Vuoi ricevere tutte le novità SEO direttamente via mail?

Cos’è l’Indice di Visibilità di SISTRIX

L'Indice di Visibilità di SISTRIX è una metrica di riferimento per misurare la visibilità di un dominio nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Maggiore è il suo valore, maggiore sarà la quantità di visitatori che il dominio guadagna da Google.

L’Indice di Visibilità è un parametro perfetto per misurare e classificare il successo delle azioni lato SEO effettuate sul sito, o per analizzare le conseguenze dei cambiamenti dell’algoritmo di Google.

Indice di visibilità zalando.it

Grazie al suo aiuto potrai anche effettuare dettagliate analisi della concorrenza. Ad esempio, ti sarà possibile identificare i siti di maggior successo e averli tutti in una sola sezione, così da prenderli da esempio per aumentare le tue performance. In questo modo metodi SEO comprovati, ottimali ed esemplari potranno essere facilmente riconosciuti e seguiti.

Confronto di diversi Indici di Visibilità riguardanti compagnie aeree
Confronto di diversi Indici di Visibilità riguardanti compagnie aeree


L’Indice di Visibilità di SISTRIX viene calcolato per ogni dominio che possiede Ranking degni di nota nei risultati di ricerca di google.it (per i siti italiani). I primi dati ad essere rilevati sono stati quelli tedeschi, a partire dal 17 marzo 2008, mentre, tra il 2010 e il 2011, l’Indice di Visibilità è stato introdotto per altri sette Paesi, tra cui l’Italia, continuando poi negli anni successivi.

Tabella: introduzione dell’Indice di Visibilità di SISTRIX per Paese

PaeseRisultati di ricerca valutati daIndice di Visibilità monitorato da
Germaniagoogle.de25/02/2008
Gran Bretagnagoogle.co.uk26/07/2010
Franciagoogle.fr26/07/2010
Italiagoogle.it26/07/2010
Spagnagoogle.es26/07/2010
USAgoogle.com31/01/2011
Austriagoogle.at21/11/2011
Svizzeragoogle.ch21/11/2011
Paesi Bassigoogle.nl18/05/2015
Poloniagoogle.pl15/06/2015
Sveziagoogle.se05/10/2015
Brasilegoogle.com.br21/12/2015
Turchiagoogle.com.tr14/03/2016
Belgiogoogle.be01/10/2018
Irlandagoogle.ie01/10/2018
Portogallogoogle.pt01/10/2018
Danimarcagoogle.dk19/10/2018
Norvegiagoogle.no19/10/2018
Finlandiagoogle.fi19/10/2018
Greciagoogle.gr26/10/2018
Ungheriagoogle.hu26/10/2018
Slovacchiagoogle.sk26/10/2018
Repubblica Cecagoogle.cz26/10/2018
Canadagoogle.ca04/01/2019
Australiagoogle.com.au04/01/2019
Messicogoogle.com.mx04/01/2019
Russiagoogle.ru04/01/2019
Giapponegoogle.co.jp06/01/2019

L’Indice di Visibilità non dipende da cicli stagionali o da fattori esterni. In questo modo domini come gommeestive.it e gommeinvernali.it potrebbero, in teoria, avere lo stesso valore durante tutto l’anno. Infatti, il primo ottiene normalmente visitatori da Google nel periodo primavera/ estate, mentre il secondo durante l’autunno/ inverno.

Inoltre, l’Indice di Visibilità non rispecchia necessariamente l’influenza nel traffico attuale. Se il dominio gommeestive.it riesce a duplicare il proprio valore dell’Indice di Visibilità durante l’inverno (e a mantenerlo), il raddoppiamento dei visitatori da Google potrebbe essere significativamente misurabile solo a partire dalla stagione successiva. Differenze temporali simili tra il valore dell’Indice di Visibilità e il traffico attuale possono derivare anche da eventi climatici, festività. vacanze scolastiche, ecc.

Oltre a questi fattori d’influenza temporanei, esiste una forte correlazione tra l’Indice di Visibilità e la quantità effettiva di visitatori da Google. Noi partiamo infatti dal presupposto che esista una certa percentuale di click per ogni posizionamento e keyword. In alcuni casi, però, la percentuale di click prevista non corrisponde a quella reale, e i picchi dell’Indice di Visibilità potrebbero risultare differenti dal traffico reale. Un esempio riguarda i posizionamenti di siti da terze parti con keyword di brand, i Ranking multipli all’interno delle posizioni Top10 (dalla 1 alla 10 su Google) e perdite di Ranking al di sotto della percentuale di click media, come avvenuto con il Panda Update.

I tre vantaggi cruciali dell’Indice di Visibilità in ottica SEO, comparati a strumenti di Web Analytics come Google Analytics o Google Search Console, sono:

  1. Si può avere accesso non solo ai dati del proprio dominio, ma anche a quelli dei concorrenti;
  2. I dati non sono legati a dipendenze stagionali o tendenze come eventi climatici, festività o vacanze scolastiche. In questo modo gli effetti causati dalle azioni lato SEO possono essere misurati e classificati in modo affidabile, in base ai singoli mercati di ricerca;
  3. I dati disponibili riguardano tutti i domini a partire dall’anno 2008 fino ad oggi.

Come viene calcolato l’Indice di Visibilità?

