Ottenere un buon posizionamento su Google oggi è molto più di una questione di prestigio: è il fattore determinante che stabilisce se un sito web attirerà visitatori, genererà lead e produrrà fatturato, oppure se è destinato a scomparire nella massa delle offerte online.
- Ranking di Google: come vengono valutate le pagine web
- 1. Crawling
- 2. Indicizzazione
- 3. Ranking
- Migliorare i ranking con SISTRIX
- 1. Monitorare visibilità e posizionamenti
- 2. Individuare problemi tecnici e contenutistici
- 3. Ottimizzazione dei contenuti
- 4. Sviluppare strategicamente keyword e argomenti
- 5. Sfruttare correttamente i link interni e i segnali esterni
- Link esterni (Backlinks): segnali di fiducia tramite link autorevoli
- 6. Analizzare i competitor e adottare le Best Practice
- 7. Ottimizzare l'esperienza utente (UX)
- 8. Monitoraggio dei risultati: cosa determina davvero il successo dei ranking
- Raggiungere ranking migliori e duraturi con l'ottimizzazione basata sui dati
In un panorama con miliardi di pagine web e una concorrenza agguerrita in quasi ogni settore, essere semplicemente “online” non è più sufficiente da tempo. Solo chi è visibile su Google viene trovato dai potenziali clienti. E, data la vasta competizione nel web, i posizionamenti non sono più frutto del caso: devono essere pianificati tramite la SEO e modellati attraverso un’efficace strategia dei contenuti.
Per questo motivo, è essenziale per aziende, editori e agenzie capire come nascono i ranking di Google e come migliorarli in modo mirato. Di seguito, vedremo passo dopo passo cosa caratterizza oggi un lavoro SEO di successo e come SISTRIX aiuti a prendere decisioni basate sui dati.
Ranking di Google: come vengono valutate le pagine web
Prima che una pagina diventi visibile su Google, deve attraversare tre fasi fondamentali: Crawling, Indicizzazione e Ranking.
1. Crawling
Durante il crawling (o “scansione”), Google cerca contenuti nuovi o aggiornati nel web tramite programmi automatizzati chiamati Googlebot. Il bot segue i link, scansiona le Sitemap e scopre così nuovi URL. Le pagine difficili da raggiungere a causa di strutture errate, mancanza di link interni o blocchi tecnici vengono scansionate meno frequentemente o ignorate del tutto. Una struttura pulita del sito e una Sitemap XML aggiornata aumentano le possibilità che Google scopra tutti i contenuti importanti.
2. Indicizzazione
Dopo il crawling, Google valuta se inserire una pagina nel proprio indice di ricerca. In questa fase giocano un ruolo chiave la struttura tecnica, la qualità del contenuto e la presenza di contenuti duplicati. Solo le pagine indicizzate hanno la possibilità di apparire nei risultati.
Problemi tipici:
- tag “noindex”
- errori tecnici (errori del server, reindirizzamenti errati)
- contenuti duplicati che causano problemi di priorità
3. Ranking
Solo dopo l’indicizzazione viene deciso in quale posizione mostrare una pagina per una determinata ricerca. Google analizza una moltitudine di fattori, tra cui la pertinenza dei contenuti, la qualità della pagina, l’esperienza utente e il contesto della query. I ranking sono estremamente dinamici: vengono ricalcolati e testati quotidianamente. Ciò che si posiziona bene oggi potrebbe sparire domani, ed è per questo che la SEO dev’essere un processo continuo.
Per ottenere click, è necessario apparire in prima pagina: a partire dalla seconda, i click sono quasi inesistenti. È proprio questa la sfida principale della SEO: apparire in Top-10 al posto di milioni di altri risultati, e rimanerci, creando ed aggiornando i propri contenuti in modo che siano sempre di valore.
Migliorare i ranking con SISTRIX
1. Monitorare visibilità e posizionamenti
Chi prende seriamente la SEO deve conoscere i propri ranking attuali: solo sapendo quanto è visibile il proprio sito e dove sta crescendo o perdendo terreno, è possibile ottimizzare in modo mirato. SISTRIX, con il suo Indice di Visibilità, offre uno strumento consolidato che rappresenta chiaramente la visibilità di un dominio sulla base di un milione di keyword e circa 100 milioni di punti dati.

