Posizionamento delle immagini: da dove cominciare?

· 28. Febbraio 2019 · 1 Commenti
Elisa Paesante
Elisa Paesante
Elisa studied Languages and International Communication at the University of Turin, focusing on German studies and Marketing. In SISTRIX she is Country and Marketing Manager for the Italian market.

L’ottimizzazione delle immagini è un tema che viene spesso sottovalutato, ma che si può rivelare invece un ottimo alleato per aumentare il traffico e la qualità del proprio sito. In questo articolo abbiamo raccolto alcuni consigli per chi desidera approcciarsi a questo argomento, basandoci sull’intervista condotta con Martin Missfeldt, SEO tedesco esperto in questo campo.

Perché dovrei pensare al posizionamento delle immagini del mio sito?

Ottimizzare le immagini del proprio sito porta dei grandi vantaggi dal punto di vista SEO in quanto permette, tra le altre cose, una migliore esperienza utente. Si tratta infatti di un fattore importante per rafforzare il significato del contenuto testuale e aiutare gli utenti a comprenderlo meglio (soprattutto se anziani o ipovedenti).

Inoltre, alcuni tipi di ricerca vengono condotti direttamente partendo dalle immagini, per cui, se il tuo sito è tra i primi posizionati, è possibile che gli utenti siano interessati a raggiungerlo tramite il link dell’anteprima dell’immagine.

Da dove comincio?

Prima di partire con l’ottimizzazione delle tue immagini, è utile capire come si posizionano al momento: digita nella ricerca immagini il nome della tua azienda oppure la keyword che t’interessa e osserva i risultati:

  • Quali tipi di immagini vengono mostrati?
  • Tra queste immagini ci sono anche quelle del tuo sito? Sei soddisfatto del loro aspetto?
  • Quali immagini usano i concorrenti? Sono più attraenti delle tue?

Partendo da queste domande, potrai seguire due vie differenti: migliorare le immagini che già si posizionano nella ricerca o crearne di nuove.

Migliorare il posizionamento delle tue immagini: i fattori OnPage e OffPage

I fattori OnPage di un’immagine sono quelli che possono essere modificati a posteriori, senza che quest’ultima ne sia direttamente influenzata: sono quindi un ottimo punto di partenza per ottimizzare le immagini già posizionate nella ricerca.

Tra questi, i più importanti sono:

  • l’attributo Alt: indica cosa è raffigurato nell’immagine ed è
    importante nel caso quest’ultima non si caricasse correttamente o fosse visualizzata da utenti ipovedenti
  • la descrizione: una breve spiegazione dell’immagine e del motivo per cui è stata scelta
  • il testo intorno all’immagine: riportare la keyword nel testo vicino all’immagine può aiutare Googlebot a capire come posizionarla

Oltre agli elementi precedenti, anche i fattori OffPage rivestono un ruolo importante. Tra questi, Martin Missfeldt pone l’accento su uno di essi, che potrà sembrare curioso: l’uso ripetuto della stessa immagine.

Al contrario infatti del contenuto duplicato nella SEO normale, questo fattore non è considerato negativamente da Google, in quanto indica
che una determinata immagine è particolarmente popolare e che vale quindi la pena posizionarla più in alto nella ricerca.

Creare delle nuove immagini: i fattori OnPicture

Se preferisci invece sostituire completamente le immagini del tuo sito, oppure aggiungerne di nuove, dovrai fare attenzione non solo ai fattori precedenti, ma anche a quelli OnPicture. Si tratta infatti di quegli elementi intrinsechi dell’immagine, e che quindi non sono modificabili in un secondo tempo.

Tra i fattori OnPicture, ricordiamo:

  • la qualità: contrasto, formato, dimensione e altri elementi qualitativi renderanno l’immagine più accattivante
  • il nome del file: meglio se descrittivo e contenente la keyword con cui ci si vuole posizionare
  • la compressione: l’immagine dovrebbe risultare più grande possibile, senza rallentare però il caricamento della pagina

Altri consigli

Un altro punto di partenza per ottimizzare o creare le tue immagini può essere un’analisi della concorrenza: tra i contenuti dei tuoi competitor ve ne sono alcuni che mostrano immagini scadenti o non ne presentano affatto? Approfitta di questi punti deboli e crea immagini ottimizzate esattamente per quelle keyword.

Inoltre, non appena le tue immagini saranno posizionate, controlla che:

  • ciascuna immagine si posizioni per la keyword corretta
  • il link dell’immagine porti alla pagina giusta

Seguendo queste linee guida avrai un ottimo punto di partenza per ottimizzare il posizionamento delle tue immagini e migliorare la performance e la qualità del tuo sito.

Dalla teoria alla pratica: un esempio

Prendiamo ora d’esempio un caso concreto: digitando la keyword “curcuma pelle” troveremo numerose immagini che mostrano come creare una maschera viso fai-da-te contenente questa spezia. Notiamo che numerose sono uguali o molto simili (fattore del multiuso).

Ricerca Google Immagini per "kurkuma viso".

La qualità e la grandezza dell’immagine giocano un ruolo importante in questo momento, perché catturano più facilmente l’attenzione (fattori OnPicture): la nostra scelta cadrà facilmente su un formato più grande, come quello dell’immagine seguente (1.000 x 667 pixel). Proviamo ora ad accedere al sito corrispondente:

La keyword con cui si posiziona l'immagine viene ripetuta prima e dopo al testo.

L’immagine è posizionata in un testo che contiene la keyword per cui si posiziona, la quale emerge anche dal nome del file (fattori OnPage). Infine, i tempi di caricamento della pagina non sono stati influenzati dalla grandezza dell’immagine e degli altri contenuti visuali.

Come può aiutarmi il Toolbox?

Per facilitare e controllare il processo di ottimizzazione delle tue immagini potrai usare la sezione Universal Search del Toolbox SISTRIX, che ti fornirà una panoramica delle immagini utilizzate dal tuo sito e dai concorrenti, nonché le keyword di riferimento, su base temporale.

Analizza le integrazioni di Universal Search nel Toolbox SISTRIX

Inoltre, creando un progetto Optimizer specifico per un sito, avrai a disposizione tutte le informazioni approfondite sulle immagini in esso contenute (come il tempo di caricamento) e numerose possibilità di filtri per raffinare la tua analisi.

optimizer tempi caricamento immagini

Per ricevere maggiori informazioni sull’ottimizzazione delle immagini, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato.

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Commenti

Martino Mosna   
28. Febbraio 2019, 10:31

Probabilmente sarà interessante sapere che Gary Illes ha confermato che utilizzano la loro tecnologia di intelligenza artificiale per guardare il CONTENUTO delle immagini ed utilizzano quelle informazioni come segnale di rilevanza per il contenuto della pagina.

Fonte: https://www.reddit.com/r/TechSEO/comments/ao3fmk/i_am_gary_illyes_googles_chief_of_sunshine_and/efxy53x/