IndexWatch: i domini vincenti del 2020

L’anno passato è stato ricco di cambiamenti e di sorprese, ma le SERP non sono state da meno! In questo articolo ti mostreremo i domini che hanno guadagnato maggiore visibilità nelle pagine dei risultati di Google nel corso del 2020.

Generalmente è difficile che un sito appaia subito in cima alle classifiche: per raggiungere la vetta è infatti necessario adattarsi e migliorarsi continuamente, ispirandosi ad altri domini che stanno avendo successo nelle pagine dei risultati. Questo articolo si concentra proprio su questi esempi di Best Practice.

Sulla base dell’Indice di Visibilità di SISTRIX abbiamo creato una lista di domini che, nell’arco del 2020, hanno beneficiato di un aumento della visibilità (percentuale o assoluta) nelle pagine dei risultati di Google.

Le tabelle complete si trovano alla fine di questo articolo, ma prima ci soffermeremo sull’analisi di cinque siti vincenti del 2020, in modo da dare ai nostri lettori degli spunti utili in vista del nuovo anno.

Viaggiaresicuri.it torna finalmente in pista

Dopo lo scivolone dell’anno scorso, il sito della Farnesina viaggiaresicuri.it è finalmente tornato a posizionarsi nelle pagine dei risultati di Google.

Se ne sentiva la mancanza, e Google lo ha dimostrato: dopo la risoluzione dei problemi tecnici, la visibilità del sito è schizzata in pochi mesi verso l’alto, superando quella dei tre anni precedenti e piazzando il dominio in cima alla classifica dei Winners del 2020.

Dal grafico della distribuzione dei ranking (che indica la quantità di keyword con cui il sito si posiziona nelle prime 10 pagine di Google) vediamo, infatti, che il 2 marzo 2020 viaggiaresicuri.it possedeva la maggior parte dei ranking oltre la terza pagina delle SERP. Solo il 4% delle sue keyword erano posizionate nella prima pagina di Google (dove, cioè, avviene la maggior parte dei click degli utenti).

Il 28 dicembre 2020 il grafico si è capovolto, e il sito si posiziona con ben il 19% delle sue parole chiave in prima pagina, con andamento discendente.

Raicultura.it: contenuti di qualità che rispondono al search intent

Potrebbe risultare banale mostrare un colosso come la Rai nella lista dei domini vincenti, ma sappiamo per esperienza che non è così scontato che un’azienda di grandi dimensioni metta a disposizione degli utenti un sito di qualità e di semplice utilizzo.

Raicultura.it è un portale dedicato ad approfondimenti su storia, letteratura e filosofia, ed è in realtà relativamente giovane. Nato a metà del 2019, è subito balzato in cima alle pagine dei risultati, in particolare nelle SERP su Smartphone.

Su mobile il sito sembrerebbe infatti aver beneficiato del passaggio alla tecnologia AMP, come vediamo dal grafico: le directory principali sono infatti confluite tutte nella sezione /amp/ (in verde).

Ma l’aumento di visibilità deriva in particolare dai contenuti. Prendiamo la keyword d’esempio “organo jazz”.

Soltanto un anno fa, raicultura.it non si posizionava per questa parola chiave, mentre, a partire da luglio 2020, lo troviamo in prima pagina accanto a Wikipedia. Il grafico mostra, infatti, a sinistra i posizionamenti nelle pagine dei risultati di Google (1-10 prima pagina, 11-20 seconda pagina, ecc.), e, in basso, la relativa data.

A prima vista una keyword come questa suggerisce intenti di ricerca differenti: Know (informativo: l’utente desidera maggiori informazioni sugli organi da jazz) oppure Do (transazionale: l’utente desidera acquistare un organo da jazz oppure iscriversi ad un corso di questo strumento).

La risposta ce la fornisce la prima pagina dei risultati di Google, che mostra, subito dopo al primo risultato organico, un box video. Raicultura.it segue in terza posizione, e solo dopo arrivano i risultati con intento transazionale (ebay.it, jazzitalia.net).

Perché raicultura.it precede altri risultati informativi come l’articolo di avvenire.it o l’approfondimento di scuolecepam.it?

La pagina di raicultura.it riporta un contenuto semplice e ben strutturato: un video relativamente breve sull’argomento e una sintesi comprendente anche la fonte del contenuto (quello che definiremmo “autore”, su cui si sta ponendo tanta attenzione in tema EAT). Il tutto senza pubblicità e in caratteri chiari, leggibili facilmente anche da utenti con difficoltà visive.

Gli altri risultati informativi prediligono invece testi scritti, in alcuni casi molto lunghi e con poche immagini. L’indicazione di Google è chiara: gli utenti che hanno un intento informativo prediligono vedere (ed ascoltare) video sugli organi da jazz, piuttosto di leggere articoli a riguardo.

Libraccio.it: un nuovo sbocco nelle SERP

A differenza dell’esempio precedente, libraccio.it è un sito che Google conosce da tempo, presente sul web da prima degli anni 2000, e che si occupa della vendita di libri e di oggetti di cartoleria.

