Hyperlink: definizione, storia e significato per la SEO

Un Hyperlink (o collegamento ipertestuale) è un riferimento in un documento elettronico che consente di saltare a un altro documento o a un’altra posizione all’interno dello stesso documento. Nel contesto HTML, un Hyperlink è definito dal tag <a>, in cui l’attributo href specifica l’indirizzo di destinazione. La parte visibile del link, il cosiddetto testo di ancoraggio (Anchor Text), è cliccabile per l’utente.

Esempio:

<a href="https://www.esempio.it">Link di esempio</a>

Gli Hyperlink sono componenti fondamentali del World Wide Web e consentono l’interconnessione delle informazioni tra diverse pagine web.

Primi concetti di “Ipertesto”

L’idea dell’ipertesto, ovvero l’interconnessione non lineare delle informazioni, risale agli anni ’40. Vannevar Bush nel 1945, nel suo saggio “As We May Think”, descrisse il concetto di “Memex“, una macchina ipotetica che avrebbe dovuto consentire la ricerca d’informazioni attraverso collegamenti associativi. Negli anni ’60, Ted Nelson coniò il termine “Hypertext” e sviluppò il progetto Xanadu, che mirava a un sistema d’ipertesto universale.

La nascita del World Wide Web

Nel 1989, l’informatico britannico Tim Berners-Lee sviluppò al CERN il concetto del World Wide Web. Combinò l’ipertesto con il Transmission Control Protocol (TCP) e il Domain Name System (DNS) per creare un sistema informativo globale, sviluppando le prime versioni di HTML (Hypertext Markup Language), HTTP (Hypertext Transfer Protocol) e il primo browser web. Infine, nel 1991 mise online la prima pagina web e rese le sue tecnologie accessibili al pubblico mondiale.

Questi sviluppi hanno portato a un cambiamento rivoluzionario nel modo in cui le informazioni vengono create, condivise e consumate. Gli Hyperlink sono diventati l’elemento centrale di Internet, consentendo agli utenti di navigare senza soluzione di continuità tra diverse fonti di informazione.

Tipologie di Hyperlink e la loro importanza per la SEO

Nel contesto dell’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca (SEO), esistono diverse tipologie di Hyperlink utilizzati dai motori di ricerca. Il modo in cui i link vengono impostati può anche influenzare i ranking nei motori di ricerca.

Link interni

I link interni collegano pagine all’interno dello stesso dominio, aiutando i motori di ricerca a comprendere la struttura di un sito e consentendo agli utenti di trovare più facilmente contenuti pertinenti. Una strategia di link interni ben studiata può migliorare la scansionabilità del sito e aumentare il tempo di permanenza degli utenti. I link interni sono interamente responsabilità degli operatori del sito e non ci sono limitazioni per la loro implementazione. In generale, vale il principio che è utile ciò che porta gli utenti della pagina da A a B senza dover cercare.

Link esterni

I link esterni rimandano a risorse al di fuori del proprio sito: essi possono essere utilizzati per presentare informazioni o fonti aggiuntive e per rafforzare la credibilità dei propri contenuti, ma è necessario assicurarsi che conducano a siti affidabili e tematicamente rilevanti. Nella SEO, i link esterni dovrebbero essere utilizzati strategicamente e con parsimonia, e non dovrebbero portare a concorrenti diretti.

Backlink

I Backlink sono link provenienti da altri siti web che rimandano alla propria presenza sul web. Nel migliore dei casi, sono considerati raccomandazioni o riferimenti e sono un importante fattore di ranking per i motori di ricerca. Un numero elevato di Backlink di alta qualità può aumentare notevolmente l’autorità e la visibilità di un sito. Purtroppo, molti professionisti SEO poco seri hanno scoperto i Backlink come possibilità di manipolazione e hanno costruito un intero settore economico attorno all’acquisto e allo scambio di link, ma Google ha ampiamente colmato queste lacune negli ultimi anni: i Backlink acquistati oggi non hanno più grande importanza e funzionano, al massimo, a breve termine.

Deeplink

I Deeplink conducono direttamente a una sottopagina specifica o a una determinata sezione di un sito web, anziché alla homepage. Essi consentono agli utenti e ai motori di ricerca di accedere in modo mirato a contenuti rilevanti, migliorando l’esperienza utente e l’indicizzazione di pagine specifiche.

Crosslink

I Crosslink sono collegamenti tra domini diversi che, tuttavia, sono sotto lo stesso gruppo aziendale o gestionale. Possono essere utilizzati per collegare contenuti tematicamente correlati su diversi siti, ma è necessario prestare attenzione a un profilo di link naturale e sensato per evitare effetti negativi sui ranking SEO.

