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Come posso ottimizzare il posizionamento delle immagini su Google?

L’ottimizzazione delle immagini su Google deve puntare su tre diversi fattori: OnPicture, OnPage e OffPage. I primi sono quelli intrinsechi dell’immagine (es: la qualità). I secondi sono, invece, quelli modificabili in un secondo momento (es: l’attributo alt). Nei fattori OffPage rientrano, invece, tutti quegli elementi esterni all’immagine (es: la keyword correlata).

Perché dovrei ottimizzare le immagini?

L’ottimizzazione delle immagini è fondamentale perché permette:

“(…) una migliore esperienza per l’utente, tempi di caricamento più veloci e nuove opportunità di Ranking all’interno delle pagine dei risultati sia tradizionali, sia relative alle immagini.”

Search Engine Journal

Anche Gary Illyes, Webmaster Trend Analyst di Google, ha sostenuto l’importanza delle immagini su un post di Reddit relativo all’8 febbraio 2019.

Un’immagine può infatti attirare l’attenzione dell’utente e spingerlo a cliccare sul tuo sito, portando del traffico prezioso e aumentandone indirettamente la visibilità. Senza contare che, in molti casi, si parte dalla ricerca delle immagini per ottenere alcune informazioni: se stai ad esempio cercando delle idee per come decorare la tua tavola in vista delle feste natalizie, potresti decidere di utilizzare la sezione “Immagini” di Google, piuttosto che la normale ricerca organica.

Infine, le immagini ben ottimizzate portano vantaggi al sito web che le contiene anche dal punto di vista SEO, nonostante, a partire dal 2017, Google non permetta più di distinguere se il traffico di un sito deriva dalla ricerca organica o dalla ricerca immagini.

Come funziona l’ottimizzazione delle immagini?

Cominciamo con una bella notizia: l’algoritmo alla base della ricerca delle immagini è molto più semplice di quello della ricerca classica, e i fattori di Ranking sono meno numerosi.

Martin Missfeldt, un esperto SEO molto conosciuto in Germania e specializzato in questo campo, ha voluto spiegarci come funziona il posizionamento delle immagini in occasione di un nostro Seo Talks (qui il link per i video in tedesco).

Martin suddivide l’ottimizzazione delle immagini in tre fattori differenti: OnPicture, OnPage e OffPage. Nei prossimi paragrafi riassumeremo le informazioni più importanti emerse dalla sua intervista.

I fattori di posizionamento

Martin parte dai fattori di posizionamento OnPicture e OnPage, che sono quelli su cui il Webmaster ha direttamente controllo.

Parliamo infatti di fattori OnPicture per indicare quelli intrinsechi all’immagine tant’è che, se si desidera modificarli, è necessario creare una nuova immagine partendo da zero. I fattori OnPage, invece, sono quelli modificabili a posteriori, senza che l’immagine ne sia influenzata.

I fattori di posizionamento OffPage, come nel caso della SEO, sono infine quelli non direttamente collegati all’immagine, come il suo uso.

In seguito riassumeremo gli elementi più importanti di ciascuno di essi.

Fattori OnPicture

  • Qualità dell’immagine

La qualità dell’immagine è una caratteristica fondamentale per i posizionamenti su Google: più essa risulta attraente, meglio è per i Ranking e per la percentuale di click. In questo gruppo rientrano tutte le qualità intrinseche dell’immagine, come la dimensione, il formato, il contrasto, ecc.

  • Nome del file

Anche questo elemento ricopre una certa importanza, siccome le immagini si posizionano in base alla keyword che riflette il nome del file, il quale dovrebbe essere descrittivo, ma non troppo esteso.

  • Compressione

Anche la dimensione di compressione dell’immagine gioca un ruolo importante nel suo posizionamento. L’immagine dovrebbe infatti risultare più grande possibile (è raccomandabile che sia almeno di 320×1280 pixel), ma, una volta compressa, deve anche permettere alla pagina di caricarsi velocemente.

Fattori OnPage

  • Attributo Alt

Ricorda che Google capisce un contenuto solo grazie al testo, ed è per questo che l’attributo Alt dovrebbe sempre essere espresso in un’immagine, fungendo come una sorta di etichetta. Non si tratta di un fattore importante solo per i motori di ricerca, ma anche per chi ha problemi visivi o nel caso l’immagine non si carichi correttamente (l’utente avrà infatti comunque un’idea di cosa vi sia raffigurato).

  • Descrizione

Al di sotto dell’immagine può essere utile non solo inserire una descrizione della stessa, ma anche il motivo per cui viene mostrata.

  • Testo intorno all’immagine

Se l’immagine si trova in un testo, può essere utile inserirvi al suo interno, soprattutto prima e dopo di essa, la keyword a cui essa si riferisce in modo naturale. La combinazione tra il nome del file e la keyword può migliorare il posizionamento dell’immagine.

