Cos’è il Referrer?

Quando viene richiesto un sito, il “Referrer” indica l’URL da cui proviene la visita, permettendo al webmaster di riconoscere rapidamente e facilmente da quali domini proviene il visitatore (ad esempio da Google.it).

Che cos’è il Referrer?

Il Referrer mostra l’ultimo URL che l’utente ha visitato, cioè quello in cui ha trovato (e cliccato) il link per arrivare alla pagina corrente. Il Referrer viene memorizzato e tracciato nei log del server.

Nell’esempio che segue, si è cliccato ad esempio sul link verso l’articolo “Cos’è il Google Panda Update 4.0?” partendo dalla landing page di “Chiedi a SISTRIX” (https://www.sistrix.it/chiedi-a-sistrix/). Guardando ora la richiesta del server che viene inviata dal browser quando si fa clic sul link, possiamo vedere da quale pagina è stato indirizzato il documento richiesto:

Request headers dell'articolo sopracitato, in cui viene indicato il Referrer

Si scrive “Referrer” o “Referer”?

La forma corretta è con la doppia r: “Referrer”. Tuttavia, nella RFC della prima versione dell’Hypertext Transfer Protocols (rfc1945), è stata usata l’ortografia errata “Referer” e non è mai stata corretta. Nella versione ufficiale si trova quindi quest’ultima versione.

Per questo motivo, l’ortografia “Referer” viene ancora utilizzata dai browser. Per creare ulteriore confusione, è possibile accedere tramite JavaScript a una WebAPI chiamata document.referrer per leggere l’URL della pagina da cui è stata richiamata la pagina corrente.

Quando non viene trasmesso il Referrer?

Esistono dei casi in cui il Referrer non viene trasmesso: ciò accade, ad esempio, quando un utente passa da una pagina HTTPS a una pagina HTTP. In questo caso, per impostazione predefinita, si applica la policy no-referrer-when-downgrade (che in questo caso è scritta in modo grammaticalmente corretto).

Inoltre, non viene visualizzato alcun Referrer se l’URL è stato digitato manualmente o se il sito è stato raggiunto tramite un Bookmark: infatti, in entrambi i casi, semplicemente non c’è un sito di origine che funge da intermediario.

Cos’è la “Referral String”?

La Referral String viene utilizzata internamente da Google per la raccolta dei dati e non viene più trasmessa ai siti web, come avveniva in passato. Oggi i webmaster vedono solo se un visitatore proviene da Google.

Prima che un utente arrivi alla pagina web da un risultato di Google (ad esempio www.sistrix.it), Google utilizza l’attributo “Ping” durante il click per memorizzare una serie d’informazioni sul link cliccato. Queste indicano a Google come è stata effettuata la ricerca e quale risultato è stato cliccato.

Attualmente la Referral String serve solo per la raccolta di dati da parte di Google, mentre, in passato, il motore di ricerca la metteva a disposizione dei Webmaster per trarre maggiori dati.

Oggi nel Referrer si trova invece solo la provenienza del visitatore, ad esempio https://www.google.com/ (o .it/ ecc.).

Referrer google.it

Conclusione

A partire dai log del server, il Referrer permette di scoprire importanti informazioni relativamente ai domini di provenienza dei visitatori del proprio sito e al loro spostamento al suo interno.

In qualità di webmaster, la Policy Referrer ti offre molte opzioni per controllare le informazioni fornite nel Request Header. Queste possono essere impostate tramite i server web o spesso anche tramite il Content Delivery Network utilizzato.

Nell’ottimizzazione dei motori di ricerca, il Referrer può svolgere un ruolo importante nella valutazione del flusso di visitatori di un sito, a patto che ci si dedichi all’analisi di questi dati.