Googlebot: come funziona il web crawler di Google?

Googlebot è il web crawler di Google: raccoglie e indicizza contenuti in rete creando le condizioni per consentire a Google di rispondere alle query di ricerca. Leggi questo articolo per scoprire di più su come funziona Googlebot e sul suo ruolo nella SEO.

I crawler dei motori di ricerca sono costantemente impegnati a scansionare i siti. Ciò significa che raccolgono e analizzano contenuti, e creano e/o aggiornano un indice. Le informazioni che il motore di ricerca mette a disposizione degli utenti provengono da questo indice. In altre parole: senza un indice, non esiste un motore di ricerca.

Come funziona il processo di scansione di Google

Nel processo, i crawler si muovono lungo gli hyperlink, come i ragni sui fili della loro tela: per questo motivo i crawler vengono anche chiamati “Spider”.

Come crawler del motore di ricerca di gran lunga più importante, Googlebot occupa una posizione di rilievo tra i suoi simili.

Diversi tipi di Googlebot

In realtà, non è del tutto corretto parlare di “un unico” Googlebot, in quanto esistono diverse tipologie di bot. Attualmente, Google stesso distingue principalmente tra i seguenti due tipi:

  • Googlebot Smartphone: un crawler mobile che simula l’utilizzo del sito su un dispositivo mobile.
  • Googlebot Desktop: un crawler desktop che simula l’utilizzo del sito su un computer desktop.

Questi due crawler sono i principali responsabili della scansione e dell’indicizzazione delle pagine web. Denominazioni più vecchie, come Googlebot Image o Googlebot News, non vengono più evidenziate separatamente da Google.

Googlebot e la SEO

Googlebot è centrale per la SEO per un semplice motivo:
Solo nel momento in cui le pagine vengono indicizzate appaiono (nella loro forma attuale) nei risultati di ricerca. Solo allora le misure di ottimizzazione per i motori di ricerca, come l’integrazione delle keyword, hanno effetto.

A tal riguardo hai diverse opzioni per controllare Googlebot:

  • assicurarti che possa scansionare e indicizzare tutte le pagine importanti regolarmente
  • non indicizzare le pagine non importanti

In questo contesto, il Crawl Budget gioca un ruolo fondamentale. Esso viene messo a disposizione a livello di dominio e non per ogni singola pagina: ciò significa che è Google a decidere quante pagine di un intero sito scansionare entro un determinato periodo di tempo. Un’architettura del sito ben strutturata e contenuti di alta qualità contribuiscono a far sì che un maggior numero di pagine possa essere scansionato e indicizzato.

Come aiutare Googlebot nel processo di scansione

Con le seguenti misure ti puoi assicurare che Googlebot indicizzi tutti i contenuti importanti del tuo sito:

  • Fai in modo che il tuo sito abbia un’architettura piatta.
  • Ottimizza i link interni: Googlebot può trovare le pagine solo grazie ai link.
  • Fornisci a Google una Sitemap: inviala con Search Console o aggiungila al file robots.txt. Si tratta di una sorta di cartina per il Googlebot.

Bloccare le pagine: come e perché

A volte è utile impedire a Googlebot di scansionare o indicizzare determinati contenuti: in questo modo eviti, ad esempio, la creazione di contenuti duplicati (Duplicate Content), impedisci che le pagine di amministrazione appaiano tra i risultati di ricerca di Google e fai sì che il Crawl Budget non venga consumato inutilmente. In definitiva, così facendo previeni anche potenziali perdite di posizionamento legate proprio ai contenuti duplicati.

A seconda dell’obiettivo che desideri raggiungere, le metodologie principali sono le seguenti:

  • robots.txt: controlla quali pagine possono essere scansionate da Googlebot;
  • Tag meta noindex o X-Robots-Tag: impediscono che determinate pagine appaiano nei risultati di ricerca, anche se sono state scansionate;
  • Canonical Tag: indicano quale versione di una pagina deve essere considerata quella preferita, al fine di evitare contenuti duplicati.

Importante: ognuno di questi metodi è adatto a un diverso ambito di applicazione. Assicurati di utilizzarli in modo mirato per ottenere l’effetto desiderato.