SEO: ottimizzazione per ranking migliori nei motori di ricerca

L’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca (SEO) comprende tutte le misure volte ad aumentare la visibilità di un sito nei risultati di ricerca organici di motori di ricerca come Google e, di conseguenza, (a seconda degli obiettivi individuali) incrementare il fatturato o la reach.

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Non si tratta solo di posizionare determinate parole chiave (keyword) nei testi, ma di un’ottimizzazione olistica dell’intero sito. Ciò include aspetti tecnici, la qualità e la rilevanza dei contenuti, nonché la facilità d’uso (usability). L’obiettivo della SEO è aiutare i motori di ricerca a comprendere meglio i contenuti di un sito e a posizionarli di conseguenza più in alto nei risultati di ricerca.

Perché la SEO? L’ottimizzazione come processo continuo

Ci sono circa 200 milioni di siti web su internet e migliaia se ne aggiungono ogni giorno, senza contare che strumenti AI come ChatGPT accelerano ulteriormente questo sviluppo. Motori di ricerca come Google adattano continuamente i loro algoritmi per fornire agli utenti i risultati più pertinenti e di alta qualità possibile rispetto alla massa di contenuti disponibili online, filtrando lo spam.

Gli aggiornamenti di Google (o Google Update) possono avere un impatto significativo sul posizionamento dei siti nei risultati di ricerca. Pertanto, è essenziale rivedere e adattare continuamente la propria strategia SEO: solo così si può garantire che il tuo sito soddisfi i requisiti attuali e rimanga competitivo. Un’ottimizzazione una tantum non è più sufficiente, in quanto la SEO è un processo continuo che richiede analisi e aggiustamenti regolari.

Perché il termine “Ottimizzazione SEO” non è corretto

Molte persone, ma anche strumenti AI, usano l’espressione “Ottimizzazione SEO”: la parola “Ottimizzazione” è però già contenuta nell’acronimo SEO (Search Engine Optimization). Il termine corretto, quindi, non è “Ottimizzazione SEO”, bensì semplicemente: SEO.

Obiettivi importanti della SEO

Gli obiettivi principali dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) possono essere riassunti come segue:

  • Aumento della visibilità: un miglior posizionamento nei risultati di ricerca rende il sito più presente per i potenziali visitatori;
  • Aumento del traffico qualificato: un’ottimizzazione mirata porta più utenti realmente interessati ai prodotti o servizi offerti a visitare il sito;
  • Miglioramento del tasso di conversione (Conversion Rate): un sito ottimizzato può convertire i visitatori in clienti in modo più efficace, portandoli ad esempio ad acquistare un prodotto, inviare una richiesta o compiendo altre azioni desiderate;
  • Rafforzamento dell’autorevolezza del brand: un’alta presenza nei risultati di ricerca contribuisce ad aumentare la notorietà, la fiducia e la credibilità del brand.

In questo articolo tratteremo i vari aspetti dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) nel dettaglio, mostrandoti come ottimizzare un sito tecnicamente, creare contenuti di alta qualità e pertinenti, migliorare la presenza del brand, attuare con successo strategie SEO internazionali, e infine misurare e migliorare continuamente il successo delle azioni intraprese. Con l’aiuto di consigli pratici e suggerimenti, t aiuteremo ad evitare errori tipici e a strutturare la tua strategia SEO in modo efficace.

Ottimizzazione tecnica: la base per una SEO di successo

Prima che i contenuti possano apparire nei risultati di ricerca di Google, il motore di ricerca deve trovarli, comprenderli ed indicizzarli: l’ottimizzazione tecnica (SEO) assicura che queste basi siano presenti e che il sito offra un’esperienza utente positiva.

Molte aziende investono in contenuti di alta qualità senza verificare la base tecnica, sprecando così un potenziale prezioso. Infatti, anche il miglior contenuto serve a poco se Google non riesce a scansionarlo o se la pagina si carica troppo lentamente.

Scansionabilità e indicizzazione: come Google comprende il tuo sito

Affinché una pagina appaia nei risultati di ricerca, Google deve trovarla (Crawling) e includerla nell’indice (indicizzazione).