Se prima era sempre stato piuttosto stabile, quest’ultimo anno la visibilità di libraccio.it nelle pagine dei risultati di Google è cresciuta del 240%.

I ranking guadagnati nel 2020 indicano che il sito si è rivolto verso una nuova tipologia di contenuti, sfruttando quelli che definiremmo “low hanging fruits”, cioè opportunità di facile portata.

Prendiamo come esempio la keyword “purgatorio riassunto”: libraccio.it si posizionava stabilmente oltre la terza pagina con l’URL https://www.libraccio.it/libro/9788843331024/dante-alighieri/divina-commedia-purgatorio-riassunto-schema-analisi-commento-vol-2.html. Tramite questa pagina l’utente poteva acquistare il libro del Purgatorio di Dante, cosa poco utile per chi cerca un riassunto dell’opera.

Il sito ha quindi creato una nuova pagina https://www.libraccio.it/riassunti-libri/divina-commedia-purgatorio-riassunto apposta per rispondere a questa necessità degli utenti, inserendo naturalmente anche un link alle diverse edizioni acquistabili, così da trasformare il lettore in potenziale cliente.

La stessa strategia è stata attuata per altri contenuti: dalla tabella dei cambiamenti di ranking, vediamo che il sito sta guadagnando o migliorando regolarmente posizionamenti per parole chiave contenenti i termini “riassunto”, “riassunti”, “sintesi” e “trama”.

Quello che si può imparare da questo esempio è che, in alcuni casi, le pagine dei risultati possono suggerire delle nuove opportunità di ranking che deviano leggermente dalla strada principale. È quindi necessario staccare gli occhi dal proprio prodotto e valutare quali altri bisogni hanno gli utenti nel settore di riferimento, che il proprio sito potrebbe soddisfare.

Pinterest domina le SERP: fatto voluto o casuale?

Pinterest è uno dei maggiori vincitori di visibilità dell’anno passato.

Non si tratta di una grande novità, ma è interessante che questo aumento di visibilità non abbia interessato solo pinterest.it, bensì anche quasi tutti i domini di questo brand: pinterest.ch, pinterest.co.uk, pinterest.com, persino pinterest.at e pinterest.de nell’indice di Google Italia. Lo stesso fenomeno lo vediamo negli Indexwatch di altri Paesi, come la Germania.

Condurre un’analisi completa su questo caso studio va oltre la portata di questo articolo: dedicheremo quindi un secondo post all’argomento per capire se Pinterest stia attuando una propria strategia e, se sì, perché Google la stia permettendo in questa forma.

Anche i Google Core Update del 2020 hanno coronato dei vincitori

I tre grandi Core Update dell’anno passato (gennaio, maggio e dicembre) hanno migliorato (o peggiorato) la visibilità di numerosi domini su Google.

Lo vediamo nel caso di farmacosmo.it: i pin blu indicano gli aggiornamenti di Google da cui la visibilità del sito è stata influenzata. Gli Update di gennaio (C) e maggio (D) avevano avuto un effetto positivo, mentre quello di dicembre (E) ha riportato la visibilità al livello pre-estivo.

Un altro esempio di sito YMYL (Your Money, Your Life) è harmoniamentis.it, che ha subito gli effetti di tutti gli Update degli ultimi due anni.

Simili andamenti li troviamo anche in altri domini del settore, come nursetimes.org, paginemediche.it o farmae.it.

Gli elenchi completi: i domini vincenti del 2020, percentuali e assoluti

Dopo questi cinque esempi passiamo alle liste dei domini vincenti del 2020 su Google Italia: abbiamo creato sia una tabella contenente i valori percentuali, sia una con i valori assoluti (la differenza è spiegata nel prossimo paragrafo).

In questo articolo troverai le prime 25 voci delle tabelle, da cui abbiamo eliminato i siti d’intrattenimento per adulti e le migrazioni.

Ecco la lista dei domini vincenti percentuali del 2020 per l’Italia:

Winners 2020 percentuale - domini che hanno guadagnato più percentuale di visibilità nel 2020 su Google Italia
DominioVisibilità 30/12/2019Visibilità 28/12/2020Aumento %
viaggiaresicuri.it1,1813,401038%
core.ac.uk1,048,55725%
crazygames.com1,3210,84720%
raicultura.it2,1116,52683%
grupposandonato.it1,4811,38667%
pinterest.ch2,9218,78544%
idoctors.it3,7924,05534%
topdoctors.it3,9122,25470%
pinterest.de1,979,58388%
isuggeriti.it1,326,24373%
whoscored.com1,305,90354%
goal.com8,1633,97316%
fisioterapiaitalia.com1,496,13311%
occhionotizie.it1,516,14305%
amicopediatra.it1,516,07301%
icecat.biz1,586,18292%
disneyplus.com1,315,06288%
wamiz.it1,364,97266%
linguee.com6,5323,03253%
translated.net1,625,68250%
motoscout24.ch1,856,41247%
libraccio.it9,7833,31241%
opinioni.it1,545,22240%
fiscomania.com8,0526,81233%
testi-canzoni.com2,558,28224%

Se desideri vedere la lista completa (senza filtri) dei 250 domini vincenti, clicca su questo link e apri il relativo documento di Google Sheet.