Anchor-Link

Gli Anchor-Link rimandano a un punto specifico all’interno della stessa pagina. Migliorano l’usabilità consentendo di saltare direttamente a sezioni rilevanti, in particolare per i contenuti lunghi.

NoFollow-Link

I NoFollow-Link sono contrassegnati dall’attributo rel="nofollow" e segnalano ai motori di ricerca di non seguire il link e di non trasferire PageRank. Vengono spesso utilizzati per link a pagamento o nei commenti per evitare manipolazioni del profilo link.

La comprensione e l’uso mirato di queste diverse tipologie di link sono essenziali per una strategia SEO di successo, in quanto essi influenzano non solo la visibilità nei motori di ricerca, ma anche l’esperienza utente e la credibilità di un sito.

Linee guida di Google sugli Hyperlink

Google distingue tra link “cresciuti” organicamente e link creati in modo manipolativo. Le violazioni delle linee guida possono portare a misure manuali.

Punti importanti:

  • Acquisto e scambio di link: qualsiasi link creato in cambio di una controprestazione (ad esempio, denaro, regali, servizi) deve essere contrassegnato come “sponsored” o “nofollow“. Se questa etichettatura manca, Google può penalizzare sia la pagina che invia il link, sia quella che lo riceve.
  • Creazione automatica di link: la creazione massiccia di link tramite servizi automatizzati, spam nei forum o spam nei commenti è considerata una violazione delle linee guida.
  • Directory di link e Guest Post di scarsa qualità: se gestite su larga scala, anche queste pratiche sono considerate manipolative.
  • Manipolazione del testo di ancoraggio: link ripetuti con keyword esatte (ad esempio, “comprare scarpe economiche”) possono essere considerati innaturali.

Google raccomanda invece:

  • Profili di link naturali,
  • Link creati editorialmente,
  • Contenuti rilevanti che ricevono link volontariamente.

Google rilascia regolarmente Core Update che svalutano le tecniche manipolative. Oggi non è quindi più sensato investire in tali tattiche “Blackhat“, bensì è consigliabile attenersi alle linee guida di Google, assicurandosi di evitare le Penalty di Google, anche a lungo termine. Lo stesso vale ovviamente per altri motori di ricerca che devono difendersi dallo spam.

Misurare ed analizzare gli Hyperlink con SISTRIX

SISTRIX offre diverse possibilità per analizzare sistematicamente e valutare in modo mirato i link in entrata. Dopo aver inserito un dominio, otterrai una panoramica strutturata del suo profilo di link: questa include, tra l’altro, il numero di domini di riferimento, la quota di link Follow e Nofollow, i Linktext utilizzati e le pagine di destinazione maggiormente collegate.

Inoltre, con SISTRIX è possibile anche riconoscere i link rotti (ovvero riferimenti che conducono a pagine non più raggiungibili): risolvendo questi errori, potrai recuperare i link persi.

Un’altra funzionalità molto utile è “Opportunità“: qui è possibile identificare i domini che inviano link a siti simili al tuo. In questo modo avrai delle indicazioni concrete su potenziali opportunità di link e potrai espandere strategicamente il tuo profilo backlink.

Esempio della sezione "Backlink > Opportunità" su SISTRIX

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Aspetti legali degli Hyperlink

L’inserimento di Hyperlink può avere implicazioni legali, in particolare per quanto riguarda il diritto d’autore e la responsabilità. Una sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2016 stabilisce che il linking a contenuti che violano il diritto d’autore può costituire esso stesso una violazione del diritto d’autore se chi invia i link è a conoscenza dell’illegalità.

Inoltre, il cosiddetto Hotlinking, ovvero l’incorporazione diretta di contenuti esterni come immagini, senza il consenso del detentore dei diritti, può essere legalmente problematico. I SEO dovrebbero pertanto esaminare attentamente i contenuti a cui si collegano e, se necessario, adottare misure appropriate per minimizzare i rischi legali.

Gli Hyperlink sono fondamentali per la SEO

Gli Hyperlink sono componenti essenziali di internet e svolgono un ruolo centrale nell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Attraverso l’uso strategico e l’analisi regolare degli Hyperlink, i SEO possono migliorare la visibilità delle loro pagine e ottimizzare l’esperienza utente.

Strumenti come il Modulo Link di SISTRIX offrono in questo senso un prezioso supporto per monitorare il profilo link, identificare opportunità e valutare la qualità dei link in entrata.

Video informativo

Come possono essere sfruttati al meglio i link esterni? La risposta degli esperti.