Per il calcolo dell’Indice di Visibilità di tutti i Paesi (tranne la Germania) vengono registrate e valutate le prime 100 posizioni (Top100) per 1.000.000 di keyword, o, per essere più precisi, di combinazioni di keyword (frasi di ricerca) ogni settimana. Un tale numero di keyword viene infatti considerato rappresentativo per la media dei comportamenti di ricerca legati ad un dato Paese. Il 10% delle keyword totali riguarda parole chiave attuali (come “formazioni mondiali 2018”), mentre le restanti sono rimaste invariate nel tempo. In questo modo, 100 milioni di dati (1.000.000 x 100) vengono misurati una volta a settimana come base per l’Indice di Visibilità.

Per darti un’idea più chiara di questo campione di keyword, proviamo a confrontarlo con la corrente versione (edizione 2017) de “Il Nuovo Vocabolario Treccani”. Questo contiene circa 151.700 lemmi, frasi e definizioni, numero che copre tutte le parole che servono per una comunicazione quotidiana. Proprio per questo motivo possiamo essere certi che il nostro campione di keyword permette analisi affidabili e significative.

Il Toolbox SISTRIX valuta i posizionamenti italiani di 1 milione di keyword desktop (100 milioni di dati) e di più di 10 milioni di keyword mobile (1 miliardo di dati) settimanalmente. Tuttavia, per evitare una frattura nei dati, l’Indice di Visibilità si è sempre basato su 1 milione di keyword, permettendo di effettuare un confronto affidabile dei valori dal 2008 a oggi e valutarne lo sviluppo nel tempo.

Una volta registrate le keyword, il passo successivo è quello di valutare i risultati a seconda della posizione e del volume di ricerca di ciascuno di essi: questo significa che la posizione 10 per una keyword che produce molto traffico, come “Apple”, corrisponde ad un volume più alto rispetto alla prima posizione di una keyword meno ricercata, come “Problema display Iphone 3gs”. Quando valutiamo le posizioni, prendiamo in considerazione le diverse percentuali di click per posizione di Ranking. Questo significa che, ad esempio, il primo risultato posizionato per la keyword “Milano” avrà una percentuale di click del 60%, mentre il primo risultato della keyword “Hotel Milano” del 25%. Queste differenze fondamentali vengono prese in considerazione nel calcolo del “peso” della keyword.

Infine, i valori analizzati vengono sommati tra loro per ogni dominio e creano l’Indice di Visibilità.



Cosa si può considerare un buon valore in base all’Indice di Visibilità?

Un valore dell’Indice di Visibilità può considerarsi positivo se è migliore di quello dei concorrenti diretti del sito in questione. Questo, ovviamente, non significa che non possa essere ulteriormente migliorato.

Il numero di punti raggiungibile da un dominio all’interno dell’Indice di Visibilità dipende fortemente dall’importanza, ampiezza e popolarità dei suoi contenuti. Dovrebbe essere chiaro che un sito di una grande testata giornalistica, grazie alla sua ampia varietà di temi, può raggiungere più posizionamenti rispetto ad un negozio online di calze.

La quantità di punti dell’Indice di Visibilità risulta economicamente soddisfacente per un dominio a seconda del modello di business alla base del sito. Un venditore di container per navi troverà particolarmente lucrativo avere 100 visitatori sul suo sito, di cui uno che compra la merce. Ma se il business plan punta invece sui fatturati in campo pubblicitario, 100 visitatori potrebbero non essere neanche abbastanza per coprire i costi del server del dominio.

Proprio in base a questo, l’Indice di Visibilità del sito dovrebbe essere valutato confrontandolo con i concorrenti diretti del dominio. Per il sito delle pagine gialle nazionali, un valore di 30 punti nell’Indice di Visibilità potrebbe essere considerato abbastanza basso, se confrontato con quello dei concorrenti più affermati, che riescono a raggiungere i 100 punti.

Al contrario, un valore di 3 punti nell’Indice di Visibilità per un sito di pesci ornamentali, quindi una branca con volume di ricerca più basso, può essere considerato positivo, in confronto ai concorrenti.

Usando la funzione “Concorrenti” nel modulo SEO del Toolbox SISTRIX, saranno mostrati i concorrenti di keyword diretti di un dominio e sarà possibile confrontare i valori degli Indici di Visibilità con un semplice click. Grazie a questa funzione i migliori esempi di pratica potranno essere immediatamente individuati. Il modo in cui sono strutturati i risultati permette una valutazione della quantità di punti del dominio, analizzato nel suo ambiente competitivo, e un’identificazione degli esempi pratici più significativi verso i quali ci si può orientare per aumentare il proprio successo.

Nel novembre 2012, 100 domini in Germania avevano un Indice di Visibilità di almeno 62,40 punti. La maggior parte dei domini aveva però una visibilità inferiore ad un punto. Se un sito possiede una visibilità molto bassa, ad esempio di 0,001 punti, è consigliabile impostare un monitoraggio di keyword individuale all’interno dell’Optimizer, così da ricevere più informazioni sui Ranking del dominio in questione.

Cosa NON è l’Indice di Visibilità

L’Indice di Visibilità di SISTRIX viene spesso confuso con l’indice di traffico SEO. L’Indice di Visibilità di SISTRIX non è un indice di traffico SEO e non vuole esserlo. Il perché lo spieghiamo approfonditamente nell’articolo seguente:

Ulteriori informazioni sull’argomento

Articoli correlati