SERP Features: panoramica di tutti i tipi di risultati nelle pagine di Google

Il tempo dei "10 link blu" è ormai stato ampiamente superato: le pagine dei risultati di Google sono variegate come non mai. In questo articolo troverai una panoramica di tutte le SERP Features finora disponibili.

Agli inizi il lavoro di Google consisteva nel mostrare i siti più adatti per una ricerca dell’utente. Oggi il suo compito è diventato invece quello di fornire i migliori risultati possibili, e questo, per la maggior parte delle query, si traduce non solo con i classici risultati di ricerca organici, bensì anche con una varietà di tipi di risultati differenti, chiamati SERP Features.

Abbiamo quindi voluto riunire in questo articolo tutte le SERP Features che compaiono più spesso nelle pagine dei risultati, in modo che tu possa scoprire quali sono, per quali tipi di query o di argomenti vengono mostrate e se esiste una possibilità di posizionarsi con esse.

Per i SEO le SERP Features sono uno strumento utile e potente, in quanto permettono di comprendere l’intento di ricerca alla base di una query: l’utente desidera raggiungere un sito specifico o uno shop online? Oppure richiede una risposta veloce direttamente nelle SERP? Sapere questi fatti ci permette di creare contenuti efficaci e mirati, che riguardano specificamente gli chi effettua la ricerca.

Gli screenshot e i dati seguenti riguardano unicamente le pagine dei risultati mobile su Smartphone, trattandosi di quelle ormai più utilizzate dagli utenti (leggi di più su questo tema).

Web Results

Questo tipo di SERP Features deriva dall’indice organico classico, creato da Google attraverso l’uso di Googlebot e sulla base dei siti disponibili pubblicamente. Si tratta della categoria da cui proviene la maggior parte delle SERP Features.

Risultati organici

Si tratta dei risultati standard per le pagine di Google e derivano dall’Indice. Proprio per loro i crawler del motore di ricerca monitorano il web in modo automatizzato, ricercando di nuovi contenuti.

Questi risultati sono formati almeno da un URL (o dai componenti di un URL), un Title della pagine e un cosiddetto Snippet, cioè l’anteprima testuale contenente l’estratto più rilevante del contenuto.

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: Indice organico di Google

Caratteristiche supplementari dei risultati organici

Oltre a URL, Title e Snippet, Google aggiunge a numerosi risultati delle funzionalità aggiuntive in modo da permetterne una migliore classificazione. Tali tipi di risultati vengono definiti Rich Snippet: essi si distinguono all’interno delle SERP e spesso possiedono un click rate maggiore rispetto ai risultati normali.

Le caratteristiche supplementari vengono generate automaticamente da Google a partire dai contenuti della pagina, oppure si basano sul Markup dei dati strutturati nel codice sorgente. SISTRIX traccia e analizza i Rich Snippet seguenti:

  • AMP: acronimo per Accelerated Mobile Pages. Uno standard creato da Google per ridurre il tempo di caricamento delle pagine mobile, che viene simboleggiato nelle pagine dei risultati da un’icona a forma di cerchio con un lampo nel centro. Per essere riconosciuta come AMP, la pagina deve possedere dei requisiti tecnici specifici. Numerose sono però le critiche nei confronti di questo risultato, che viene spesso considerato troppo dipendente da Google.
  • Pre-Line: si tratta di una riga tra il Title e lo Snippet. La Pre-Line viene normalmente mostrata da Google per testi letterari, libri o contenuti simili, e mostra i metadati sul contenuto.
  • Pre-Text: si tratta del testo in grigio dello Snippet, che riguarda ad esempio la data di pubblicazione o brevi informazioni riguardanti il risultato, generate da Google.
  • Valutazione: questo Rich Snippet mostra la valutazione degli utenti direttamente nelle SERP. Tale recensione si basa sul Markup dei dati strutturati nel codice sorgente del sito in questione. Le cosiddette “Self Serving”, cioè le valutazioni create dalla stessa organizzazione, non verranno mostrate.
  • Immagine: l’immagine mostrata vicino allo Snippet può derivare dai dati strutturati (ad esempio per le ricette), che permettono di specificarla. In alcuni casi, però, essa dipende da Google stesso, che potrebbe decidere d’inserirla nelle SERP per una data pagina nel caso potesse aiutare l’intento di ricerca dell’utente.
  • Video: nel caso un video sia incorporato in un risultato organico sotto forma di VideoObject, Google ne mostrerà un’anteprima nel Rich Snippet all’interno delle pagine dei risultati. La maggior parte di essi si trova su YouTube, ma l’integrazione funziona anche con altre piattaforme video o Player locali.
  • Carosello/ Cards: Google inserisce in un cosiddetto “Carosello” più risultati aventi lo stesso tipo di contenuti. Questi risultati devono però possedere dei dati strutturati apposta nel codice sorgente.
  • FAQ: l’espansione FAQ (domande poste frequentemente) mostra nelle SERP le domande risposte nel sito, sempre grazie all’uso di dati strutturati. Questa SERP Feature occupa molto spazio, soprattutto su Smartphone, e quindi attira certamente l’attenzione dell’utente.
  • Elenco: se i dati strutturati del sito permettono di mostrarlo sotto forma di lista, Google riporterà quest’ultima nelle pagine dei risultati. Questo tipo di feature si trova soprattutto nei forum o negli eventi.
  • Chiavi/valori: i dati che presentano la relazione “chiave > valore” (nel Knowledge Graph) vengono mostrati sotto forma di Rich Snippet come nell’esempio seguente.
  • Mini-Sitelink: Google utilizza delle ancore HTML (contenute nel codice sorgente) per riferirsi a determinate parti del sito, evidenziandole nei Rich Result. Se l’utente cliccherà su uno dei link verrà condotto immediatamente all’area corrispondente.
  • Risultati riassunti: in alcuni casi Google riunisce insieme due risultati consecutivi dello stesso sito, mostrandoli come uno solo.
  • Favicon individuale: se il sito imposterà correttamente il proprio logo sotto forma di Favicon, quest’ultima verrà riconosciuta dal crawler di Google e mostrata nelle pagine dei risultati.
  • Snippet esteso: riconosciamo come Snippet estesi tutti quei risultati che possiedono ulteriori elementi aggiuntivi oltre all’URL, al Title e allo Snippet. Questo riguarda la maggior parte dei Rich Snippet mostrati sopra, ma anche molti altri che non sono stati ancora classificati.

Featured Snippet

I Featured Snippet sono dei risultati organici particolarmente messi in evidenzia: grazie ad uno Snippet maggiore sia in termini d’informazioni, sia di formato (testo, immagine, tabella o lista), il Featured Snippet diventa in molti casi la risposta principale all’intento di ricerca dell’utente.

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: Indice organico di Google e dati (strutturati) aggiuntivi nel sito

Sitelink

I Sitelink sono risultati organici a cui è stata aggiunto un menù di navigazione per il sito. Google li mostrerà nel caso riconoscesse un intento di ricerca Website, cioè quando l’utente ricerca uno specifico sito, per cui riguarda soprattutto i brand e i nomi propri.

Giudicato come risultato organico: sì e due URL del Sitelink occupano ciascuno un posizionamento organico nelle SERP

Provenienza: Indice organico di Google

Annunci

Da qui arrivano gli introiti di Google: gli annunci possono derivare dal classico Google Ads, ma anche avere altre forme. Ad esempio, chi desidera essere mostrato in un box per aerei o hotel (integrazione verticale) deve pagare.

Gli annunci (Google Ads) sono posizioni a pagamento al di sopra o al di sotto dei risultati organici, per cui gli inserzionisti pagano una determinata offerta. Oltre alla versione base esistono numerose espansioni per evidenziare ulteriormente gli annunci ed aumentare la probabilità di click.

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: Google Ads a pagamento

Google Shopping

Gli annunci di Google Shopping vengono mostrati da Google quando viene riconosciuto un chiaro intento d’acquisto e nel caso in cui esista un numero sufficiente di offerte da parte dei rivenditori per il prodotto in questione.

