Checklist per evitare gli errori SEO più comuni

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è un fattore determinante per il successo di un sito, ma, nonostante questo, molti Webmaster commettono errori che possono influenzare negativamente la visibilità e il posizionamento nei motori di ricerca. Ecco una panoramica dei principali errori e problemi, non solo per principianti.

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1. Mancanza di strategia

Assenza di una strategia SEO chiara

Senza una strategia SEO definita, mancano obiettivi e priorità: ciò porta a misure scoordinate e a un uso inefficiente delle risorse. Al contrario, una strategia ben ponderata consente di fissare traguardi chiari e di rendere il successo misurabile.

Soluzione: sviluppa una strategia SEO completa con obiettivi chiari, analisi del gruppo target e piani d’azione. La SEO funziona solo se contribuisce al raggiungimento di obiettivi concreti (fatturato, lead, copertura, ecc.).

Suggerimento: utilizza strumenti come SISTRIX per monitorare costantemente il successo della tua strategia ed apportare le necessarie correzioni.

Budget insufficiente o mancanza di risorse

La SEO viene spesso considerata un intervento una tantum o una misura puramente tecnica, il che porta a stanziamenti di budget insufficienti e mancanza di personale o strumenti. Poiché la SEO è un processo continuo che non finisce mai, tali malintesi possono compromettere la competitività.

Soluzione: pianifica la SEO come un processo continuo, prevedendo budget e risorse adeguati; stabilisci delle priorità e investi nelle misure che offrono il potenziale più elevato.

Suggerimento: consulenti SEO o agenzie specializzate possono essere di grande aiuto in questa fase.

Mancanza di analisi dei dati

Le decisioni prese senza una solida base di dati si fondano su semplici supposizioni e possono rivelarsi inefficaci. Senza l’analisi della visibilità, del traffico o dei dati della concorrenza, il pieno potenziale del sito rimane inutilizzato.

Suggerimento: analisi regolari aiutano a identificare i trend e a implementare le misure in modo mirato.

Soluzione: utilizza strumenti di analisi come SISTRIX e Google Search Console per prendere decisioni informate e monitorare le prestazioni del tuo sito.

Esempio di Indice di Visibilità giornaliero di SISTRIX

Mancanza di analisi del gruppo target o dell’intento di ricerca

I contenuti creati senza tenere conto dei bisogni e degli intenti di ricerca del pubblico di riferimento spesso mancano l’obiettivo. Ciò comporta un basso coinvolgimento degli utenti e posizionamenti peggiori nei risultati di ricerca.

Soluzione: conduci analisi approfondite del gruppo target e dei relativi intenti di ricerca; crea contenuti che siano sintonizzati esattamente sulle necessità e sulle domande dei tuoi utenti.

Intento di ricerca su SISTRIX

Misure a breve termine senza efficacia duratura

Concentrarsi su rapidi guadagni di posizionamenti attraverso misure a breve termine può danneggiare il sito nel lungo periodo e comprometterne l’autorità.

Soluzione: punta su strategie SEO sostenibili che rafforzino l’autorità e la credibilità del tuo brand nel tempo. Evita tattiche estemporanee che potrebbero violare le linee guida dei motori di ricerca, poiché questi ultimi intervengono regolarmente per contrastarle.

Esempio di distribuzione dei ranking su SISTRIX

2. SEO tecnica

Reindirizzamenti mancanti o errati

Reindirizzamenti errati, ad esempio da HTTP a HTTPS o da www a non-www, possono causare contenuti duplicati (Duplicate Content) e influenzare negativamente i posizionamenti.

Soluzione: implementa correttamente i reindirizzamenti 301 per garantire che gli utenti e i motori di ricerca raggiungano sempre la versione preferita del tuo sito.

Tempi di caricamento lenti

Immagini troppo pesanti o un uso eccessivo di JavaScript possono aumentare i tempi di caricamento, peggiorando l’esperienza dell’utente e penalizzando i ranking.

Soluzione: ottimizza le immagini tramite compressione e utilizza JavaScript in modo efficiente. Usa strumenti come Google PageSpeed Insights per analizzare i tempi di caricamento e identificare potenziali miglioramenti.