Fattori OffPage

  • Multiuso della stessa immagine

A differenza del contenuto duplicato nella SEO classica, usare più volte la stessa immagine è considerato come fattore positivo per Google, perché indica che quest’ultima è particolarmente apprezzata e popolare, per cui vale la pena farla posizionare meglio.

  • Keyword associata all’immagine

Fai sempre attenzione che la keyword per cui l’immagine si posiziona corrisponda alla pagina in cui la stai utilizzando, altrimenti Google potrebbe ottenere segnali di rilevanza non chiari e peggiorare i Ranking dell’immagine.

C’è differenza tra l’ottimizzazione delle immagini su desktop e Smartphone?

Per quanto riguarda l’algoritmo, non ci sono differenze sostanziali tra i due dispositivi.

Secondo Martin, però, tendenzialmente le immagini che si posizioneranno nella ricerca desktop saranno quelle orizzontali, mentre su Smartphone quelle verticali, per cui sarà utile decidere il formato da preferire a seconda del dispositivo su cui ci si vuole posizionare.

In realtà, come notiamo dalle immagini sottostanti, non sembrerebbe esserci una grande differenza tra i due dispositivi.

Ricerca su Google desktop per Machiavelli: formato di preferenza orizzontale.
Ricerca su Google mobile per Machiavelli: formato di preferenza verticale.

Con quale criterio Google posiziona le immagini dei siti?

Anche per quanto riguarda la ricerca immagini, tendenzialmente Google posiziona per primi i siti più rilevanti, valutando la qualità del sito in base alla keyword cercata.

Per fare in modo che Google prediliga la tua immagine, hai due diverse opzioni:

  • cerca i contenuti per i quali i tuoi concorrenti non possiedono delle immagini di buona qualità e punta prima a posizionarti con quelle: Google capirà che il tuo sito è più rilevante e lo premierà con Ranking migliori
  • crea una tua immagine, unica ed originale. Attenzione però: il fattore Offpage relativo al multiuso sarà in questo caso mancante, per cui essa potrebbe impiegare del tempo per posizionarsi.

Da dove comincio ad ottimizzare il posizionamento delle mie immagini?

Per prima cosa digita il tuo nome o il nome della tua azienda all’interno della ricerca immagini: cosa vedi? Le immagini posizionate sono quelle giuste? Preferiresti vederne altre al loro posto?

A quel punto avrai un buon punto di partenza per decidere se posizionare delle nuove immagini del tuo sito, oppure migliorare quello delle immagini già esistenti.

Inoltre, quando una delle tue immagini è posizionata nella ricerca, ti consigliamo di controllare anche altri elementi:

  • il link dell’immagine porta alla pagina corretta?
  • l’immagine si posiziona per la keyword giusta?
  • esistono altre pagine per cui potrei usare la stessa immagine e quindi aumentare il fattore Offpage “multiuso”?

Avendo queste basi in mente, potrai fare i tuoi primi esperimenti per ottimizzare le tue immagini: dopo una settimana dovresti riuscire a vedere già i risultati delle tue modifiche e saper valutare se sono stati positivi o meno.

Migrazione del sito: come posso spostare le mie immagini?

Martin sostiene che la migrazione è una fase molto delicata per le immagini di un sito, in quanto si rischia di perdere completamente tutti i posizionamenti tanto sudati.

Il punto su cui bisogna porre più attenzione è di evitare i reindirizzamenti 301 per le immagini, in quanto potrebbero causare la loro completa deindicizzazione.

Perché avviene questo fenomeno? Un reindirizzamento 301 indica a Googlebot che il dato non esiste più, e infatti l’immagine che si posizionava per quel sito non sarà più trovata, mentre ne sarà rilevata un’altra nel nuovo sito. Googlebot avrà quindi bisogno di alcuni giorni per indicizzare nuovamente la seconda immagine e reinserirla nei Ranking.

Non si tratta di un grave problema per i siti che possiedono una decina d’immagini, in quanto i posizionamenti di quelle “vecchie” saranno recuperati dopo alcuni giorni da quelle nuove.

Quando però il sito possiede 100.000 immagini o più, la questione potrebbe risultare più seria: l’algoritmo avrà infatti bisogno di 3/4 giorni per ogni immagine, ma raggiungerà velocemente il budget massimo di scansione per il sito. In sostanza, al giorno verranno indicizzate circa una trentina di immagini, per cui potrebbe passare anche un anno prima che questo avvenga per tutte quelle del sito.

Conviene quindi impostare un Redirect 301 solo per il testo del sito, senza toccare la vecchia immagine, che continuerà a posizionarsi. Nel frattempo, nel nuovo sito potrai caricare la nuova immagine e attendere che Google la indicizzi e la inserisca nei Ranking, senza perdere posizionamenti preziosi.