Come puoi verificare se Google sta indicizzando correttamente il tuo sito? Semplice: utilizza Google Search Console come punto di riferimento centrale:

1. Verifica lo stato dindicizzazione

  • Nella Google Search Console: https://search.google.com/search-console
  • Seleziona il sito e apri la sezione “Indicizzazione” → “Pagine
  • Qui vedrai quali pagine sono indicizzate e quali no (inclusi possibili errori)

2. Testa le singole pagine

  • Utilizza lo Strumento di “Controllo URL” su Search Console
  • Inserisci un URL e verifica se è presente nell’indice di Google

Nel caso in cui una pagina importante non sia stata indicizzata, dovrebbero essere verificate le seguenti fonti di errore:

Soluzioni ai tipici errori SEO
ProblemaCausaSoluzione
Pagina non indicizzatarobots.txt blocca l'accessoControlla il file su www.dominio.it/robots.txt e togli il "Disallow" dalle pagine importanti.
Esclusa in base al tag "noindex"meta name="robots" content="noindex"Togli il tag dal codice sorgente delle pagine che desideri indicizzare.
Link interni mancantiLa pagina non è raggiungibile da altre pagineControlla che la pagina abbia dei collegamenti interni al sito (ad esempio dal menù o da altri articoli).
Non trovata (404)La pagina non esiste più o non è stata reindirizzata correttamenteSe la pagina è importante reindirizzala a quella appropriata tramite Redirect 301.

Ottimizzazione aggiuntiva: usare correttamente Sitemap e robots.txt

Inviare la Sitemap XML → Aiuta Google a trovare rapidamente tutte le pagine rilevanti. Caricala su Google Search Console all’interno della sezione “Sitemap“.

Configurare correttamente robots.txt → Su www.iltuodominio.it/robots.txt puoi verificare se pagine importanti sono state bloccate accidentalmente.

Tempi di caricamento e Core Web Vitals: perché la velocità conta

I siti veloci offrono una migliore esperienza utente e hanno migliori possibilità di ranking. Google misura il tempo di caricamento con i Core Web Vitals, che comprendono tre fattori centrali:

Cosa sono i Core Web Vitals?

  • Largest Contentful Paint (LCP) → Quanto tempo ci vuole prima che il contenuto principale venga caricato?
  • First Input Delay (FID) → Quanto velocemente risponde la pagina agli input dell’utente?
  • Cumulative Layout Shift (CLS) → Quanto si spostano i contenuti durante il caricamento?

Come puoi testare il tempo di caricamento del tuo sito

🔍 Google PageSpeed Insights: https://pagespeed.web.dev/

🔍 Lighthouse in Chrome: strumenti per sviluppatori di Chrome (F12 → “Lighthouse“)

Qui si possono trovare suggerimenti concreti per il miglioramento.

Azioni immediatamente attuabili per l’ottimizzazione dei tempi di caricamento

  1. Ottimizzare le immagini
    • Utilizzare formati d’immagine moderni come WebP anziché PNG o JPEG.
    • Le immagini possono essere compresse con strumenti come TinyPNG.
  2. Attivare il Caching
    • Il browser caching assicura che i visitatori che ritornano carichino i contenuti più velocemente.
    • Se utilizzi WordPress: è consigliato l’uso di plugin come WP Rocket o W3 Total Cache.
  3. Rimuovere codice non necessario
    • Minimizzare CSS e JavaScript per ridurre i tempi di caricamento (ad esempio, con Autoptimize per WordPress).
    • Eliminare risorse che bloccano il rendering → I file CSS e JavaScript non devono ritardare il caricamento della pagina.
  4. Scegliere un Hosting veloce
    • Se una pagina è troppo lenta, puoi valutare di passare ad un fornitore di hosting migliore.

Mobile First: perché l’ottimizzazione mobile è cruciale

Google utilizza il Mobile First Indexing per i ranking, il che significa che la versione mobile di un sito conta per la valutazione: prestazioni scarse su mobile possono danneggiare i posizionamenti anche per gli utenti desktop.

Come testare l’usabilità mobile di un sito web

🔍 Google Mobile-Friendly Test: https://search.google.com/test/mobile-friendly

Misure importanti per un sito ottimizzato per i dispositivi mobili

Utilizzare un Design Responsive → La pagina deve adattarsi a qualsiasi dimensione dello schermo.

Ottimizzare le dimensioni dei caratteri e i pulsanti → Evitare testi troppo piccoli o pulsanti difficili da cliccare.

