Chi ha dimenticato Fred?

Elisa Paesante
Elisa Paesante
2. Maggio 2019
Elisa Paesante
Elisa Paesante
Elisa studied Languages and International Communication at the University of Turin, focusing on German studies and Marketing. In SISTRIX she is Country and Marketing Manager for the Italian market.

Il Fred Update è un aggiornamento abbastanza recente, ma non particolarmente ricordato in articoli e conferenze: grazie a questo caso di studio avremo invece modo di ricordarlo. Quello, e una vecchia abitudine di ottimizzare il contenuto per Google, e non per gli utenti.

Indice di Visibilità di guidafisco.it

Una brusca frenata

Il sito guidafisco.it si propone come una “guida pratica online” per risolvere tutte le complicazioni legate a tematiche fiscali e tributarie. Si tratta di un dominio grande, che ha cominciato a guadagnare visibilità soprattutto a partire dall’ottobre dello scorso anno, aumentando dell’80% in sei mesi.

Qualche settimana fa, però, abbiamo assistito ad una brusca frenata: in poco tempo il dominio ha perso il 68% della visibilità senza un motivo ben riconoscibile a prima vista.

Indice di Visibilità giornaliero di guidafisco.it
Indice di Visibilità giornaliero di guidafisco.it: il sito ha perso il 68% di visibilità

Non ottimizzare per Google, ottimizza per gli utenti

Tra le keyword perse (che sono più di 16.000 dal primo aprile ad oggi) notiamo che l’andamento risultava, nella maggior parte dei casi, lineare. Se prendiamo, ad esempio, la keyword “bollo in fattura” vediamo che si posizionava costantemente in prima pagina con lo stesso URL, per poi scendere improvvisamente oltre le prime 100 posizioni.

Andamento di una keyword di guidafisco.it
Andamento della keyword di guidafisco.it, prima stabile in prima pagina, ora persa

Se dal punto di vista tecnico non sembrerebbero esserci intoppi, dando uno sguardo più approfondito ai contenuti del sito notiamo qualcosa di curioso.

Esempi di titoli e description poco naturali
Esempi di titoli e description poco naturali

I titoli, ma soprattutto le description degli articoli, spesso sembrano una lista di parole senza alcuna regola grammaticale e, in alcuni casi, persino privi di predicato verbale:

Pensioni ultime notizie 2019 decreto Quota 100 dipendenti privati da aprile e pubblici da agosto novità Quota 41, Opzione donne, Ape sociale riscatto laurea” (link all’articolo)

Bollino blu auto e moto 2019 è obbligatorio e va fatto con la revisione veicolo e va fatto ogni 2 anni se il mezzo è più vecchio di 4 anni costi e multa” (link all’articolo)

Insomma, sembrerebbe essere una strategia SEO di vecchia data, che probabilmente ha funzionato semplicemente per il fatto che il resto del testo è invece scritto in modo preciso ed accurato.

Qualche annuncio di troppo

È normale avere degli annunci pubblicitari su una pagina web, ma bisogna fare attenzione a non infrangere le norme fondamentali riassunte nella Guida di AdSense.

Tra queste, Google pone particolare attenzione agli annunci che causano dei click involontari dagli utenti, in particolare:

“I publisher non sono in nessun modo autorizzati a incoraggiare gli utenti a fare clic sugli annunci Google. Ad esempio, non è consentito posizionare gli annunci in modo che possano essere scambiati per altri contenuti del sito, come link di menu, di navigazione o per il download.”

Guida AdSense

Sappiamo purtroppo che molti siti sorvolano su queste norme, e finché si tratta di una percentuale limitata di URL l’impatto non ne risulta rilevante.

Quando però si tratta di quasi 3.000 URL può diventare un problema.

Prendiamo come esempio la pagina seguente, che si posiziona per la keyword “alternanza scuola lavoro crediti”:

Un articolo di guidafisco.it: in blu gli annunci
Un articolo di guidafisco.it: in blu gli annunci

Oltre all’immagine principale, tutti i contenuti visuali nell’articolo sono annunci che si ripetono ad ogni paragrafo, “spezzando” il contenuto. Questo lo vediamo ancora più chiaramente nell’articolo seguente:

Gli annunci interrompono la lettura del testo dell'articolo
Gli annunci interrompono la lettura del testo dell’articolo

In più, oltre alle Ads Above The Fold e laterali, ne sono state inserite altre all’interno della sezione approfonditiva “Potrebbe interessarti anche”, mischiandole ad altri articoli.

Gli annunci sono mischiati con le anteprime degli articoli, rendendoli difficili da riconoscere
Gli annunci sono mischiati con le anteprime degli articoli, rendendoli difficili da riconoscere

Conclusione

I siti colpiti dal Fred Update avevano in comune un uso massiccio di pubblicità all’interno dei propri contenuti, tant’è che Barry Schwarz, in un articolo sull’argomento, aveva scritto:

“Alcuni dei webmaster che hanno riportato un recupero notevole mi hanno detto che avevano tolto i loro annunci.”

Sembrerebbe che guidafisco.it sia stato parzialmente filtrato a causa dell’uso spropositato di annunci non solo all’esterno, ma anche all’interno del testo, unito a delle description spesso poco naturali.

Un posizionamento simile potrebbe infatti portare l’utente a cliccare gli annunci erroneamente, credendoli immagini o articoli correlati, e quindi a valutare l’esperienza insoddisfacente. Esattamente l’opposto di quello che Google desidera da un sito.

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Commenti
Fausto Giungato   
2. Maggio 2019, 15:10

Interessantissimo, come sempre.
Bravi!

Enzo Mastrolonardo   
2. Maggio 2019, 18:12

Ottimo articolo, e in questi giorni stiamo assistendo sempre di più alla discesa di diversi portali anche abbastanza autorevoli, che hanno via via negli anni generalizzato contando troppo sulla modifica della data come fattore “furbetto” per scalare le serp, campando di rendita…

Martino Mosna   
13. Maggio 2019, 17:31

Da varie fonti ho la conferma che questo calo, assieme a quello di altri portali analoghi, è dovuto all’esclusione da Google News. Non c’entrano quindi penalizzazioni algoritmiche.

Prova: qua c’è il sito analizzato assieme ad altri due siti che so per certo essere stati esclusi da GNews… https://i.imgur.com/vTbtAkN.png