Perché la SEO è importante? Un caso di successo

Elisa Paesante
Elisa studied Languages and International Communication at the University of Turin, focusing on German studies and Marketing. In SISTRIX she is Junior Country and Marketing Manager for the Italian market.
5. giugno 2018 0 Commenti

Chi possiede un sito web di riferimento per il proprio business, che si tratti di un’azienda o di un privato, si sarà probabilmente fatto spesso una domanda: è veramente necessario investire delle risorse per fare in modo che il mio sito sia posizionato nel modo migliore all’interno delle pagine dei risultati di ricerca? Come posso misurare una simile performance ed avere la certezza che i miei investimenti ne valgano effettivamente la pena? Oppure, per farla breve: la SEO è davvero importante?

Per rispondere definitivamente a simili quesiti, abbiamo deciso di riportare il caso di Floter, un’azienda spagnola la cui storia ricalca quella di tante altre realtà imprenditoriali dei nostri giorni, che si trovano a fare i conti con un business sempre più digitale. Grazie al suo consenso possiamo pubblicare dati concreti e di prima mano in modo da capire l’importanza di una buona strategia SEO, pensata a lungo termine, e calcolarne i costi nel modo più reale possibile.

Prima fase: floter.es e gli aggiornamenti di Google

Floter ha cominciato la sua avventura online nel 2004 con il sito floter.es. La situazione iniziale, però, non era delle più rosee: il proprietario aveva infatti improntato il successo del suo dominio soprattutto sul massiccio acquisto di link, piuttosto che su contenuti di qualità, che invece risultavano particolarmente scadenti.

Questo sistema ha però funzionato per ben 9 anni, cioè fino all’intervento dei due famosi aggiornamenti di Google, cioè il Panda e il Penguin Update. Come si vede dal grafico dell’Indice di Visibilità sottostante, il loro arrivo ha fortemente penalizzato il dominio, azzerandone completamente la visibilità su Google nel giro di pochi mesi.

Effetti delle penalizzazioni sulla visibilità del dominio floter.es su google.es

Seconda fase: dal traffico SEO al traffico AdWords

Siccome il traffico del sito era crollato a livelli minimi, Floter ha deciso quindi d’investire in AdWords, sperando di poter riportare in vita il proprio business e di combattere la penalizzazione su un altro fronte.

L’investimento è stato notevole: l’azienda ha stanziato in tutto 99.000 €, di cui 90.000 € per gli annunci e 9.000 € di spese di gestione. Grazie ad essi, il sito ha raggiunto un massimo di 7.900 visitatori.

Come è facile notare, i risultati non sono stati quelli sperati: il traffico è aumentato troppo poco rispetto all’oneroso costo della campagna, che ha prosciugato quasi completamente i fondi dell’azienda e l’ha costretta a porre fine a questo tipo di strategia. Davanti ad un simile panorama, era rimasta quindi un’unica soluzione: chiedere aiuto ad uno specialista, anzi, nel nostro caso, una specialista SEO.

Terza fase: un nuovo inizio

Di fronte ad una situazione simile, la nostra consulente SEO ha avuto un’unica alternativa: abbandonare il vecchio dominio a favore di uno nuovo, cominciando da zero: da floter.es a floter.com. A quel punto non ha potuto fare altro che rimboccarsi le maniche e dare il via all’ottimizzazione del sito, cercando di arginare il disastro avvenuto partendo da un’ampia ricerca delle keyword, creando contenuti di qualità e una lista Disavow.

Per evitare che il nuovo dominio accorresse nelle penalizzazioni del vecchio, ha deciso di non reindirizzare quest’ultimo, bensì di cominciare nuovamente dalle fondamenta.

Da qui è iniziato il lento e duro lavoro di ottimizzazione del sito dal punto di vista SEO: la consulente ha creato innanzitutto contenuti qualitativamente alti, tra cui un blog, in cui ha inserito articoli interessanti e collegati tra loro da link interni ben posizionati. In questo modo gli utenti hanno potuto beneficiare di una navigazione semplice ed intuitiva, favorita da una struttura ben chiara e fruibile.

Grazie a tutti questi sforzi, il sito ha potuto cominciare la sua scalata verso il successo, come si vede nel grafico sottostante.

Confronto degli Indici di Visibilità di floter.es e floter.com

L’Indice di Visibilità di floter.es, in rosso, mostra la netta caduta del dominio e la conseguente perdita di Ranking e di traffico su Google. Floter.com, in blu, nel giro di circa un anno, è invece riuscito a raggiungere ed addirittura a superare la visibilità del vecchio dominio, puntando unicamente sul traffico organico e su una buona strategia SEO.

Quarta fase: i veri risultati

Dal lato SEO la consulenza e la gestione SEO sono costate circa 49.000 €. Ad oggi il dominio ha raggiunto 33.600 visitatori al mese, dei quali 25.000 (cioè il 75%) derivanti dai risultati organici. Tirando le somme, i visitatori organici sono cinque volte più numerosi rispetto a quelli di AdWords, e ovviamente gratuiti.

Da quel momento, l’azienda è tornata sulla retta via: il fatturato è salito del 56%, permettendole di aumentare i propri dipendenti e i propri uffici, ottenendo clienti importanti del rango di Taco Bell, nota catena di fast food statunitense.

Conclusione

L’impegno e l’esperienza della consulente SEO hanno avuto un’importanza fondamentale nel lieto fine di questa storia. Ma non dobbiamo dimenticare il ruolo dell’azienda Floter, che ha saputo riconoscere l’importanza di una strategia SEO a lungo termine e ha avuto la pazienza di attenderne i risultati, cooperando alla buona riuscita del progetto.

Il traffico SEO convogliato dalla combinazione di contenuti di qualità e di link interni ben posizionati ha migliorato l’esperienza di navigazione dell’utente. Questo graduale successo ha superato fortemente il traffico AdWords che, nonostante i massicci investimenti, non ha avuto un effetto positivo a lungo termine né dal punto di vista del traffico, né dei visitatori.

Una buona strategia SEO ha quindi aumentato il traffico del sito, permettendo di raggiungere nuovi clienti e di aumentare il business e gli introiti dell’azienda. Ovviamente in questi casi non bisogna mai dimenticare di controllare costantemente le performance SEO del proprio sito, evitando di perdere di vista dei fattori che potrebbero influenzare negativamente e in breve tempo i risultati ottenuti.

La SEO non si riduce soltanto ad una semplice ricerca delle keyword, bensì ad un monitoraggio totale, che prende in considerazione anche i concorrenti, le indicazioni di Google e, ovviamente, la soddisfazione dei propri utenti. Il Toolbox SISTRIX ti permetterà di avere sempre una panoramica completa di tali fattori, e quindi di “misurare” la tua performance SEO sotto tutti gli aspetti necessari.

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