Evitare i pop-up → Google penalizza gli interstitial (interruzioni) invadenti.

Dati strutturati: più visibilità con i Rich Snippet

Con il Markup Schema è possibile fornire a Google informazioni aggiuntive e generare Rich Snippet visivamente accattivanti nei risultati di ricerca (ad esempio, recensioni, FAQ o dettagli sugli eventi).

Quali dati strutturati sono utili per la SEO?

📌 Snippet FAQ → Mostrano le domande frequenti direttamente nei risultati di ricerca.

📌 Recensioni (Review) → Le valutazioni a stelle per prodotti o servizi aumentano il Click Rate.

📌 Eventi e manifestazioni → Mostrano le date degli eventi direttamente su Google.

Come implementare facilmente i Dati Strutturati

  1. Con il Google Rich Results Test: https://search.google.com/test/rich-results
  2. Con Schema.org: genera codice JSON-LD per i dati strutturati con lo Schema Markup Generator
  3. Con i plugin per WordPress: Schema Pro o Rank Math facilitano l’integrazione per gli utenti WordPress

In sintesi:

🔹 Se Google non può indicizzare una pagina, questa non può posizionarsi.

🔹 Il tempo di caricamento e l’ottimizzazione mobile sono fattori di ranking decisivi.

🔹 I dati strutturati aiutano a distinguersi nei risultati di ricerca.

Con queste misure si pongono le basi tecniche per ottenere successi SEO a lungo termine anche senza conoscenze tecniche approfondite.

Content Strategy: ottimizzare i contenuti per la SEO

Il successo nella SEO non inizia con la pubblicazione di un testo, bensì già nella fase di pianificazione. Una Content Strategy assicura che i contenuti non solo ottengano buoni ranking, ma convincano anche gli utenti a compiere l’azione desiderata, rimanendo rilevanti a lungo termine.

Una Content Strategy ben fatta si basa su tre fasi principali: la Keyword Strategy, la produzione di contenuti e l’ottimizzazione continua dei contenuti esistenti.

  • Sviluppare la strategia delle keyword: quali argomenti e termini sono rilevanti per il mio pubblico target e la mia attività?
  • Ottimizzare la produzione di contenuti: come scrivo contenuti che convincano sia gli utenti che Google?
  • Ottimizzare i contenuti esistenti: perché gli aggiornamenti e gli aggiustamenti regolari sono cruciali?

Keyword Strategy: la base per contenuti di successo

Una strategia di keyword ben fondata assicura che i contenuti siano orientati verso le giuste query di ricerca. Da tempo non si tratta più di lavorare solo su singole keyword, ma d’identificare argomenti rilevanti che interessano realmente agli utenti.

Utilizza lo strumento “Keyword Discovery” su SISTRIX

Per trovare keyword che vengono effettivamente cercate dagli utenti, un’analisi professionale è indispensabile: qui entra in gioco SISTRIX.

Esempio di keyword discovery di SISTRIX

Ricerca di keyword → mostra il volume di ricerca, la concorrenza e i termini correlati.

Analisi della concorrenza → quali keyword usa la concorrenza con successo?

Keyword Cluster → raggruppa i termini correlati tematicamente per pianificare i contenuti in modo strategico.

Un articolo ben ottimizzato non dovrebbe contenere solo una keyword principale, bensì anche termini semanticamente correlati, in quanto Google riconosce le correlazioni e preferisce i contenuti che coprono un argomento in modo completo.

Verifica l’intenzione di ricerca

Nel passo successivo bisogna verificare quale tipo di contenuti gli utenti si aspettano per una determinata keyword. A tal fine, è sufficiente dare un’occhiata a Google: se si posizionano solo e-commerce, si tratta di una ricerca transazionale; se invece sono visibili principalmente pagine informative e guide, si tratta di una ricerca informativa. Se Google non conosce esattamente l’intento di ricerca, unisce entrambi i formati di contenuto nella prima pagina dei risultati di ricerca e lascia la scelta ai suoi utenti.

🔹 Informazionale → Gli utenti cercano informazioni (“Come funziona una macchina del caffè?”).

🔹 Navigazionale → Gli utenti cercano un sito o un brand specifico (“Blog di SISTRIX”).

🔹 Transazionale → Gli utenti sono pronti a compiere un’azione (“Macchina del caffè migliore da comprare”).

