Vuoi ricevere tutte le novità SEO direttamente via mail?

PageSpeed di Google – la velocità di caricamento di un sito web

A metà del 2009 Google ha intrapreso un'iniziativa volta a rendere internet più veloce, "Let’s make the web faster" (“Velocizziamo il web”), gettando le basi per un altro (nuovo) fattore di Ranking.

Invece di concentrarsi solamente sui propri prodotti e servizi, Google ha spinto i webmaster di tutto il mondo a riflettere sul PageSpeed, la velocità di caricamento dei propri siti web. Solo un anno più tardi, Google ha confermato che il PageSpeed sarebbe stato aggiunto ai circa 200 fattori di posizionamento già esistenti.

Ci concentriamo sulla velocità come uno dei requisiti chiave di un prodotto e dello sviluppo delle infrastrutture, perché le nostre ricerche rivelano che gli utenti preferiscono applicazioni più veloci e reattive.

Blog ufficiale di Google

Anche se il fattore di ranking PageSpeed ha un influsso, secondo Google, di meno dell’1% sulle query di ricerca mondiali, i webmaster dovrebbero cercare di fornire il più velocemente possibile i contenuti del proprio sito, perché questo beneficerà soprattutto i loro utenti. L’obiettivo è quindi di ottimizzare i tempi di caricamento dei propri siti web.

T’incoraggiamo ad esaminare fin da ora la velocità del tuo sito web – non solo per migliorare i tuoi Ranking nei motori di ricerca, ma anche la navigazione su internet per tutti gli utenti.

Google Search Quality Team

Le ricerche hanno rilevato che la soddisfazione degli utenti decresce del 16% per ogni secondo di tempo trascorso ad attendere il caricamento della pagina. Con un tempo di caricamento di 4 secondi, il 25% degli utenti abbandona immediatamente il sito web.

Ti consigliamo, quindi, di tenere d’occhio il PageSpeed del tuo sito e, se necessario, di ottimizzarlo.

Come viene misurato il PageSpeed di un sito web?

Per misurare il PageSpeed, Google utilizza principalmente i dati degli utenti del suo browser, Chrome. In questo modo, può misurare la connettività media di un sito web per tutti gli utenti aventi diverse velocità e tipi di connessione a internet.

Puoi valutare tu stesso e in pochi secondi se Google ritiene che il tuo sito potrebbe avere ulteriori margini di miglioramento usando il suo tool chiamato PageSpeed Insights.

Un altro tool simile, che Google mette a disposizione all’interno degli strumenti per gli sviluppatori di Chrome, è Lighthouse.

Un sito web non avrà necessariamente un tempo di caricamento maggiore a causa di immagini di grandi dimensioni o di troppe righe nel codice sorgente HTML, perché, fra le altre cose, anche la connessione del server può essere un fattore cruciale. Al fine d’includere tutte le possibili cause, Google utilizza i dati della toolbar. Il motore di ricerca, nel determinare i tempi di caricamento, non valuterà soltanto i file HTML, CSS, e JavaScript, ma misurerà anche il tempo di caricamento richiesto dalle integrazioni di immagini e ignorerà le specificazioni della cache di un sito web.

Il PageSpeed tool di SISTRIX

Abbiamo creato un tool gratuito che ti permetterà di vedere e confrontare i tempi di caricamento misurati da utenti reali per milioni di siti web:

Clicca qui per confrontare il tuo PageSpeed

Ti mostreremo subito quanto tempo gli utenti devono attendere prima di poter vedere il tuo sito, sia su desktop, sia su mobile, e quanto la sua performance sia positiva nei confronti dei concorrenti. Buon divertimento!

Cosa dice Google?

Un sito veloce è positivo non solo per gli utenti, ma anche per i motori di ricerca. Il PageSpeed è solo uno tra i più piccoli fattori di ranking.

Fonte: Matt Cutts

Concludendo

Google ha reso la velocità di caricamento un fattore di posizionamento. Ora più che mai bisogna quindi occuparsi di ottimizzare quella del proprio sito, soprattutto tenendo in considerazione gli utenti.

Ulteriori informazioni di Google sull’argomento

Grafico dei tempi di caricamento di un sito web e dei rispettivi segnali utenti

Articoli correlati