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: annuncio di Google Shopping

Integrazioni verticali

Oltre alla classica ricerca testuale, Google offre numerosi motori di ricerca verticali incentrati su temi e formati differenti. Di seguito troverai tutte le integrazioni dei motori di ricerca verticali presenti nelle SERP.

Risultati di ricerca locali

Vengono mostrati nel caso la query abbia un riferimento locale: per identificare questi risultati Google utilizza fonti esterne, come le pagine gialle, e dati derivanti da Google My Business. Essi vengono poi riportati in modo ben ordinato su Google Maps.

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: risultati di ricerca locali e Google My Business

Immagini

Come dice il nome, Google Immagini (“Google Images”) è la ricerca verticale di Google relativa alle immagini. A partire dal 2001 Google cerca foto, immagini e dati visuali generici per mostrarli in occasione di query di ricerca rilevanti. Questa integrazione si vede spesso nelle SERP ed attira sicuramente l’attenzione.

Esempi di keyword: cornici per quadri, roma, acconciature nozze, mobili da giardino

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: Google Immagini

Notizie

Google News è il motore di ricerca di Google dedicato alle notizie, che, dal 2002, aggrega in automatico tutte le fonti di news più rilevanti. Esso viene mostrato nelle SERP sotto forma di integrazione verticale a seconda del tipo di query.

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: Google News

Video

Per la ricerca verticale sui video Google ricerca tutti i video del web integrati nei risultati, e la maggior parte di essi deriva da YouTube.

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: Google Videos

Voli

Si tratta dell’integrazione di Google Flights, la ricerca per aerei di Google, creato nel 2011 a seguito dell’acquisizione del fornitore di servizi dati ITA. Chi desidera posizionarsi in questa meta-ricerca deve tuttavia pagare.

Esempi di keyword: aerei low cost, biglietto aereo, aerei da milano, ryanair

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: Google Flights, basato sui dati ITA

Hotel

È la meta-ricerca di Google per gli hotel, in cui è possibile confrontare e prenotare gli alberghi. In combinazione con Google Maps, gli hotel e i costi delle camere vengono mostrati direttamente nelle pagine dei risultati. Anche se non è indicato chiaramente, si tratta di annunci: chi desidera posizionarsi all’interno di questa ricerca verticale deve pagare il Listing.

Esempi di keyword: case vacanze, hotel, albergo parigi, hotel hilton

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: Google Hotels

Offerte vacanza

Le offerte vacanza, cioè la combinazione di hotel e aereo, è una parte di Google Travel. Si tratta di un meta-motore di ricerca per i pacchetti turistici confrontati in base alla disponibilità e al prezzo. Questa integrazione non è ancora disponibile in italiano.

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: Google Travel

Annunci di lavoro

Google for Jobs è il motore di ricerca verticale di Google per gli annunci di lavoro, creata a partire da altri meta-motori di ricerca del settore e dai siti che utilizzano un markup HTML speciale per gli annunci di lavoro. Al momento la registrazione è gratuita.

Esempi di keyword: annunci di lavoro, lavoro milano, cerco lavoro, lavoro autisti

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: Google for Jobs

Eventi

A partire da quest’anno, per determinate query Google mostra una panoramica degli eventi in un box a parte. I risultati selezionati derivano dai siti organizzatori che utilizzano i dati strutturati per rendere tali eventi visibili a Google.

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: risultati organici con dati strutturati

Ricette

L’integrazione ricette all’interno delle pagine dei risultati si basa sulle ricette trovate da Google grazie ai siti che usano i dati strutturati appropriati nei loro contenuti. Non esiste ancora una vera e propria meta-ricerca per le ricette, bensì solo un’integrazione nelle SERP.

Giudicato come risultato organico: sì

Provenienza: risultati organici con dati strutturati

Podcast

Grazie al servizio Google Podcasts, Google può mostrare tutti i podcast più rilevanti per una determinata query di ricerca: si tratta però di un’integrazione ancora recente e non è facile trovarla. Inoltre, essa si basa per ora solo sui metadati (ad esempio il titolo) e non sui contenuti.

