Cos’è un Metamotore di ricerca?

Un metamotore di ricerca interpreta una query utilizzando altri motori di ricerca, sia generici sia specializzati. I risultati vengono poi selezionati in base a determinati filtri e mostrati agli utenti.

Cos’è precisamente un metamotore di ricerca?

L’idea alla base di un metamotore di ricerca è di mostrare più risultati possibili derivanti da fonti differenti, in modo da fornire agli utenti risposte di qualità. Inoltre, tramite l’interrogazione di diverse banche dati, si raggiunge un Recall maggiore per query di ricerca generiche.

Ai tempi pre-Google

Prima che Google cominciasse a rimescolare il web, i metamotori di ricerca erano tra i servizi più utilizzati: una query non veniva solo cercata all’interno dell’indice di un motore di ricerca, bensì anche estrapolata contemporaneamente da quelli di tutti gli altri. Il panorama dei siti era quindi molto più ampio in quanto, prima del nuovo millennio, gli indici dei motori di ricerca erano più semplici di oggi.

Con l’arrivo di Google e l’ampliamento del suo indice, il tempo dei metamotori di ricerca è pian piano volto al termine. Nella maggior parte dei casi, infatti, Google possedeva abbastanza risultati diversificati nel suo indice per offrire il miglior risultato (considerato) possibile, in confronto ai concorrenti.

I metamotori di ricerca oggi

Parallelamente alla normale ricerca sul web, negli anni i metamotori di ricerca hanno cominciato a specializzarsi, distanziandosi dalle query di ricerca generiche per coprire quelle più specifiche attraverso servizi circoscritti che Google non riesce a coprire in modo così efficace.

Metamotori per ricerche verticali specifiche

Ancora oggi esistono numerosi tipi di metamotori che interpretano le query di ricerca e spesso compaiono in cima ai risultati di Google per keyword short head poco specifiche, ma che generano molto traffico.

Di seguito troverai alcuni tra i più conosciuti metamotori di ricerca e dei settori in cui operano.

Aerei

Per le query incentrate sulle compagnie aeree compaiono numerosi metamotori di ricerca specializzati nel settore (come volagratis.com), grandi portali comparatori di prezzi focalizzati sui viaggi (ad esempio expedia.it), oppure più generici (idealo.it).

Questo tipo di ricerca verticale viene anche offerta dallo stesso Google (google.it/flights), che utilizza un box apposito al di sopra dei risultati organici.

Box di Google nel settore dei voli

Per quanto riguarda la ricerca di aerei bisogna ricordare che Google funziona come aggregatore di aggregatori, mostrando i risultati di operatori diretti (ad esempio ita-airways.com) o di portali di aerei (expedia.it) e reindirizzando poi l’acquisto dei biglietti alle piattaforme corrispondenti.

Hotel

Per quanto riguarda gli hotel troviamo dei siti focalizzati sui diversi settori (come hotels.com) e grandi portali comparatori di viaggi o generici (ad esempio booking.com).

Anche per questo tipo di ricerca Google è subentrato con il proprio box informativo, l’integrazione Maps, che viene mostrato al di sopra dei risultati organici, in alcuni casi rendendoli addirittura invisibili se non scrollando verso il basso.

Box di Google nel settore degli hotel

Anche in questo caso Google svolge la funzione di aggregatore di aggregatori e mostra tutti i risultati trovati, reindirizzando le prenotazioni alle piattaforme corrispondenti (come Trivago).

Case vacanza

Per questo tipo di ricerche Google non sta ancora mostrando degli annunci AdWords, puntando nuovamente sull’integrazione Maps sopra ai risultati organici.

Tra questi ultimi troviamo numerose grandi piattaforme comparative di viaggi (idealo.it) e portali di case vacanza più specifici (hometogo.it).

Box di Google nel settore delle case vacanza

È nuovamente utile ricordare che Google svolge la funzione di aggregatore di aggregatori e mostra tutti i risultati trovati, reindirizzando le prenotazioni alle piattaforme corrispondenti (come Trivago).

Annunci di lavoro

Anche per la ricerca di lavoro gli aggregatori riescono ancora ad avere tregua dagli annunci AdWords. In questo settore troviamo grandi siti come monster.it o indeed.com.

Box di Google nel settore delle offerte di lavoro

Google ha però già creato un box anche per questo tipo di ricerche, che si posiziona naturalmente prima di tutti gli altri risultati.

Car Sharing

Per quanto riguarda il car sharing sono numerosi i portali che si posizionano principalmente grazie a Google Maps.

Box di Google nel settore del car sharing

Tra gli aggregatori specializzati troviamo car2go.com o share-now.com, ma in alcuni casi tra i risultati nella Top-10 ci sono anche portali più generici, come expedia.it.

Shopping

Per quanto riguarda le ricerche prettamente Do, e quindi transazionali, la situazione è differente. In questo caso troviamo grandi piattaforme di comparazione prezzi, come ebay.it, ma anche pagine affiliate.

Box di Google nel settore Shopping

Tuttavia, anche per questo tipo di ricerche Google si è ritagliato il suo posto, mostrando un box Knowledge Graph nella parte destra della pagina. Al suo interno vengono date informazioni sul prodotto, ma anche indicati annunci dalle Product Listing Ads di Google.

I metamotori di ricerca e la SEO

I metamotori di ricerca che hanno una forte presenza in determinate ricerche verticali possono essere un obiettivo efficace per la propria strategia SEO. Ad esempio, se possiedi un sito che riguarda un piccolo hotel a Bologna probabilmente risulterà difficile (o addirittura impossibile) per te posizionarlo per keyword che generano molto traffico come “hotel” o “hotel bologna” e guadagnarci. Questi ranking sono infatti totalmente occupati da piattaforme come Booking, Tripadvisor o Trivago.

Potresti quindi pensare di analizzare bene queste grandi piattaforme e di verificare se fosse possibile sfruttarle per ottenere ranking migliori e maggiori visitatori sul tuo sito.

Conclusione

Nella ricerca sul web i metamotori non vengono praticamente più utilizzati, in quanto i risultati di Google sono ormai, nella maggior parte dei casi, di qualità sufficiente da non necessitare filtri aggiuntivi.

Per quanto riguarda i settori più specializzati, i portali di metaricerca sono però fortemente presenti. Una possibile strategia vincente potrebbe quindi essere quella di ottimizzare il proprio sito in ottica di tali metaricerche, in quanto questi portali si posizionano per numerose keyword che generano molto traffico.

Bisogna tenere però a mente che i motori di ricerca specializzati sono spesso in diretta concorrenza con Google e le sue offerte.