Su SISTRIX potrai vedere l’intento di ricerca di ogni keyword t’interessi.

Esempio di intento di ricerca su SISTRIX

Content Production: contenuti che convincono gli utenti e Google

Un contenuto ben ottimizzato lato SEO è più di una semplice successione di keyword o testo generato dall’AI. Google valuta i contenuti in base a diversi criteri che hanno tutti un unico obiettivo: gli utenti devono ricevere la migliore risposta possibile alla loro domanda.

I contenuti devono dimostrare di provenire da una fonte affidabile: Google preferisce infatti autori e siti che possiedono conoscenze specialistiche e le supportano con dati, fonti attendibili o esperienze personali. Questo è essenziale soprattutto in aree tematiche sensibili come la salute o la finanza.

Il concetto E-E-A-T aiuta Google nella valutazione qualitativa dei siti, ma non è un fattore di ranking diretto nell’algoritmo. Ciononostante, è importante capire cosa intende il motore di ricerca per qualità.

Experience (Esperienza) → Viene trasmessa un’esperienza personale sull’argomento?

Expertise (Competenza) → Il contenuto è ben fondato e creato in modo professionale?

Authoritativeness (Autorità) → Il sito è una fonte affidabile?

Trustworthiness (Affidabilità) → Le informazioni sono comprensibili e comprovate?

Chi pubblica oggi sul web dovrebbe fornire solo contenuti che offrano un reale valore aggiunto, altrimenti non ha alcuna possibilità di prevalere contro gli innumerevoli concorrenti.

Ottimizza la struttura e la leggibilità

La conoscenza specialistica da sola non basta: i contenuti devono anche essere facili da leggere e comprensibili. Oggi gli utenti cercano prevalentemente da Smartphone e scorrono i testi molto velocemente, per cui la struttura dei testi è fondamentale.

I paragrafi dovrebbero essere brevi e concisi, i sottotitoli aiutare a orientarsi e gli elementi multimediali come immagini o infografiche garantire un’esperienza utente piacevole. Blocchi di testo lunghi e confusi, privi di una struttura chiara, risultano scoraggianti e aumentano la frequenza di rimbalzo, riducendo di conseguenza le possibilità di ottenere buoni posizionamenti, poiché Google è in grado di misurare questi segnali utente.

🔹 Paragrafi brevi e sottotitoli chiari → Aumentano la leggibilità e l’usabilità.

🔹 Elementi multimediali (immagini, video, infografiche) → Alleggeriscono il testo e mantengono gli utenti sulla pagina più a lungo.

🔹 Inserire Link interni → Collegano contenuti tematicamente pertinenti per migliorare la navigazione dell’utente.

Helpful Content: contenuti per le persone anziché per gli algoritmi

Con l’Helpful Content Update, Google ha alzato ulteriormente l’asticella per i contenuti di alta qualità: i testi scritti esclusivamente per i motori di ricerca (con keyword inserite artificialmente e senza un reale valore aggiunto) non avranno future possibilità di un buon posizionamento. Piuttosto, i contenuti devono rispondere a domande reali e aiutare gli utenti.

Un buon criterio di misurazione della qualità è la domanda: consiglierei questo articolo a un amico? Se il testo non offre nulla di nuovo o riassume solo superficialmente contenuti già esistenti, dovrebbe essere urgentemente rivisto.

Content Refresh: perché i contenuti non sono mai realmente “finiti”

Molte aziende pubblicano contenuti e poi li lasciano inalterati per mesi o anni. Tuttavia, i motori di ricerca preferiscono informazioni aggiornate e pertinenti: un articolo scritto nel 2022 può essere già obsoleto nel 2025, in particolare in settori dinamici come la tecnologia o il marketing.

Ottimizza i Meta-Dati: Click Through Rate più elevati grazie a Snippet migliori

Abbiamo quindi capito che un’analisi e un’ottimizzazione regolari dei contenuti esistenti sono essenziali: ciò include la verifica dei Meta-Dati. Il Title della pagina e la Meta-Description di un articolo influenzano il Click Rate della pagina corrispondente nei risultati di ricerca: infatti, un titolo conciso e accattivante, che contenga la keyword principale, può aumentare notevolmente la visibilità nella ricerca Google. Lo stesso vale per la Description: deve incuriosire, ma non suscitare false aspettative.

Ottimizza il Title → Inserisci la keyword principale, ma formulalo in modo naturale.