2. Individuare problemi tecnici e contenutistici
Prima di ottimizzare i contenuti o avviare nuove strategie, è fondamentale capire dove si nascondono i punti deboli. Problemi tecnici o contenuti insufficienti possono infatti impedire a un sito di sfruttare appieno il suo potenziale di posizionamento.
Principali fonti di errore che frenano i ranking:
- Tempi di caricamento lenti, specialmente sui dispositivi mobile
- Mancata ottimizzazione mobile
- Meta-tag errati o duplicati
- Link interni interrotti o errati
- Contenuti duplicati (Duplicate Content)
- Pagine strategiche non indicizzate
Un progetto Onpage di SISTRIX aiuta ad individuare questi problemi in modo sistematico. Dopo la scansione, la panoramica del progetto mostra esattamente dove risiedono le criticità, fornendo indicazioni chiare sulle cause. Che si tratti di errori tecnici o debolezze nei contenuti, l’analisi offre una base solida per definire misure mirate e dare la giusta priorità ai passi successivi.

3. Ottimizzazione dei contenuti
Quando la base tecnica e la struttura sono solide, l’ottimizzazione dei contenuti diventa la priorità assoluta.
L’obiettivo è migliorare la rilevanza e la qualità dei testi affinché rispondano esattamente all’intento di ricerca degli utenti, distinguendosi dalla massa di articoli simili. Inoltre, è fondamentale che i contenuti siano costantemente aggiornati.
Misure centrali per l’ottimizzazione dei contenuti:
- Comprendi l’intento di ricerca: non limitarti a inserire parole chiave, bensì soddisfa anche i bisogni e le aspettative degli utenti. Su SISTRIX, puoi verificare facilmente l’intento di ricerca per ogni keyword nella panoramica dedicata.
- Struttura i contenuti: utilizza paragrafi sensati, sottotitoli descrittivi (H2/H3) e un filo conduttore chiaro.
- Offri valore aggiunto: fornisci risposte a domande frequenti, integra la tua esperienza diretta e cita dati o studi recenti.
- Rafforza i segnali di fiducia: indicare l’autore, citare le fonti e fornire informazioni trasparenti aumenta la credibilità (E-E-A-T).
Non limitarti a creare costantemente nuovi contenuti: revisiona e migliora regolarmente le pagine esistenti, espandendo o aggiornando gli articoli già pubblicati soprattutto per le keyword più importanti.
4. Sviluppare strategicamente keyword e argomenti
Una strategia SEO di successo non si ferma ai ranking attuali, bensì mira a presidiare nuove aree tematiche e a sviluppare sistematicamente il potenziale delle keyword.
Ecco come costruire una strategia di topic e keyword:
- Effettua una keyword research basata sulle reali domande e necessità degli utenti.
- Crea dei Topic Cluster, collegando logicamente un argomento principale ai suoi sottotemi.
- Priorizza in base al volume di ricerca e alla concorrenza.
- Struttura i contenuti affinché siano esaurienti, ma focalizzati su un unico intento di ricerca.
Con il tool Keyword Discovery di SISTRIX, è possibile identificare rapidamente parole chiave rilevanti e idee per nuovi contenuti. Risulta inoltre particolarmente utile la visualizzazione dei temi in “cluster”, che permette un approccio strutturato alla pianificazione editoriale.

5. Sfruttare correttamente i link interni e i segnali esterni
Oltre a contenuti di alta qualità, la struttura dei collegamenti gioca un ruolo decisivo per la reperibilità e la valutazione di un sito da parte dei motori di ricerca.
Link interni: rafforzare la navigazione e l’autorità tematica
Una struttura pulita di link interni aiuta Google a comprendere la correlazione tra le singole pagine. I contenuti più importanti dovrebbero essere messi in risalto e collegati tra loro attraverso testi di ancoraggio (anchor text) sensati.
Consigli pratici:
- Frequenza: inserisci link verso le pagine strategiche più spesso per aumentarne la rilevanza percepita.
- Precisione: utilizza testi dei link precisi e tematicamente pertinenti (evita i generici “clicca qui”).
- Accessibilità: evita livelli di profondità eccessivi nelle cartelle del sito che non abbiano un collegamento interno diretto.