Tag Canonical errati o duplicati

Tag Canonical errati o duplicati possono confondere i motori di ricerca e causare problemi di indicizzazione.

Soluzione: assicurati che ogni pagina abbia un tag canonical corretto che punti all’URL preferito; controlla regolarmente l’implementazione per evitare errori.

Pagine non indicizzabili

Impostazioni errate nel file robots.txt o meta tag noindex possono impedire l’indicizzazione di pagine importanti.

Soluzione: verifica le impostazioni del file robots.txt e dei meta tag per assicurarti che tutte le pagine rilevanti siano accessibili ai motori di ricerca.

Link rotti ed errori 404

I link rotti comportano una cattiva esperienza utente e possono ostacolare la scansione da parte dei motori di ricerca. Molti link 404 rappresentano inoltre un problema di qualità per gli utenti.

Soluzione: esegui regolarmente degli audit dei link e correggi tempestivamente quelli rotti per garantire l’integrità del tuo sito.

Link rotti di un dominio su SISTRIX

Strutture di URL poco chiare

Gerarchie poco chiare o parametri non necessari negli URL rendono difficile, sia per gli utenti che per i motori di ricerca, comprendere la struttura del sito.

Soluzione: progetta strutture di URL chiare e gerarchiche, prive di parametri superflui, per migliorare l’usabilità e la facilità d’indicizzazione.

3. SEO Onpage

Assenza di Title Tag univoci e Meta Description

La mancanza di titoli e descrizioni efficaci riduce il Click Rate (CTR) nei risultati di ricerca e penalizza il posizionamento.

Soluzione: crea per ogni pagina Title individuali ed incisivi (coerenti con il titolo principale visibile della pagina) e meta description che contengano la keyword principale e descrivano accuratamente il contenuto. Senza la parola chiave nel Title Tag, il posizionamento è pressoché impossibile.

Suggerimento: ricerca le keyword con il Keyword Tool di SISTRIX.

Contenuti duplicati (Duplicate Content)

La presenza di contenuti identici su più pagine può causare perdite di ranking, poiché i motori di ricerca non sanno quale pagina privilegiare.

Soluzione: evita i contenuti duplicati creando testi unici e utilizza i tag canonical in caso di contenuti simili per indicare la versione preferita.

Uso errato dei tag H

Se il tag H1 viene utilizzato più volte su una pagina o manca del tutto, la struttura semantica del contenuto ne risente. I motori di ricerca utilizzano questa struttura per comprendere l’argomento principale.

Soluzione: utilizza esattamente un solo tag H1 per pagina, che descriva chiaramente il tema principale; usa i tag H2 e H3 per i sottotitoli, creando una gerarchia logica (simile a un documento Word). Questo aiuterà sia gli utenti che i motori di ricerca.

Contenuto non strutturato e senza sottotitoli

I testi privi di una suddivisione chiara appaiono confusi, scoraggiano i lettori e rendono difficile ai motori di ricerca la comprensione del contenuto.

Soluzione: articola il tuo contenuto con sottotitoli parlanti (H2, H3, ecc.) e paragrafi; evita lunghi blocchi di testo e frasi complesse. Ciò facilita l’orientamento e migliora la leggibilità, specialmente sui dispositivi mobili dove i contenuti vengono spesso solo scansionati rapidamente.

Mancanza di Alt Text nelle immagini

I Alt Text (testi alternativi) sono fondamentali per l’accessibilità e per la ricerca immagini: senza di essi, i motori di ricerca non possono interpretare le immagini.

Soluzione: redigi Alt Text descrittivi che illustrino con precisione il contenuto dell’immagine per le persone non vedenti e per i motori di ricerca, inserendo se opportuno le keyword rilevanti (senza esagerare). Questo migliora la SEO e rende il tuo sito più accessibile.

4. Content

Contenuti senza intento di ricerca

Se i contenuti non sono allineati all’effettivo intento degli utenti (search intent), mancano il loro obiettivo, anche se sono tecnicamente corretti.