Migliora la Meta-Description → Incuriosisci, ma non dare false promesse.

Utilizza l’A/B-Testing → Quali formulazioni generano Click Rate più elevati?

Un altro aspetto importante è l’aggiornamento dei contenuti: ci sono nuovi sviluppi sull’argomento? Tutti i dati sono ancora attuali? Esistono nuovi studi o esempi pratici che possono essere aggiunti? Ricorda sempre che Google preferisce i contenuti che vengono regolarmente curati.

Monitora la performance e sviluppa ulteriormente i contenuti

Grazie a SISTRIX potrai valutare quanto sia effettivamente performante un contenuto.

Esempio della sezione "Cambiamenti di ranking" su SISTRIX

📊 Verificare l’Indice di Visibilità → Il contenuto ha portato a posizionamenti migliori?

📊 Analizzare le posizioni delle keyword → Quali termini guadagnano o perdono ranking?

📊 Valutare il Click Rate su Google Search Console → Quali Snippet funzionano meglio?

Una buona performance SEO a lungo termine non deriva da misure isolate, bensì da un’ottimizzazione continua. Chi aggiorna, analizza e migliora regolarmente i contenuti, rimane visibile nei risultati di ricerca e offre agli utenti informazioni di valore duraturo.

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Brand Building: costruire autorità e fiducia

La SEO non è più solo una questione di keyword e di ottimizzazioni tecniche. Google privilegia i siti considerati affidabili e rilevanti nel loro settore, e questo si ottiene attraverso un brand forte. La Brand Building è quindi un fattore di ranking importante, che va ben oltre le classiche misure SEO.

Un brand noto e affidabile fa sì che gli utenti clicchino più spesso su un risultato di ricerca, consiglino i contenuti e cerchino direttamente il brand: questi sono segnali forti per Google, che hanno un impatto positivo sui ranking.

Tre fattori sono cruciali in questo senso: Backlink di alta qualità, una forte presenza del brand e segnali utente positivi.

Backlink: perché la qualità è più importante della quantità

In passato, la Link Building era spesso solo una questione di numeri: più Backlink aveva una pagina, migliore erano i suoi ranking. Oggi, invece, Google presta molta più attenzione alla qualità e al contesto di questi riferimenti.

Un Backlink proveniente da una rinomata rivista specializzata o da un’università ha un peso significativamente maggiore rispetto a dieci link provenienti da pagine sconosciute o spam. Google valuta se un sito è tematicamente rilevante e se il link proviene da un contesto autentico.

Ecco come si possono costruire Backlink di alta qualità

Pubblica Guest Post su portali specializzati → Offri contenuti con un reale valore aggiunto.

Pubblica studi o analisi di dati propri → Dati esclusivi e di alta qualità aumentano la probabilità di essere linkati.

Utilizza strategie di PR → Costruisci maggiore autorità attraverso menzioni sui media online (ad es. riviste specializzate, blog di settore).

Avvia collaborazioni con esperti e Influencer rilevanti per il settore → Con lo scopo di aumentare la credibilità e la reach.

L’acquisto di Backlink o l’uso di fonti di link di bassa qualità sono pratiche da evitare in quanto considerate spam e quindi penalizzabili da Google.

Notorietà del brand come fattore di ranking

Google preferisce i brand noti perché gli utenti si fidano di più di loro. Un brand digitale forte si crea attraverso contenuti coerenti, una presenza attiva su diverse piattaforme e un’elevata interazione con gli utenti.

Come rafforzare il tuo brand nel mondo digitale

🔹 Costruisci una presenza sui Social Media → Profili attivi su LinkedIn, Twitter o Instagram aumentano la portata e creano fiducia nel brand.

🔹 Appari come esperto in podcast o interviste → Aumenta la visibilità e la fiducia nel settore.

🔹 Mostra impegno nei forum e nelle community specializzate → Dimostra competenza e migliora la reputazione online.

🔹 Incoraggia le ricerche dirette del brand → Più utenti cercano specificamente un brand (“Tool SEO SISTRIX” anziché solo “Tool SEO”), più Google valuta positivamente la sua rilevanza.

Un brand forte non solo garantisce ranking migliori, ma anche un più elevato Click-Through-Rate (CTR) nei risultati di ricerca, poiché gli utenti si fidano di un brand noto più che di un sito completamente sconosciuto.

