Che cos’è un URL e da cosa è costituito?

Quasi nessuno ha idea di cosa sia un Uniform Resource Locator, mentre a molti si accenderà una lampadina a sentir parlare di “Indirizzo web”. In questo articolo ti spiegheremo cos’è un URL, in cosa consiste e come usarlo in modo intelligente.

L’URL (“Uniform Resource Locator”) viene colloquialmente tradotto con “Indirizzo web”. Non è del tutto sbagliato, anche se in realtà l’URL non contiene solo l’informazione relativa al server su cui si trova un sito nel World Wide Web.

Cos’è un URL?

Persino gli URL più corti (ad esempio quelli delle homepage) contengono infinite informazioni che sono decisive per la comunicazione e la trasmissione dei dati tra il Client (generalmente il browser) e il server. Lo stesso utente può intuire molto sul contenuto di un URL senza doverlo cercare o richiamare.

Nel nostro URL iniziale, ad esempio,

https://www.sistrix.it

sono contenute le seguenti informazioni:

  • Il protocollo di trasmissione dei dati (https)
  • La localizzazione generica del sito (nel www)
  • Il provider del contenuto (SISTRIX)
  • L’origine o la localizzazione del provider (Top-Level-Domain Italia .it)

Ogni documento HTML di un sito possiede un URL univoco che teoricamente fornisce, oltre a fattori tecnici e di localizzazione, anche delle informazioni sul contenuto.

Per questo sono necessari i cosiddetti URL parlanti, che da un lato riproducono la struttura della directory e dall’altro riflettono il contenuto grazie a keyword rilevanti.

Queste parti parlanti dell’URL sono chiamate “Slug”: essendo un fattore di ranking, fanno parte dell’ottimizzazione OnPage.

Da cosa sono costituiti gli URL?

Gli Slug e gli URL parlanti sono diventati sempre più importanti negli ultimi anni. Al di là delle informazioni presenti nelle SERP di Google o nelle ancore, prima di cliccare su un link gli utenti vogliono sapere se è sicuro farlo e se ne vale la pena.

Con un URL SEO-Friendly puoi ispirare questa fiducia e confermarla. Ad esempio:

https://www.sistrix.it/chiedi-a-sistrix/seo-talks/fattori-di-posizionamento/come-funziona-una-ricerca-su-google-e-cosa-sono-i-fattori-di-ranking/

Anche se la lunghezza di questo URL va oltre quella raccomandata, dice all’utente tutto ciò che dovrebbe sapere sulla pagina corrispondente:

  • La trasmissione dei dati si basa sul protocollo crittografato https
  • Il provider si identifica come azienda o fornitore
  • Il .it indica un Top-Level-Domain italiano
  • Tramite il percorso del file è possibile risalire alla directory in cui si trova il documento
  • Da questo si può dedurre se il contenuto soddisfa in generale le aspettative
  • Il titolo della pagina è indicato con delle keyword facilmente scansionabili
  • A seconda del tipo di documento o di contenuto, è possibile leggere dall’URL anche il formato del file. Nel nostro caso si tratta di una pagina tipica in formato HTML.

Se, ad esempio, stai cercando un testo sull’ottimizzazione dei tag title, l’URL ti suggerisce già questa non è la pagina giusta per te. Se invece stai cercando suggerimenti sui fattori di ranking, allora sei esattamente nel posto giusto.

Questa decisione può essere presa anche a livelli di directory superiori: “Chiedi a SISTRIX” rimanda a glossari e informazioni, ma i tool per l’ottimizzazione dei motori di ricerca come Google sono ovviamente disponibili anche altrove.

Conclusione

L’URL di un sito è più di un semplice indirizzo: figurativamente parlando, è allo stesso tempo un postino, un impiegato della posta e, fino a un certo punto, anche il contenuto della posta stessa.

Per questo motivo vale la pena osservare attentamente l’URL prima di aprirlo, soprattutto nel caso di link o offerte non troppo chiari. Infine, quando si creano URL di un sito, vale la pena procedere in modo coscienzioso, tenendo conto dell’utente.