Link esterni (Backlinks): segnali di fiducia tramite link autorevoli
I backlink sono stati a lungo considerati una prova fondamentale di affidabilità per i siti: chi riceveva molti link era ritenuto particolarmente rilevante. Tuttavia, la loro importanza è diminuita drasticamente negli ultimi anni. Grazie a Chrome, Android e numerose altre fonti, Google riceve oggi segnali diretti dagli utenti che sono molto più affidabili dei classici profili di link. A ciò si aggiunge il fatto che i backlink sono stati manipolati massicciamente per anni dalle agenzie SEO, il che ne ha relativizzato sempre più il valore informativo. Ciò che rimane fondamentale, invece, è affermarsi come fonte autorevole in un settore tematico ben definito, che venga linkata e citata in modo organico.
Cosa conta oggi:
- Link naturali e tematicamente pertinenti provenienti da fonti affidabili.
- Menzioni e citazioni in contenuti di alta qualità tramite attività di PR possono parimenti generare segnali positivi.
- L’acquisto massivo di link privi di reale qualità viola le linee guida di Google e non porta più alcun vantaggio a lungo termine. Al contrario, rappresenta un rischio per la reputazione del sito.

6. Analizzare i competitor e adottare le Best Practice
Una strategia SEO di successo include sorvegliare la concorrenza: chi comprende cosa rende vincenti i competitor può identificare meglio le proprie opportunità e i propri punti deboli, adattando la strategia di conseguenza.
Domande chiave per l’analisi della concorrenza:
- Su quali argomenti e keyword puntano maggiormente i competitor?
- Com’è la qualità dei loro contenuti rispetto a quella del proprio sito?
- Esistono differenze tecniche o strutturali che potrebbero influenzare i ranking?
Con il confronto dei competitor di SISTRIX, è possibile monitorare facilmente l’andamento della visibilità del proprio sito rispetto ai concorrenti diretti.

7. Ottimizzare l’esperienza utente (UX)
Pagine tecnicamente e contenutisticamente perfette servono a poco se l’esperienza dell’utente è scarsa. Google misura, tra le altre cose, i Core Web Vitals, ovvero i principali indicatori relativi alla velocità di caricamento, all’interattività e alla stabilità visiva.
Aspetti fondamentali per una buona esperienza utente:
- Mobile-friendliness: il design responsive è ormai un requisito obbligatorio.
- Velocità di caricamento: i contenuti devono apparire rapidamente.
- Leggibilità: dimensioni dei caratteri chiare, contrasti adeguati e una struttura ben definita.
Esempio: una pagina che su Smartphone impiega 5 secondi per caricarsi completamente avrà un posizionamento peggiore rispetto a una che si carica in 1,5 secondi.
Consiglio di SISTRIX: all’interno di un progetto è possibile verificare e monitorare comodamente i Core Web Vitals e i tempi di caricamento da dispositivi mobile.

8. Monitoraggio dei risultati: cosa determina davvero il successo dei ranking
La SEO è un processo di ottimizzazione continuo, non un progetto una tantum. Per questo motivo, il monitoraggio dei risultati è una componente essenziale di ogni strategia SEO sostenibile.
KPI fondamentali per misurare il successo:
- Indice di Visibilità: mostra l’andamento dell’intero dominio nei risultati di ricerca.
- Click organici: misurano il flusso effettivo di visitatori provenienti da Google.
- Tempo di permanenza e frequenza di rimbalzo (Bounce Rate): forniscono informazioni sulla qualità dell’esperienza utente.
Su SISTRIX è possibile configurare dashboard personalizzate e creare alert automatici per monitorare costantemente le variazioni dei ranking o i problemi tecnici, permettendo di intervenire tempestivamente.

Le notifiche relative, ad esempio, a improvvise perdite di posizionamento aiutano a reagire immediatamente, evitando cali drastici di traffico.
Raggiungere ranking migliori e duraturi con l’ottimizzazione basata sui dati
Il successo SEO oggi si fonda sulla chiara comprensione di come Google valuta le pagine e di quali siano le aspettative degli utenti. Chi desidera migliorare i propri ranking deve saper coniugare basi tecniche solide, pertinenza tematica, alta qualità dei contenuti e un’esperienza utente convincente.
SISTRIX offre gli strumenti adatti per ciascuno di questi compiti: dall’analisi della visibilità al monitoraggio della concorrenza. La SEO non è un progetto isolato, bensì un processo continuo e guidato dai dati. Non è sufficiente ottimizzare le proprie pagine una sola volta; i ranking vengono ricalcolati quotidianamente e la concorrenza non dorme mai.
Solo chi misura regolarmente i propri risultati, identifica i punti deboli e sviluppa costantemente i propri contenuti potrà mantenere stabilmente le prime posizioni su Google nel lungo periodo.
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