Passiamo ora ai valori assoluti, basati sui punti dell’Indice di Visibilità. Di seguito le prime 25 voci della tabella:

Winners 2020 assoluti - domini che hanno guadagnato più punti visibilità nel 2020 su Google Italia
DominioVisibilità 30/12/2019Visibilità 28/12/2020Aumento in punti
amazon.it1.847,302.514,06666,76
ebay.it475,971.018,21542,24
pinterest.it274,91618,32343,40
subito.it315,26615,21299,96
wikipedia.org4.921,435.179,71258,28
facebook.com1.502,451.674,71172,26
ibs.it95,81251,83156,03
eprice.it113,99229,92115,93
linkedin.com274,92386,35111,43
google.com232,60340,52107,92
reverso.net633,54736,35102,80
leroymerlin.it61,58163,32101,74
instagram.com119,79209,0389,24
giallozafferano.it361,82447,4685,65
treccani.it1.058,851.132,6173,76
tripadvisor.it481,31548,0466,73
paginebianche.it118,85175,4756,62
aranzulla.it290,27346,5756,31
expedia.it104,52160,0955,57
lafeltrinelli.it31,8081,5649,76
apple.com111,69159,1447,44
gettyimages.it89,21131,2242,01
forumfree.it55,2992,3737,07
mediaworld.it42,1275,9933,87
sky.it142,44175,7933,36

Anche in questo caso, clicca il link per vedere la lista completa dei 250 domini vincenti assoluti su Google Sheet.

Il nostro metodo di misurazione: come abbiamo raccolto i dati?

L’Indice di Visibilità di SISTRIX è la metrica di riferimento per misurare la visibilità di un dominio nelle pagine dei risultati di Google. Esso permette di valutare il successo di un sito nelle SERP in modo affidabile e comprensibile: per saperne di più su come viene calcolata questa metrica leggi il nostro post dedicato.

Per le liste dei domini vincenti del 2020 abbiamo confrontato la visibilità di circa 10 milioni di domini dalla fine del 2019 (30/12/2019) alla fine del 2020 (28/12/2020).

Il confronto si basa sulla visibilità mobile, cioè sui valori delle pagine dei risultati su Smartphone. Nel 2021, infatti, Google passerà completamente dal Mobile First al Mobile Only.

Abbiamo riportato sia i valori percentuali, sia i valori assoluti. I due metodi hanno entrambi vantaggi e svantaggi:

  • Winners percentuali: mostrano i domini che hanno guadagnato molta visibilità, partendo da un livello più basso. Lo svantaggio di questo metodo è che vi possono rientrare anche migrazioni, accorpamenti di più siti o casi simili.
  • Winners assoluti: si tratta dei domini che hanno guadagnato più punti assoluti dell’Indice di Visibilità. Questo metodo non presenta lo svantaggio precedente (se non per rare eccezioni), ma tale elenco contiene generalmente solo domini di dimensioni molto elevate.

Le due tabelle precedenti ti aiuteranno a capire meglio la differenza tra valori percentuali e assoluti.

Conclusioni

Come ogni anno, ecco i domini vincenti del 2020. Le SERP e Google continuano ad evolversi, nonostante i cambiamenti e le sorprese degli ultimi tempi. In generale, dall’analisi emergono le tendenze seguenti:

  • I buoni prodotti/servizi vincono sempre: come dimostrato da viaggiaresicuri.it, è anche il prodotto/servizio finale del sito ad influire sul suo posizionamento.
  • L’intento di ricerca è molto importante, e non solo in teoria. Quando si pianificano nuovi contenuti o si desidera migliorare quelli esistenti, è utile analizzare la composizione delle pagine dei risultati per capire il search intent alla base di una query.
  • Non si tratta di Google, bensì degli utenti: valutare quali sono i bisogni del tuo pubblico target è la chiave del successo, anche su Google. Spesso i ranking del proprio sito oltre la seconda pagina indicano quali contenuti possono essere migliorati per soddisfare appieno le richieste degli utenti.
  • Esistono ancora delle scorciatoie: che Pinterest si stia accaparrando le SERP con domini di TLD differenti non è certamente nei piani di Google, eppure funziona.
  • I Core Update muovono le SERP: i periodici aggiornamenti dell’algoritmo centrale di Google sono ancora molto rilevanti, soprattutto per la visibilità dei domini che rientrano nella categoria “Your Money, Your Life”.
  • Google determina le regole: alla fin fine, i risultati di ricerca appartengono pur sempre a Google. Che i nuovi concorrenti di mercato possano fare la differenza? Difficile.

Congratulazione a tutti i domini vincenti dell’anno passato e, soprattutto, buona fortuna per questo 2021!

Articoli correlati
Commenti
Scrivi il primo commento a questo post.