Emoji e caratteri speciali nelle SERP di Google: quali usare?

Johannes Beus
Johannes Beus
Johannes Beus ist Gründer und Geschäftsführer von SISTRIX.

I caratteri speciali e le emoji permettono di aumentare il click rate dei propri risultati: più catturano l'attenzione, più vengono cliccati. Tuttavia, Google ne mostra sempre di meno nelle SERP. In questo articolo abbiamo analizzato quali di essi stanno ancora funzionando.

In uno studio di qualche settimana fa abbiamo dimostrato che i click rate dei risultati di ricerca risultano spesso minori di quanto ci si aspetta: soprattutto quando Google mostra delle proprie integrazioni nelle SERP, i click organici ne soffrono.

L’uso di caratteri speciali ed emoji è un trucchetto molto apprezzato per attirare l’attenzione degli utenti, nonostante tali ostacoli. Google ha però notato questa procedura e tende a mostrare questi elementi sempre di meno all’interno delle pagine dei risultati.

Per capire cosa sta tuttora funzionando nelle SERP di Google abbiamo analizzato il Title e lo Snippet di 3.365.835.367 risultati di ricerca. Di seguito un riassunto di quello che abbiamo scoperto:

  • È molto più difficile mostrare i caratteri speciali e le emoji nel Title, rispetto allo Snippet (testo).
  • I caratteri speciali permessi da Google nello Snippet spesso sono differenti da quelli permessi nel Title. Sarebbe meglio, quindi, ottimizzare i due elementi separatamente.
  • Abbiamo creato una tabella contenente i caratteri speciali e le emoji tuttora maggiormente utilizzati: usala per aumentare la probabilità che Google li mostri effettivamente nelle SERP.
  • Le emoji più mostrate nel Title: 🥇 è l’emoji che ha più successo in assoluto, con uno 0,06%. Seguono 🤑 (0,01%) e 🥾 (0,008%).
  • I caratteri speciali più usati nel Title sono le frecce: » con lo 0,89%, seguita da ▷ (0,51%), ᐅ (leggermente differente dalla precedente, 0,34%) e ⇒ (0,14%).
  • Le emoji maggiormente rilevate negli Snippet sono ✅ (0,52%), ❌ (0,08%) e ⭐ (0,06%).
  • I caratteri speciali mostrati più spesso negli Snippet: ✓ nel 2,94% dei casi, nonché il carattere speciale più diffuso nelle SERP di Google. Seguono poi » e « poi ➤ e infine ☎.

Di seguito troverai maggiori informazioni sui dati analizzati e l’analisi completa.

Perché dovrei utilizzare emoji e caratteri speciali?

L’obiettivo di un SEO è di convogliare i visitatori interessati dalla pagina dei risultati di ricerca di Google verso il proprio sito. Il successo di questo processo dipende da quanto spesso le keyword del sito vengono cercate e da quanti utenti cliccano sui risultati di ricerca.

A sua volta, la probabilità di click dipende dai ranking dei risultati e dal formato delle SERP, e quindi dalle eventuali integrazioni che Google potrebbe mostrare al loro interno, le quali potrebbero attirare l’attenzione degli utenti. Detto questo, hai a disposizione due leve per aumentare il tuo click rate: puoi provare a raggiungere ranking migliori o a pilotare l’attenzione degli utenti verso il tuo risultato.

Le emoji e i caratteri speciali rientrano proprio in questa seconda leva: essi ti possono aiutare a distinguere il tuo risultato dalla massa e ad ottenere quindi più click rispetto a quelli che riceveresti “in normali circostanze”. Lo vediamo bene in questo risultato:

Un simile Snippet attira l’attenzione, grazie all’uso di due emoji nella Meta-Description. Questo risultato si distingue dagli altri e ha maggiori probabilità di essere cliccato.

Google mostra tutti i caratteri speciali?

Google ha naturalmente notato da tempo questa moda, siccome per numerose keyword le prime pagine fiorivano di risultati ricchi degli elementi più disparati.

Google ha quindi reagito non mostrando più tutti i caratteri speciali e le emoji, indipendentemente dal fatto che siano inseriti nel Title o nello Snippet.