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: Google Podcasts

Google Scholar

Google Scholar è un motore di ricerca verticale per documenti scientifici. Secondo la sua stessa dichiarazione, esso contiene circa 400 milioni di documenti, rivelandosi essere il maggiore motore di ricerca accademico esistente. I contenuti indicizzati sono sia pagine già disponibili nel web, sia documenti di provider commerciali.

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: Google Scholar

Ricerche verticali aggiuntive

Nei Paesi dell’Unione Europea Google mostra numerose fonti alternative nella parte superiore dei motori di ricerca verticali, che in parte sono state richieste dalla Direzione Generale della Concorrenza dell’UE, e in parte derivano da scelte volontarie. Abbiamo nominato queste integrazioni “Ricerche verticali aggiuntive” all’interno del Toolbox SISTRIX e le monitoriamo in aggiunta ai motori di ricerca verticali precedenti.

Altri risultati

Knowledge Panel

Il Knowledge Panel è un segnaposto per numerosi tipi di contenuti. Essendo particolarmente visibile (su mobile si trova subito sotto alla barra di ricerca, su desktop attualmente sulla destra), si tratta del primo punto di contatto per molti utenti con le informazioni cercate. Oltre a contenuti da Wikipedia, Google mostra al suo interno anche collegamenti tra singoli temi/entità derivanti dai Knowledge Graph.

Ricerche correlate

Nella parte inferiore della maggior parte delle pagine dei risultati, ma prima del menù di navigazione che porta alla pagina successiva, Google mostra le “Ricerche correlate”. Si tratta di query di ricerca simili, raggiungibili con un semplice click.

Le persone hanno chiesto anche

Tramite l’integrazione “Le persone hanno chiesto anche”, Google prova a rispondere a tipiche domande su un tema direttamente nelle pagine dei risultati. Cliccando su una domanda suggerita, nella SERP verrà mostrata la risposta derivante da un risultato organico, che molto spesso non dovrà neanche essere cliccato, in quanto l’informazione necessaria si troverà già all’interno dello Snippet. Questa integrazione sostituisce un risultato organico nella prima pagina delle SERP e viene quindi trattata come tale.

Limita ricerca

Per comprendere meglio le ricerche di prodotti generici (“notebook”, “scarpe”) e quindi mostrare risultati migliori, Google mostra in alcuni casi l’integrazione “Limita ricerca”, in cui suggerisce delle query più specifiche. Basterà cliccarci sopra per raggiungere la SERP dedicata.

Questa SERP Feature non è ancora disponibile in italiano.

Ricerca per foto

Per restringere ulteriormente una ricerca, in alcuni casi Google suggerisce foto con caratteristiche specifiche: cliccando su una di esse si raggiungerà il risultato corrispondente.

Altre ricerche degli utenti

Si tratta di un’integrazione simile a “Ricerche correlate”, ma viene mostrata all’interno delle SERP, spezzando la lista dei risultati organici.

Risposta diretta

Se Google può rispondere alle domande degli utenti direttamente nelle SERP, mostrerà un’integrazione con risposta diretta. Al suo interno vengono visualizzate solitamente risposte oggettivamente verificabili, come l’ora di un altro fuso orario, la data di nascita di personalità conosciute o l’altezza delle montagne.

Vedi risultati per (Knowledge Panel)

Questa integrazione è una parte del Knowledge Panel, dove vengono spesso mostrate entità del Knowledge Graph che sono in qualche modo correlate con la query dell’utente.

Applicazioni di Google

Google offre numerose piccole applicazioni interattive nelle pagine dei risultati: oltre alla calcolatrice esistono, ad esempio, traduttori o dizionari. Queste applicazioni permettono, nella maggior parte dei casi, di suddisfare l’intento di ricerca direttamente nelle SERP, senza che l’utente debba cliccare su un altro risultato.

Guarda il film

Se si cercano film o video presenti in piattaforme di streming a pagamento, Google mostrerà l’integrazione “Guarda il film”.

