URL e pagine indicizzate

Il Toolbox SISTRIX ti permette di analizzare un URL esattamente come faresti per un dominio, mostrandone la visibilità e i ranking su Google per dispositivi sia desktop, sia Smartphone. In questo articolo vedremo i diversi elementi di questa sezione, incluse le pagine indicizzate.

Opzioni a livello di pagina

Tra il menù di navigazione del Toolbox e i filtri troverai delle opzioni generali relative alla pagina. In particolare:

  • Data: nel caso non venisse definita, il Toolbox mostrerà i risultati della settimana attuale. Grazie a questa opzione potrai andare indietro nel tempo e visualizzare i dati storici relativamente alle keyword e ai ranking del dominio che preferisci.
  • Opzioni: tramite le opzioni potrai adattare la tabella a seconda dei tuoi bisogni. Grazie a “Seleziona colonna” avrai la possibilità di aggiungere nella tabella nuovi dati interessanti; mentre il filtro esperto (nella voce “Filtra“) ti permetterà di creare combinazioni di filtri complesse e variegate, che potrai anche salvare e caricare in un secondo momento.
  • Fonte dei dati: il database esteso del Toolbox si riferisce alle SERP mobile, per cui queste vengono impostate come standard per la tabella. Le opzioni ti permetteranno però di modificare la base di dati, selezionando quelli desktop, oppure di vedere le pagine indicizzate di un dominio.
  • Esporta: usa questa opzione per esportare la tabella mostrata, completa di filtri e colonne selezionate. Clicca qui per saperne di più su export e crediti.
  • Shortlink: condividi la pagina attuale con chi possiede un account del Toolbox SISTRIX. Riceverai infatti uno shortlink individuale della durata di un paio di giorni, che potrai condividere senza alcuna limitazione.

Quantità di URL

Il primo riquadro indica la quantità di URL del dominio che si posizionano con almeno una keyword nelle prime 100 posizioni di Google (Top-100).

La freccia mostra il cambiamento in percentuale in confronto alla settimana precedente.

Keyword per URL

Il secondo riquadro ti permetterà di avere una panoramica relativa alla quantità media di keyword per i quali i singoli URL si posizionano nelle prime 10 (Top-10) o 100 (Top-100) posizioni di Google. 

Crittografia SSL

Questa metrica ti permette di scoprire quanti URL di ranking usano un protocollo HTTPS (SSL) e quanti invece sono ancora in HTTP.

Statistica

Infine, il quarto riquadro riporta la lunghezza media, la profondità (directory) e la quantità dei parametri degli URL di ranking.

Tabella degli URL di ranking

Per ogni URL questa tabella mostra la quantità di keyword posizionate nei primi 10 (Top-10) e 100 (Top-100) risultati di Google.

Di default la tabella è ordinata in base alla quantità di ranking Top-100: per modificare questo elenco clicca sull’intestazione della colonna che t’interessa. 

Filtri

I filtri ti permetteranno di definire ulteriormente la lista di URL ed eventualmente di scoprire delle caratteristiche che potrebbero essere ottimizzate.

Alcuni di essi sono immediatamente disponibili nell’interfaccia (filtri veloci), mentre altri possono essere selezionati cliccando sul riquadro verde “Filtra adesso“.

Di seguito riportiamo una breve spiegazione per ogni filtro disponibile in questa sezione:

  • URL: trova tutti gli URL che contengono (o non contengono) una o più parole. Ad esempio, il filtro veloce “Contiene trattini bassi” ti permetterà di trovare tutti gli URL aventi questa caratteristica: si tratta di una funzione da non sottovalutare, in quando Google consiglia di usare i trattini normali piuttosto di quelli bassi.
  • Numero di parametri: filtra gli URL che contengono una specifica quantità di parametri. Tieni presente che è sempre meglio evitare di avere 3 o più parametri, in quanto tali URL possono essere estremamente vulnerabili a problemi di contenuti duplicati: per questo motivo abbiamo creato il filtro veloce “Almeno 3 parametri“.
  • Numero di directory: filtra gli URL in base al numero specifico di directory. Grazie al filtro veloce “Almeno 3 directory” potrai trovare tutti gli URL che si trovano in profondità nell’architettura del sito, i quali possono correre il rischio di non essere scansionati spesso (o per niente) da Google rispetto agli altri.
  • Rapporto Top-10: indica quante keyword Top-100 si posizionano anche nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google. Il filtro veloce “Pochi top ranking“, ad esempio, mostra tutti gli URL che si posizionano nella prima pagina solo con il 3% delle loro keyword Top-100, e che quindi sarebbe meglio controllare ed eventualmente togliere dall’Indice di Google.
  • Contiene Session-ID: filtra gli URL che contengono (o non contengono) Session ID. Ricorda che questa caratteristica può causare problemi di contenuti duplicati, per cui sarebbe preferibile indagare sul perché il tuo sistema la stia mostrando agli utenti e a Googlebot.
  • Contiene caratteri maiuscoli: mostra solo gli URL contenenti caratteri maiuscoli, cosa preferibilmente evitabile in quanto i caratteri maiuscoli o minuscoli creano URL tecnicamente differenti che potrebbero metterti nei guai quando si tratta d’impostare dei Redirect 301.
  • Crittografia SSL: mostra gli URL che usano (o non usano) un protocollo HTTPS: si tratta di un filtro particolarmente utile per individuare gli URL marcati ancora come non sicuri (filtro veloce: “Senza SSL“).
  • AMP: filtra tutti gli URL mobile che sono AMP.

Pagine indicizzate

Pagine indicizzate – Cronologia

Grazie all’opzione “Fonte dei dati” potrai raggiungere la sezione relativa alle pagine indicizzate del dominio.

Qui potrai vedere il grafico che riporta la quantità di pagine del dominio indicizzate da Google. I valori derivano direttamente da Google e sono estrapolati attraverso una query site: .

Come ammesso anche da Google, questi valori sono solo delle stime soggette a variazioni. Per cercare di ridurre al minimo i valori anomali, scansioniamo questi dati più volte, calcolandone una media.

In ogni caso, questo grafico è molto utile per capire se Google sta avendo dei problemi con l’indicizzazione del sito: nel caso, infatti, il numero di pagine indicizzate crollasse improvvisamente è consigliabile controllare subito che qualcosa non stia vietando a Googlebot l’indicizzazione del sito.

Usando la funzione “Aggiungi alla Watchlist“, potrai fare in modo che le pagine indicizzate vengano scansionate almeno una volta a settimana, anche nel caso di domini più piccoli.

Ricorda infine che l’icona dell’ingranaggio ti permetterà di utilizzare delle opzioni aggiuntive per la tua analisi.

Quantità di pagine indicizzate

Questa tabella mostra la quantità massima, minima e corrente delle pagine indicizzate del dominio in base all’ultima scansione eseguita.