Soluzione: analizza l’intento di ricerca per ogni argomento, chiedendoti se si tratta di un’intenzione informativa, navigazionale o transazionale. Adatta quindi il formato e la profondità del tuo contenuto di conseguenza. SISTRIX può aiutarti a classificare meglio i termini di ricerca e il loro intento.

Contenuti poco utili (Thin Content)

Contenuti superficiali e generici non offrono alcun valore aggiunto, né agli utenti né ai motori di ricerca. Ciò porta a posizionamenti scarsi e a un’elevata frequenza di rimbalzo. Oggi, risposte brevi come le definizioni vengono fornite direttamente dai motori di ricerca tramite le AI Overview o i Featured Snippet, mentre i testi brevi e superficiali non generano più click.

Soluzione: crea contenuti approfonditi e concreti che rispondano a domande e risolvano problemi; assicurati che siano attuali, ben strutturati e comprensibili; offri un valore aggiunto che i concorrenti non forniscono.

Esempio di Featured Snippet di rai.it su SISTRIX

Contenuti obsoleti

I contenuti non aggiornati possono contenere informazioni errate e perdere di rilevanza, in quanto Google riconosce tali contenuti e tende a rimuoverli dai risultati di ricerca o a declassarli in favore di contenuti più recenti.

Soluzione: controlla regolarmente le tue pagine esistenti e aggiorna i contenuti datati, aggiungendo nuove informazioni e rimuovendo le sezioni non più pertinenti.

Contenuti senza E-E-A-T

E-E-A-T sta per Esperienza, Competenza (Expertise), Autorevolezza e Affidabilità (Trustworthiness). Le pagine prive di una chiara competenza specialistica e di fonti trasparenti appaiono poco serie, specialmente quando trattano temi sensibili (YMYL).

Soluzione: dimostra perché tratti un argomento in modo competente, inserendo biografie degli autori, referenze, testimonianze e informazioni trasparenti sulle fonti. SISTRIX può aiutarti a valutare l’autorevolezza del tuo dominio rispetto alla concorrenza.

Sezione sui Concorrenti su SISTRIX

5. SEO Mobile

Design non ottimizzato per mobile

Un sito che non funziona sui dispositivi mobile fa perdere utenti e posizionamento, in quanto Google dà priorità all’indicizzazione Mobile-First.

Soluzione: utilizza un design responsivo che si adatti automaticamente a tutte le dimensioni dello schermo; testa la tua pagina con gli strumenti di verifica dell’usabilità mobile presenti su Google Search Console.

Problemi di navigazione su schermi piccoli

Pulsanti troppo piccoli, spaziature ridotte o caratteri illeggibili rendono il sito difficile da usare su Smartphone e ne compromettono l’accessibilità.

Soluzione: assicurati che gli elementi di controllo siano sufficientemente grandi, che i font siano ben leggibili e che la navigazione sia intuitiva, specialmente per i Touch Screen.

Tempi di caricamento lenti su dispositivi mobile

La connessione internet mobile è spesso più lenta, ma ricorda che tempi di caricamento lunghi portano all’abbandono del sito e quindi a ranking peggiori.

Soluzione: ottimizza i contenuti specificamente per gli utenti mobili: il Lazy Loading, script snelli, immagini compresse e risposte rapide del server sono fondamentali.

6. Dati strutturati e Snippet

Mancanza di dati strutturati

I dati strutturati aiutano i motori di ricerca a comprendere meglio i contenuti e abilitano i Rich Snippet (ad es. stelle delle recensioni, info sugli eventi): rinunciarvi significa sprecare visibilità.

Soluzione: implementa i dati strutturati (Schema.org) dove sensato (ad esempio per prodotti, eventi, FAQ o articoli). Questo aumenterà le probabilità di ottenere risultati di ricerca avanzati.

Markup implementati in modo errato

Markup contenenti errori o non conformi alle linee guida fanno sì che i dati strutturati vengano ignorati o, nel peggiore dei casi, portino a una penalizzazione manuale.

Soluzione: testa tutti i dati strutturati con il Test dei risultati multimediali di Google e attieniti alle linee guida ufficiali, evitando, ad esempio, recensioni fittizie o un uso eccessivo di markup.

Mancato utilizzo di snippet FAQ o How-to

Se offri contenuti come FAQ o guide passo-passo, ma non utilizzi il relativo markup, lasci inutilizzato un grande potenziale.

