Visibilità su Instagram: dagli Hashtag ai fattori di ranking

Johannes Beus
Johannes Beus
16. Ottobre 2019
Johannes Beus
Johannes Beus
Johannes Beus ist Gründer und Geschäftsführer von SISTRIX.

Ogni grande piattaforma ha le proprie regole e particolarità. Sotto una prospettiva SEO, Instagram è un caso particolare: siccome questa piattaforma d'immagini non offre alcun tipo di ricerca testuale, la scoperta di contenuti ed account funziona in modo diverso. In questo articolo ti spiegheremo quali sono i fattori di ranking su Instagram e come funzionano esattamente.

Instagram sta per superare la società madre Facebook: infatti, mentre la prima continua ad aumentare, la seconda sta ormai stagnando. Questo è per noi già un valido motivo per occuparcene basandoci su un’ampia base di dati. Infondo fare luce nelle piattaforme più oscure è la nostra specialità!

Le analisi seguenti si basano su uno studio di più di un miliardo di post Instagram: per farlo valutiamo periodicamente più di 50 milioni di account, analizzando i dati di tutti quelli che superano i 10.000 follower. Per maggiori informazioni ti consigliamo di rivolgerti al nostro Changelog.

Hashtag: la ricerca su Instagram

Esempio di ricerca su Instagram

Essendo un network basato sulle immagini, la ricerca su Instagram opera ovviamente in modo diverso rispetto a quella web su Google o a quella di prodotti su Amazon. In sostanza funziona così: gli utenti aggiungono uno o più hashtag alle proprie immagini, ed essi possono essere cercati da altri utenti. Questo significa che la ricerca è limitata ai soli hashtag, e non ne esiste una completamente libera.

A proposito di questo: per migliorare ulteriormente i propri hashtag quest’anno abbiamo creato un Generatore di Hashtag gratuito, che è ormai diventato uno dei tool più usati in questo settore.

I risultati di ricerca su Instagram sono divisi in due categorie: nella parte superiore della ricerca per hashtag sono mostrati nove risultati indicati come “Post più popolari“, che vengono quindi preferiti dagli utenti. Questi rimangono molto più a lungo nella parte superiore delle SERP di Instagram rispetto a quelli successivi, cioè i “Più recenti“, nonché quelli maggiormente attuali dell’intera rete relativi all’hashtag inserito. Per gli hashtag particolarmente usati questa lista si aggiorna addirittura ogni secondo.

Indice di Visibilità per Instagram

Come per tutte le piattaforme, anche in Instagram un solo buon posizionamento non porta al successo, bensì bisogna considerare numerose keyword e ranking per avere una panoramica completa. Per questo motivo abbiamo creato un Indice di Visibilità apposta per Instagram.

Esso si basa sulla valutazione settimanale dei risultati di ricerca di questa piattaforma per i 250.000 hashtag più popolari. Siccome Instagram è tendenzialmente più usato su Smartphone e viene fortemente influenzato da funzioni di Suggest e Autocomplete, la sezione “Head” è molto più forte rispetto a Google e a Amazon. Per questo motivo gli hashtag successivi ai 250.000 più importanti non hanno grande rilevanza, al contrario di quelli più popolari, che vengono usati e visualizzati milioni di volte.

I risultati da noi valutati prendono in considerazione gli hashtag dei nove post considerati “Più popolari”. Al contrario degli altri risultati, infatti, questi vengono scelti e ordinati secondo un algoritmo. In totale raggiungiamo quindi i 2,25 milioni di risultati di ricerca, che analizziamo in base alla probabilità di click della posizione e al volume di ricerca degli hashtag: da tutto ciò deriva il valore dell’Indice di Visibilità per la ricerca Instagram. In totale vengono distribuiti ogni settimana un milione di punti dati per la visibilità.

Fattori di ranking per Instagram

Nonostante esistano numerose considerazioni fantasiose sui presunti fattori che probabilmente influiscono sull’ordine dei Feed personali di Instagram, la ricerca è stata finora ampiamente trascurata. Tramite la valutazione, oltre dell’Indice di Visibilità, anche di numerose altre metriche relative agli account di Instagram, abbiamo rilevato dei possibili fattori di ranking. La correlazione non è condizionata dalla causalità, ma porta comunque delle conoscenze interessanti.

