Un dominio si definisce scaduto quando il suo webmaster decide di rinunciarvi (perché non più necessario) oppure dimentica di versare la tassa di registrazione annuale.
Definizione
Un dominio scaduto (o “Expired Domain”) diventa tale quando la sua registrazione non viene più rinnovata e quindi il suo status diventa “Disponibile“, cioè in vendita.
Perché un dominio dovrebbe essere reso disponibile?
Molti domini non vengono pensati per durare in eterno. La rete è composta da domini che si conosce da anni, come Google.com o Corriere.it, ma anche (e per la maggior parte) da domini sconosciuti o quasi. Questi domini includono qualsiasi cosa, dai progetti per le università, ai siti per il 75° compleanno della zia Rosy o per la nuova sede del club locale di allevatori di bassotti, senza contare le pagine affiliate spam e simili.
Per evitare che i nomi di dominio non più necessari vengano dimenticati, e quindi anche mantenuti economicamente senza motivo, esiste una tassa di registrazione annuale che ogni webmaster deve pagare. Lo scopo di quest’ultima non è di coprire le spese di hosting, bensì di fare in modo che i nomi di dominio non più utilizzati possano essere ceduti a qualcun’altro.
Nel caso quindi un webmaster smetta di pagare la tassa di registrazione, sarà avvertito che il suo dominio verrà reso prossimamente disponibile.
Come posso trovare un dominio scaduto?
Esistono diversi siti che offrono domini scaduti o in scadenza. Se si ha già un’idea del nome con cui registrare il dominio, è possibile usufruire della banca dati WHOIS, in modo da scoprirne la disponibilità.
La SEO e i domini scaduti
Per quanto riguarda l’ottimizzazione dei motori di ricerca, l’acquisto di un dominio può risultare interessante per approfittare di visibilità, fiducia e link guadagnati da esso in passato. L’importante è reindirizzare i vecchi URL ai propri contenuti corrispondenti, se questi risultano tematicamente rilevanti.
Negli ultimi anni, tuttavia, Google ha intensificato le misure contro l’abuso dei domini scaduti. In seguito agli ultimi aggiornamenti, il motore di ricerca si è focalizzato sul rilevamento di pratiche manipolative in cui questi domini vengono sfruttati per ottenere rapidi vantaggi SEO. L’utilizzo di un dominio al solo scopo di trasferire “forza” ai link può essere considerato un approccio manipolativo, specialmente se i nuovi contenuti non sono pertinenti a livello tematico. Ciò può portare a una significativa perdita di posizionamento.
In questo contesto, è estremamente importante ricordare che i contenuti della versione precedente del sito non possono essere copiati 1:1 senza autorizzazione.
Per evitare ripercussioni negative, è fondamentale analizzare a fondo lo storico del dominio. Strumenti come la Wayback Machine e, naturalmente, SISTRIX aiutano a esaminare i contenuti passati e la qualità dei backlink, prevenendo impatti negativi sulla tua strategia SEO.
Conclusione
Dal punto di vista SEO, i domini scaduti con una forte pertinenza tematica possono essere estremamente interessanti: permettono infatti di reindirizzare i vecchi URL verso i propri articoli e di ereditare, in questo modo, la fiducia maturata nel tempo.
Tuttavia, è essenziale attenersi alle attuali best practice SEO e assicurarsi che il dominio sia storicamente “pulito”, così da evitare effetti negativi come declassamenti da parte di Google. Un approccio etico e la pertinenza tematica tra i nuovi contenuti e l’utilizzo precedente del dominio sono fattori decisivi in questo processo.