Soluzione: arricchisci le pagine pertinenti con i markup strutturati per FAQ o How-to.

7. Link interni

Pagine importanti non collegate internamente

Se le pagine centrali non ricevono link interni, vengono classificate dai motori di ricerca come meno rilevanti, anche se il contenuto è di alta qualità.

Soluzione: identifica i tuoi URL più importanti (ad esempio con SISTRIX) e crea link interni mirati partendo da sottopagine autorevoli e pertinenti.

Testi dei link (Anchor Text) poco chiari o generici

Anchor Text come “clicca qui” o “scopri di più” non dicono nulla ai motori di ricerca sulla destinazione e non aiutano nemmeno gli utenti.

Soluzione: utilizza Anchor Text descrittivi che chiariscano l’argomento della pagina collegata. Questo migliorerà sia il contesto che la rilevanza.

Anchor Text di lego.com su SISTRIX

Troppi link su una singola pagina

Quando una pagina contiene troppi link in uscita, la forza del collegamento interno (PageRank) viene diluita: i link davvero importanti perdono peso e rilevanza agli occhi dei motori di ricerca.

Soluzione: dai priorità ai link essenziali. Utilizza strutture chiare e non inserire più collegamenti del necessario: punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

Domini collegati di un sito su SISTRIX

8. SEO Offpage

Link building innaturale

Link acquistati, scambi eccessivi di link o collegamenti provenienti da siti di bassa qualità possono essere rilevati e penalizzati da Google.

Soluzione: punta su una linkbuilding organica attraverso contenuti di alta qualità, attività di outreach e partnership, evitando qualsiasi pratica che violi le linee guida di Google.

Mancanza di una strategia di PR

Chi non persegue una strategia mirata per i backlink spesso rimane al di sotto del proprio potenziale, anche se i contenuti sono validi.

Soluzione: analizza con strumenti come SISTRIX da dove i tuoi concorrenti ottengono i link. Inserisci link ai tuoi articoli in comunicati stampa, newsletter e canali social, affinché i gruppi target rilevanti ne vengano a conoscenza e possano condividere i tuoi contenuti.

Sopravvalutare i backlink

I link di scarsa qualità o i cosiddetti link “tossici” non hanno quasi più alcuna rilevanza nella SEO moderna, in quanto vengono semplicemente ignorati da Google. Chi evita di manipolare attivamente Google tramite l’acquisto o lo scambio di link su larga scala, di norma non deve temere penalizzazioni.

“Il concetto di link tossici è ideato dai tool SEO affinché li paghiate regolarmente.” (John Mueller, Google)

Soluzione: non fidarti delle agenzie che diffondono paura riguardo ai backlink negativi, in quanto si tratta spesso di una semplice strategia di vendita. Fai Content Marketing per i tuoi contenuti e assicurati che vengano trovati.

9. Tracking e Analisi

Web analytics assente o configurata in modo errato

Senza un tracciamento funzionante, le prestazioni del sito rimangono nell’ombra e non permettono di prendere decisioni importanti su una base affidabile di dati.

Soluzione: utilizza uno strumento di analisi correttamente configurato come Google Analytics o Matomo, assicurandoti che tutte le pagine e gli eventi rilevanti vengano tracciati.

Mancanza di definizione degli obiettivi e dei KPI

Senza obiettivi chiari (conversioni, lead, visibilità, ecc.) non è possibile valutare il successo delle misure SEO.

Soluzione: definisci i KPI (Key Performance Indicators) che corrispondono ai tuoi obiettivi aziendali e collegali a misure SEO concrete.

Mancanza di monitoraggio della visibilità e dei ranking

I successi SEO richiedono tempo e un monitoraggio regolare: senza controllo, spesso si riconoscono problemi o opportunità troppo tardi.

Soluzione: utilizza uno strumento SEO come SISTRIX per analizzare la visibilità del tuo dominio nel tempo, monitorare le keyword e confrontarti con la concorrenza.

Cambiamenti di ranking di ide.it su SISTRIX

✅ Checklist SEO per evitare gli errori più comuni

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