Sfortunatamente non esistono delle regole precise o delle linee guida a riguardo, ma in generale valgono i punti seguenti:

  • Nel Title vengono mostrati meno caratteri speciali e decisamente molte meno emoji rispetto allo Snippet.
  • Più l’elemento attira l’attenzione, minore è la probabilità che Google lo mostri.
  • La probabilità che Google mostri un carattere speciale di un solo colore nel Title o nello Snippet è decisamente maggiore rispetto a quella di un’emoji.
  • La comparsa dell’emoji dipende fortemente dal contesto e dall’intento di ricerca. Essa viene mostrata generalmente se cercata, ma per tutte le altre keyword (dello stesso risultato) non apparirà.

All’interno dei più di 3 miliardi di risultati analizzati abbiamo trovato 11.767 simboli non-ASCII differenti all’interno dei Title, mentre negli Snippet sono stati addirittura 30.631. Questo comprende emoji, caratteri speciali, ma anche caratteri esotici.

Ad esempio, il simbolo “༇” (il carattere tibetano yig mgo tsheg shad ma, una sorta d’interruzione di pagina) è stato trovato solo in uno dei 3.365.835.367 risultati analizzati (all’interno del Title).

Come posso inserire caratteri speciali ed emoji nei miei risultati?

La parte puramente tecnica è semplice: inserisci i caratteri o le emoji che vuoi nel Title-Tag o nella Meta-Description del tuo sito e, quando Googlebot scansionerà l’URL, il Title e lo Snippet verranno aggiornati e resi disponibili per essere mostrati nelle SERP.

Se desideri fare delle prove con alcuni caratteri speciali o emoji per ottimizzare il più possibile lo spazio disponibile o vedere come apparirebbero i diversi elementi, puoi utilizzare il nostro tool gratuito “SERP Snippet Generator“.

Tuttavia sorge una bella domanda: Google mostrerà veramente le tue emoji o i tuoi caratteri speciali nelle SERP? Purtroppo non si può rispondere con totale certezza, bisogna andare per tentativi. Per aumentare le possibilità di trovare più rapidamente gli elementi giusti, abbiamo analizzato ciò che funziona attualmente nelle SERP.

Quali caratteri speciali ed emoji funzionano ancora?

Abbiamo valutato 3.365.835.367 risultati di ricerca per scoprire quali emoji e caratteri speciali vengono usati più spesso. Come abbiamo già spiegato, Google non mostra tutti gli elementi che compaiono nel Title e nella Meta-Description, bensì li cambia a seconda della rilevanza della ricerca e del sito.

Nella tabella seguente troverai i caratteri speciali e le emoji usati più spesso nel Title e nello Snippet dei risultati analizzati. La lista è ordinata in base alla frequenza (più il simbolo è in alto, più funziona).

