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Le estensioni finali dei domini sono sempre più specifiche. Che influenze hanno su Google?

Google conosce e differenzia un certo numero di top-level domain (TLDs). I due più utilizzati sono i generic top-level domain, chiamati anche gTLD, e i country-code top-level domain, chiamati ccTLD.

Qual è la differenza tra gTLD e ccTLD?

Un generic top-level domain non è usato come identificatore regionale da Google, al contrario di un country-code top-level domain (ccTLD), che corrisponde invece ad una regione o ad una lingua. Tutto questo è possibile grazie all’attributo hreflang.

Il ccTLD specifico per la regione, d’altra parte, è un segnale forte per Google, ed indica che i contenuti sono inerenti ad una lingua o ad un mercato di ricerca specifici.

Quale influenza hanno questi nuovi geoTLD?

Per il momento, non hanno influenza in termini di attribuzione concreta. I geoTLDs avranno una certa influenza in futuro, se verranno usati da un numero sufficiente di utenti da permettere a Google di raccogliere dei dati affidabili e sapere cosa farne di queste estensioni.

I geoTLDs dovrebbero focalizzarsi chiaramente su aspetti geografici, geopolitici, etnici, linguistici, culturali e collettivi, per poi essere valutati da Google.

Come sono valutati i nuovi top-level domain da Google?

Di volta in volta, Google controlla l’interesse pubblico e l’utilizzo di nuove estensioni di dominio, decidendo poi, caso per caso, se ciò su cui si focalizza l’estensione del dominio deve essere rivalutato.

In maniera simile, Google aspetta e controlla l’utilizzo e la distribuzione dei geoTLD per vedere se questi possono essere associati ad un mercato di ricerca specifico e/o locale, o se il contenuto del sito web è in linea con una certa località. Tutto questo, ovviamente, può essere deciso solo da Google, una volta che possieda abbastanza dati disponibili.

Esempi di utilizzo dell’estensione di dominio “.io”

I domini che terminano con “.io” rappresentano la regione dell’Oceano Indiano. Google, nella valutazione del comportamento degli utenti, ha notato che questo tipo di estensione è molto usato nel mondo, specialmente dalle start-up e dalle nuove compagnie. Questo ha reso impossibile un’assegnazione chiara dei contenuti alla regione dell’Oceano Indiano in base all’estensione del dominio. Ecco perché Google sta considerando .io come un generic top-level domain (gTLD), non dandogli più connotati di tipo regionale.

Video esplicativo di Matt Cutts (Google) sull’argomento

Dovrei usare ccTLD per i siti che non si concentrano su determinate regioni?

Come è noto, i domini .COM sono diventati più costosi, e molti sviluppatori stanno pensando di usare nuovi domini, come .IO e .IM, che Google considera per piccole aree. Cosa ne pensa Google di questo fatto?

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