Trovare i link difettosi attraverso i filtri

Il Toolbox SISTRIX permette di utilizzare diversi filtri nel modulo Link: uno strumento ideale per analizzare velocemente i link per ogni sito. Per il tuo dominio, i filtri si rivelano utili ed importanti durante la ricerca di link difettosi. Questo tutorial ti mostrerà come usare i filtri a tuo vantaggio nella pratica lavorativa.

I filtri come parte della tua ricerca

Consigliamo di utilizzare i filtri durante l’analisi di dati di link quando questi ultimi risultano particolarmente numerosi. Essi consentono infatti di valutare accuratamente migliaia di link, così da raggiungere solo quelli che t’interessano. I profili di link che sono cresciuti nel tempo attraverso strategie pulite e influenze organiche possiedono normalmente pochissimi link difettosi, e trovarli senza filtri potrebbe quindi rivelarsi un’impresa.

I filtri possono essere salvati direttamente nel Toolbox, in modo da essere pronti per essere utilizzati per ogni nuova analisi, indipendentemente dal dominio che stai valutando.

Prima di creare un filtro, tuttavia, ti consigliamo di pensare per quale informazione vorresti utilizzarlo, siccome le opzioni di filtraggio sono veramente tante. Un modo per risolvere questa questione è di aprire i dati nella panoramica del modulo Link (“Link> Panoramica”) in una nuova tab del browser. Qui potrai trovare nuove idee per i filtri, come quelle marcate nell’esempio successivo:

Prima parte del modulo Link nel Toolbox SISTRIX
Tabella degli Anchor Text nel modulo Link del Toolbox SISTRIX
Seconda parte del modulo Link nel Toolbox SISTRIX

Impostare i filtri

Siccome il Toolbox SISTRIX dà la possibilità di combinare molteplici filtri, ci dedicheremo per prima cosa all’impostazione degli stessi. Per cominciare, vai alla sezione “Link” del modulo Link (si trova nel menù laterale a sinistra dello schermo). Clicca poi sul simbolo + del riquadro “Filtra adesso”, posto sopra la tabella.

Sarà ora apparsa una finestra laterale con un menù a tendina: scorrilo per selezionare la voce “Paese” e poi “Austria”, così da trovare solo i link provenienti da questo territorio. Clicca sul riquadro “Applica” per avviare il filtro.

Ora la tabella mostrerà molte meno entrate: sono rimasti infatti 26 link da analizzare. Con un filtro simile, non hai bisogno di aggiungerne altri.

L’ultima “prova del nove” per vedere se il link è davvero naturale, o comunque posto nel luogo adeguato, è visitarlo. Per far ciò, clicca sul simbolo della freccia posto prima dell’URL.

Come puoi vedere nell’immagine, questa pagina non c’entra con la ricerca perché rientra in un vecchio commento, oltre al fatto che la posizione del link non è particolarmente vantaggiosa per i visitatori. Smistare le fonti di link in base al Paese è spesso una soluzione efficiente per scoprire link di bassa qualità o difettosi.

Se sai che non userai frequentemente i filtri impostati, puoi anche evitare di salvarli. Adesso ti mostreremo invece come impostare un link che potrai utilizzare anche in futuro. Prendiamo come esempio un dominio che ha 76.866 link, cioè un caso praticamente impossibile da analizzare manualmente.

Link = 0

I backlink derivanti da pagine che non ricevono link in entrata sono inutili. Quanto valore può infatti offrire una pagina, che a sua volta non riceve alcun link di fiducia? Questi casi sono pericolosi e andrebbero controllati a fondo.

Network = indirizzo IP

L’indirizzo IP di un network può essere un secondo filtro utile. Molti operatori di siti web hanno acquistato dei link da numerosi link-network in passato, indipendentemente dal dominio. I domini di questi siti web linkati si trovavano spesso nello stesso Indirizzo-IP (Classe C). Anche se un indirizzo di network non è veramente un filtro utile, si rivela però pratico in caso si venga molte volte in contatto con lo stesso indirizzo IP durante una valutazione. In quel caso sarebbe meglio inserire un filtro per vedere tutti i risultati da questo Indirizzo-IP.

Filtro Linktext per le migliori keyword

La distribuzione di un testo di link spesso rivela molto del profilo di un link, ed è per questo che i testi di link dovrebbero essere sempre analizzati individualmente. I testi di link più importanti sono quelli che non si riferiscono direttamente al dominio (per l’esempio precedente, tutto ciò che non contiene “kijiji.it” come parte del testo di link). E testi di link che contengono solo una specifica keyword (“annunci”, ad esempio) o una combinazione di keyword (“annunci di lavoro roma”).

Da quando è stato emesso il Penguin Update, molti proprietari di siti web hanno cercato di modificare i loro profili di link con “profili di link naturali”. Quei link che, fino a quel momento, avevano solo una keyword come testo di link hanno dovuto allora spostare il nome del brand all’inizio. Per questo motivo tali combinazioni dovrebbero saltarti all’occhio e diventare parte della tua analisi.

Combinare i filtri

Ora combineremo due filtri che potranno essere usati per praticamente qualsiasi dominio si desidera. I domini con una visibilità bassa, cioè che sono linkati da pochi altri domini, risultano molto interessanti.

Per questo motivo, inseriremo un filtro per la popolarità del dominio (“Domain Pop”) tra 0 e 50. Combiniamo poi questo filtro con un secondo filtro chiamato “Indice di Visibilità Host”, inserendo il valore 0,01, che porta sempre risultati rilevanti.

Ulteriori possibilità di filtri individuali

Non tutte le analisi s’incentrano sulla ricerca di fonti di link negative. È infatti anche importante tenere d’occhio i progressi, utilizzando i filtri “Linktext” e “Link da” (relativo ai link-obiettivo). Se stai effettuando una campagna di marketing concentrata su una sottopagina specifica, potrebbe essere utile inserire un filtro per tale pagina e controllare regolarmente da dove ne provengono i link.

Impostare le colonne della tabella

Qualsiasi sia l’obiettivo dei filtri, le colonne possono essere sempre organizzate a proprio piacimento. Basta cliccare su “URL”, “Linktext”, “Linktype”, ecc. per impostare i valori alfabeticamente, ad esempio dalla Z alla A. In questo modo sarà possibile ottenere dei risultati ancora più specifici grazie ai filtri.

Conclusione

Durante le tue analisi, i filtri possono essere utilizzati non solo per individuare immediatamente i problemi, ma anche per controllare i progressi positivi. Per non fare errori, sarebbe meglio controllare manualmente le pagine durante la valutazione. Ottenere un link da una pagina che non è linkata internamente potrebbe non risultare positivo, ma non è neanche saggio eliminare il link in questione senza controllarlo personalmente. I filtri sono ottimi strumenti per ottenere una panoramica pulita e strutturata, permettendo un progresso lavorativo, senza dover sprecare troppo tempo nella ricerca.