Emoji e caratteri speciali nelle pagine di Google: diffusione nel Title e nello Snippet
Carattere speciale/emoji nel TitlePresenza nelle SERPCarattere speciale/emoji nello SnippetPresenza nelle SERP
»0.894%2.948%
0.513%»0.825%
0.346%«0.559%
«0.229%0.515%
0.211%0.479%
0.149%0.318%
🥇0.064%0.142%
0.045%0.141%
0.040%0.108%
0.040%0.104%
0.034%0.098%
0.030%0.094%
0.017%×0.094%
🤑0.012%0.092%
0.012%0.091%
0.012%0.083%
0.011%0.082%
0.008%0.077%
0.008%0.066%
🥾0.008%0.060%
0.006%0.057%
0.006%0.054%
¤0.005%0.044%
0.005%0.043%
0.005%0.039%
0.005%0.032%
0.004%0.028%
0.004%0.028%
0.004%0.027%
0.003%0.026%
±0.002%0.026%
0.002%0.024%
🦊0.002%0.022%
0.002%0.021%
0.002%0.020%
0.001%0.020%
0.001%0.019%
0.001%±0.017%
0.001%0.016%
🦄0.001%🧡0.015%
0.001%¤0.014%
🤔0.001%0.014%
0.001%0.012%
0.001%0.012%
0.001%0.011%
0.001%0.011%
🦁0.001%0.010%
0.001%0.009%
0.001%0.008%
0.001%0.008%
🅾0.001%0.008%
🤘0.001%0.007%
0.001%0.007%
0.001%0.007%
0.001%0.006%
0.001%0.006%
0.001%Ω0.006%
0.001%0.006%
0.001%0.005%
0.001%0.005%
0.001%0.005%
0.001%0.005%
0.001%0.005%
0.000%0.005%
0.000%0.005%
ʘ0.000%0.005%
🥃0.000%0.005%
0.000%0.005%
🦋0.000%0.005%
0.000%0.005%
0.000%0.004%
0.000%0.004%
0.000%0.004%
0.000%0.004%
0.000%0.004%
🌤0.000%0.004%
0.000%0.004%
😍0.000%0.004%
0.000%0.004%
🤣0.000%🥇0.004%
🤗0.000%0.003%
0.000%0.003%
🦅0.000%0.003%
0.000%0.003%
0.000%0.003%
🤓0.000%0.003%
🏆0.000%0.003%
0.000%0.003%
0.000%0.003%
🎮0.000%0.003%
0.000%0.003%
0.000%0.003%
🥐0.000%0.003%
0.000%0.002%
0.000%0.002%
0.000%0.002%
0.000%0.002%
🦉0.000%0.002%
0.000%0.002%
🥂0.000%0.002%

Colpisce il fatto che la sovrapposizione tra le due liste sia molto bassa: quello che funziona nel Title, non funziona invece nella Meta-Description e viceversa. Per i due elementi devi quindi usare simboli differenti.

È anche interessante che le emoji e i caratteri speciali appaiano più frequentemente nello Snippet rispetto al Title, segno che quest’ultimo ha un valore maggiore per Google. Per questo motivo ha senso partire dallo Snippet per sperimentare cosa effettivamente funziona, e lasciare il Title per secondo.

Conclusione

L’uso di emoji e di caratteri speciali è tuttora un modo utile per aumentare il click rate dei tuoi risultati, tuttavia Google ha reso i requisiti per mostrare tali elementi nelle SERP sempre più rigidi.

Il Title e lo Snippet dovrebbero essere ottimizzati indipendentemente l’uno dall’altro, in quanto Google mostra caratteri ed emoji differenti al loro interno.

Usa i dati della nostra tabella per aumentare la probabilità che questi simboli vengano effettivamente mostrati da Google, partendo dall’ottimizzazione dello Snippet (e quindi della Meta-Description), e proseguendo successivamente con il Title.

Grazie al tool gratuito “Snippet Generator” potrai valutare come verrebbero mostrati determinati caratteri speciali ed emoji nelle SERP. E, infine, non dimenticare una delle regole d’oro della SEO: evita di esagerare!

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Commenti
Avatar Martino Mosna   
27. Ottobre 2020, 16:14

Le emoji nelle snippet sono un vezzo ricorrente… ma a mio parere sono controproducenti. Ci sono studi di usabilità sulle email (fatti da Nielsen, quindi direi sufficientemente autorevoli) che mostrano come nel migliore dei casi abbiano un impatto nullo sul clic-through… e nel peggiore dei casi lascino un’impressione negativa sul lettore.

Link allo studio: https://www.nngroup.com/articles/emojis-email/

Avatar Marco Panichi   
28. Ottobre 2020, 14:20

Grazie a Sistrix per l’interessante articolo, e a Martino per l’utile commento. Anche io consulto spesso nngroup quando mi serve una fonte autorevole capace di pronunciarsi su tematiche simili.

Avatar Enzo Mastrolonardo   
12. Novembre 2020, 08:24

Considerazioni molto interessanti, come sempre.

Un ulteriore spunto che mi permetto di suggerire riguarda l’uso delle emoji all’interno delle risposte nelle FAQ, se correttamente implementate attraverso i dati strutturati, risalta molto quando mostrato in serp.

Tutto questo va dosato opportunamente in considerazione del target al quale ci riferiamo e su un argomento che trattiamo, facendo il possibile per non far diventare il nostro lo snippet di Arlecchino 🙂