Twitter

Quando dei risultati Twitter appaiono nelle SERP, Google in molti casi amplierà il risultato per mostrare gli ultimi tweet dell’account corrispondente, sotto forma di card. Questa integrazione occupa molto più spazio rispetto ad un normale risultato organico, anche perché può contenere anche delle immagini. Non è invece presente niente di simile per gli altri social media, come Facebook, Instagram o TikTok.

Navigatore

Nel caso un utente stesse cercando un percorso, Google gli mostrerà un’integrazione di Google Maps contenente l’itinerario migliore, che potrà essere usata direttamente nelle SERP.

Risultati sportivi

I risultati sportivi di discipline particolarmente popolari vengono ben messi in evidenza all’inizio delle pagine dei risultati. Grazie alla collaborazione con numerosi partner, Google aggiorna i dati molto spesso in tempo reale.

Posizione

Se Google riconosce che l’utente sta cercando un’azienda o un indirizzo specifico, nel Knowledge Panel verrà mostrata un’integrazione di posizione.

Scopri altri posti

Cercando negozi generici, Google suggerisce categorie più specifiche per scoprire nuovi luoghi. I dati di questa integrazione provengono da Google Maps e sono normalmente keyword con intento di ricerca locale.

Mappa

Le ricerche che hanno chiaramente un obiettivo geografico verranno risposte con un’integrazione di Google Maps, dove il luogo interessato verrà messo in evidenza. La si trova spesso cercando codici postali o nomi di città, ma non bisogna confonderla con la ricerca locale di Google: parliamo infatti solo di una mappa, non di singoli luoghi al suo interno.

Azioni e tassi di cambio

Se la ricerca si focalizza sull’andamento di un’azione o sui tassi di cambio, Google mostrerà l’integrazione corrispondente all’interno delle SERP. La si può trovare inserendo la keyword “azioni nome azienda”, le abbreviazioni commerciali delle azioni o i tassi di cambio delle valute (anche virtuali). La fonte dei dati è citata all’interno dell’integrazione.

Informazioni sugli aerei

Le query che riguardano dei voli specifici (riconoscibili dall’abbreviazione della compagnia aerea e del numero di aereo) forniranno maggiori informazioni sugli orari di arrivo e di partenza, così come sul gate. Attenzione però a non confondere questa integrazione con Google Flights.

Attività e guide di viaggio

Se Google riconosce che l’utente sta cercando delle informazioni turistiche riguardo ad una città, lo ricompenserà con un’integrazione apposta, in cui verranno riassunti tutti i luoghi più amati, le bellezze da visitare o le attività da svolgere. L’integrazione si basa sui dati di Google Maps.

Destinazioni popolari

Per quelle keyword che riguardano invece una destinazione turistica più estesa Google mostra invece una panoramica, con lo scopo di rendere più concreta la ricerca.

Giochi del Knowledge Graph

Il Word Coach di Google è un gioco d’apprendimento che viene mostrato nel Knowledge Panel ed è disponibile sia su Smartphone, sia su desktop. Per giocare bisogna guadagnare dei punti rispondendo a delle domande a risposta multipla su dei vocaboli.

Domande e risposte

Questa integrazione viene mostrata nel Knowledge Panel e normalmente si riferisce a dei luoghi su Google Maps. Gli utenti possono porre delle domande che verranno risposte da una “Community”. La qualità di domande e risposte dipende dalla procedura.

Appstore (Download)

Le ricerche indicanti che l’utente desidera scaricare una determinata App per il cellulare vengono risposte con un’integrazione degli store di Google o Apple per l’applicazione richiesta.

Appstore (categoria)

Se Google invece capisce che l’utente non sta cercando un’App specifica, bensì una panoramica (ad esempio “App per memo”), mostrerà nelle SERP un’integrazione generica contenente più applicazioni di genere.

Giudicato come risultato organico: no

Provenienza: Appstore (Google Play Store, Apple Itunes, a seconda del servizio)

Widget

I Widget sono una serie di applicazioni e giochi interattivi: oltre al solitario o al Fidget Spinner Simulator, troviamo però anche il Google Assistant.

Keyword d’esempio: solitario, fidget spinner, pac man

Giudicato come risultato organico: no

Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2020