Segnali utente positivi: perché sono importanti per Google

Google analizza il comportamento degli utenti su un sito per valutarne la qualità: Bounce Rate elevati o tempi di permanenza particolarmente brevi possono indicare che il contenuto non è convincente.

Ecco come migliorare i segnali utente e rafforzare il brand

Fornisci contenuti pertinenti → Gli utenti devono trovare esattamente ciò che stanno cercando.

Offri una buona User Experience → Tempi di caricamento rapidi e una navigazione chiara assicurano un’esperienza d’uso positiva.

Utilizza contenuti interattivi → Video, sondaggi o infografiche trattengono più a lungo gli utenti sulla pagina.

Inserisci Call-to-Action chiare → Gli utenti dovrebbero sapere qual è il passo successivo (ad es. “Scarica subito il Whitepaper”).

Migliore è l’esperienza utente, maggiore è la probabilità che i visitatori rimangano più a lungo, tornino sul contenuto e lo consiglino ad altri.

Perché la Brand Building è un fattore SEO decisivo

🔹 I brand forti ottengono ranking migliori perché trasmettono fiducia e rilevanza.

🔹 I Backlink di alta qualità sono ancora importanti, ma solo da fonti pertinenti.

🔹 Il comportamento degli utenti gioca un ruolo centrale: i visitatori soddisfatti sono un segnale positivo per Google.

SEO internazionale: ottimizzazioni per un pubblico globale

Chi vuole avere successo online in più Paesi non può limitarsi a semplici traduzioni di contenuti: ogni versione linguistica e nazionale di un sito è valutata separatamente da Google, rendendo necessaria una strategia SEO internazionale mirata.

Tre fattori sono cruciali in questo senso:

✅ Utilizzare i Tag Hreflang per identificare correttamente le versioni linguistiche

✅ Scegliere la migliore strategia di dominio: ccTLD (.de, .fr), sottodomini o directory?

Adattamento culturale invece di una semplice traduzione

Ottenere ranking con un sito in diversi Paesi e lingue è molto complesso e richiede una pianificazione esatta: SISTRIX può monitorare i siti web in diversi mercati e fornire indicazioni importanti sulle performance e sui potenziali di ottimizzazione. Esistono inoltre agenzie SEO specializzate che possono supportare nell’internazionalizzazione e fornire preziosi consigli a riguardo.

Selezione dei Paesi su SISTRIX

Misurazione del successo: ottimizzazione basata sui dati SEO

Per capire quali misure funzionano e dove esiste un potenziale di ottimizzazione, è necessaria una misurazione della performance basata sui dati. Non si tratta solo di ranking, ma anche di visibilità, comportamento di click e interazione con l’utente.

Esempio di Indice di Visibilità SISTRIX

Con SISTRIX le metriche SEO centrali sono tutte a portata di mano. L’Indice di Visibilità mostra quanto bene un sito si posiziona nei risultati di ricerca di Google rispetto alla concorrenza diretta e come si sviluppano i ranking nel tempo: un calo improvviso può indicare un aggiornamento dell’algoritmo o errori tecnici.

Oltre alla visibilità, anche i ranking delle keyword sono fondamentali: SISTRIX consente di tracciare con precisione i singoli termini e vedere quali pagine perdono o guadagnano posizionamenti. In questo modo potrai dedurre misure di ottimizzazione mirate, come ad esempio un miglioramento dei contenuti o dei Meta-Dati.

Un altro importante criterio di misurazione è il Click-Through-Rate (CTR): infatti, una quantità elevata di Impression nei risultati di ricerca serve a poco se gli utenti non cliccano. Il CTR può venire aumentato tramite un A/B-Testing con Title e Meta-Description ottimizzati.

Anche l’analisi della concorrenza fa parte della misurazione della performance: quali siti sono particolarmente visibili nella tua nicchia? Dove sussistono opportunità per guadagnare quote di mercato? Con SISTRIX potrai osservare i concorrenti nel dettaglio e adattare di conseguenza le tue strategie.

Esempio di concorrenza per lego.com su SISTRIX

Avere successo nella SEO significa non solo analizzare il proprio sito, bensì ottimizzarlo continuamente sulla base dei dati e tenere d’occhio la concorrenza nelle prime posizioni delle pagine dei risultati di Google.