  • Engagement: la somma dei like e dei commenti in relazione alla quantità di follower dell’account mostra una chiara correlazione con un numero più elevato di ranking positivi. Mentre per tutti gli account abbiamo misurato un Engagement Rate di circa l’1% (0,957% per essere esatti), gli account con una visibilità di più di un 1 punto possiedono un Engagement Rate del 3,42%, mentre quelli che superano i 10% addirittura del 5,25%. Probabilità che si tratti di un fattore di ranking: molto alta.
  • Frequenza di pubblicazione: l’attualità è il jolly di Instagram, anche se questo fattore è meno rilevante per i “Post più popolari” rispetto a quelli ordinati cronologicamente. Tuttavia anche questi scompaiono da questo settore con il tempo: non esiste un “Evergreen Content” come su Google, e questo viene confermato anche dai numeri. Per tutti gli account abbiamo misurato una frequenza di pubblicazione giornaliera di circa lo 0,58 (cioè poco più di un nuovo post ogni due giorni). Negli account che possiedono una visibilità di più di 1 punto, invece, questa frequenza sale a 1,22 post al giorno, mentre in quelli la cui visibilità supera i 10 punti la frequenza arriva addirittura a 1,86 (cioè circa due post al giorno). Da qui si deduce che solo pubblicando post frequentemente ci si può anche ben posizionare: l’algoritmo di Instagram possiede un fattore di deperimento temporale. Probabilità che si tratti di un fattore di ranking: abbastanza alta.
  • Quantità di follower: alias la creatura misteriosa. Probabilmente, quando si parla di Instagram, non è mai stato scritto, ipotizzato e manipolato così tanto come per questo fattore. Intere aziende vivono grazie alla produzione artificiale di eserciti di follower fantasma, che Instagram cerca continuamente di combattere ed eliminare dal sistema. Per tutti gli account valutati finora vediamo uno spaccato di circa 68.000 follower. Negli account con una visibilità di 1 punto questi salgono a 248.000, mentre in quelli con 10 punti di visibilità aumentano ad una media di 328.000. Un maggior numero di follower comporta anche più visibilità nella ricerca di Instagram? Sembrerebbe essere così. Probabilità che si tratti di un fattore di ranking: abbastanza alta.
  • Quantità di follow: cioè di account seguiti dal proprio profilo. Sebbene, in alcuni account, lo sviluppo temporale dimostri dei modelli generati da bot, la quantità di follow non sembrerebbe impattare i ranking. Per tutti gli account rileviamo una media di 1.580 follow, per quelli con visibilità maggiore di 1 il numero diminuisce a 1.105, mentre per gli account molto popolari (maggiore di 10) si raggiunge una media di 1.058 follow. Probabilità che si tratti di un fattore di ranking: poco probabile.
  • Verifica dell’account: la spunta blu di fianco all’account aiuta ad aumentare i ranking nella ricerca Instagram? I nostri dati non mostrano nessuna attinenza. Di tutti gli account valutati aventi più di 10.000 follower, l’8,7% di essi era verificato. Per quelli la cui visibilità supera 1 punto la percentuale è addirittura del 12,9%, mentre per coloro che vanno oltre i 10 punti solo del 7,9%. Probabilità che si tratti di un fattore di ranking: poco probabile.

Indice di Visibilità di Instagram come indicatore di qualità

Come abbiamo visto, gli account che pubblicano regolarmente post, i quali ottengono un alto Engagement e possiedono un numero di follower elevato si posizionano mediamente bene nella ricerca Instagram. E questo fatto si traduce anche in un Indice di Visibilità Instagram più alto.

La nostra ricerca Influencer usa esattamente lo stesso procedimento di Instagram: grazie ad essa potrai visualizzare tutti i post degli ultimi 3 mesi relativi agli account valutati. I risultati verranno automaticamente ordinati in ordine discendente in base al valore dell’Indice di Visibilità dell’account. Nello screenshot seguente, in cui abbiamo cercato gli hashtag #carlino e #pug, si vede bene il funzionamento:

Ricerca follower Instagram nel Toolbox SISTRIX

I circa 1.000 influencer di carlini più rilevanti di Instagram sono stati elencati in base alla loro rilevanza nella ricerca sulla piattaforma.

Conclusione

Un motore di ricerca resta un motore di ricerca: anche se su Instagram le cose funzionano in modo un po’ diverso, esiste sempre una serie di fattori di ranking che può influire positivamente. Engagement Rate, frequenza di pubblicazione e quantità di follower sembrerebbero essere le leve maggiori per ottenere ranking migliori nella ricerca su Instagram.

Articoli correlati
Commenti
Martino Mosna   
18. Ottobre 2019, 17:24

Questo post su Instagram solletica molto la mia vena polemica, in quanto Instagram è un canale dove c’è pubblico, ma non genera traffico web ed in definitiva non si tratta di un medium tracciabile. E’ un giardino recintato con un’audience, è più simile alla TV che non al web come siamo abituati a conoscerlo.

Io sconsiglio sempre i miei clienti dall’investire direttamente nella piattaforma, non ci sono metriche valide da misurare: sei nelle mani dell’algoritmo e sappiamo bene come la reach possa essere manipolata artificialmente dal proprietario.

Abbiamo tutti quanti sotto gli occhi un caso di studio più che evidente e si chiama Facebook. La reach di quelle che ai tempi si chiamavano Fan Page è andata nel tempo sempre più contraendosi e lo fa ancora oggi che il traffico sulla piattaforma è in calo quindi non è una questione di minori opportunità di visibilità organiche, quanto proprio di revenue calanti bilanciate costringendo le aziende ad investire quote maggiori per continuare a raggiungere la loro audience.

Oggi possiamo tranquillamente dire che chi ha speso anche solo un euro per acquisire un fan su Facebook, ha totalmente buttato quell’euro.

Le aziende che non fanno tesoro di questa esperienza ed investono allo stesso modo su Instagram a mio modo di vedere commettono un grave errore di strategia di lungo termine.

La logica corretta di investimento su Instagram, se di logica si può parlare, è quella televisiva: la logica del testimonial. Dare dei soldi all’influencer che ti porti contatti e vendite… e che ci pensi lui a trovarsi schiacciato tra il mio budget ed il calo della reach organica che avverrà certamente nei prossimi anni.

Da quando? Nonappena Facebook scende sotto Instagram, quello sarà il momento in cui vedremo dispiegarsi appieno la strategia, invero molto ben studiata, del Facebook 2.0.

I commenti saranno disattivati 30 giorni dopo la pubblicazione di questo post.