Riconoscere ed analizzare un crollo di dominio all’interno dell’Indice di Visibilità di SISTRIX

Non è un evento raro che la visibilità di un dominio crolli drasticamente in un breve periodo di tempo, ad esempio in una settimana. In questi casi è importante identificare la fonte del problema e prendere le contromisure necessarie per rimediare.

In questo tutorial ti mostreremo un esempio di dominio soggetto a tale problema e troveremo delle soluzioni. Le tre cause più comuni di un crollo drastico dell’Indice di Visibilità possono riguardare le penalizzazioni di Google (algoritmiche o manuali), la migrazione di un sito o l’aumento della visibilità della concorrenza.

Riconoscere un crollo di dominio nell’Indice di Visibilità di SISTRIX

Tra il 15 e il 22 gennaio 2018 la visibilità del dominio movimento5stelle.it è improvvisamente peggiorata, passando da un punteggio di 3,8 a 1,3 all’interno dell’Indice di Visibilità di SISTRIX.

I passi successivi ti mostreranno un possibile percorso per utilizzare unicamente il modulo SEO del Toolbox SISTRIX per la tua valutazione.

Controllo dei sottodomini

Clicca sulla voce “Sottodomini” nel menù posto a sinistra dello schermo.

Grazie a questa sezione potrai controllare se la caduta dell’Indice di Visibilità del dominio deriva da uno o più specifici sottodomini, e quindi se una specifica area del dominio (o il dominio intero) sia stata interessata da una modifica.

I tre sottodomini “migliori”, cioè quelli che contribuiscono maggiormente alla visibilità del dominio movimento5stelle.it, vengono confrontati nel grafico. Spuntando le caselle colorate nella tabella sottotante, potrai visualizzare o nascondere uno specifico sottodominio.

Ovviamente il sottodominio www.movimento5stelle.it possiede la visibilità maggiore. Al secondo e al terzo posto troviamo host minori: rousseau.movimento5stelle.it e store.movimento5stelle.it. La perdita di visibilità di questo dominio riguarda quindi proprio il sottodominio principale.

Nel prossimo passo della nostra analisi andremo più in profondità, dando un’occhiata alle directory del dominio.

Controllo delle directory

Seleziona la voce “Directory” nel menù a sinistra.

Tramite questa analisi potrai vedere se la perdita di visibilità del dominio può essere dovuta a una o più directory.

Effettivamente la directory /liste-civiche/, cioè proprio quella maggiore, ha perso improvvisamente molta visibilità. Il motivo del crollo sembrerebbe quindi essere legato a questa sezione del sito, per cui ci concentreremo in questa direzione.

Controllo dei cambiamenti di ranking

Una caduta nell’Indice di Visibilità SISTRIX si traduce normalmente in una diminuzione dei ranking: andiamo quindi a valutare se il dominio ha perso o peggiorato i suoi posizionamenti su Google.

Prima di tutto, clicca sulla voce chiamata “Cambiamenti di ranking”, sempre nel menù a sinistra.

Seleziona dunque il tipo di cambiamento che desideri analizzare. In questo caso cominceremo con le “Posizioni di ranking peggiorate”.

Nella seconda fase, definisci due date, cioè il periodo di tempo che desideri confrontare. Per identificare le keyword responsabili della perdita di visibilità, sceglieremo per la data#1 la settimana prima del crollo (15 gennaio 2018), e per la data#2 la settimana in cui esso è stato rilevato (29 gennaio 2018).

Otterrai quindi una lista di keyword, che include anche i cambiamenti di posizione all’interno del periodo di tempo selezionato.

Possiamo ancora dare un’occhiata anche alle “Keyword perse”, cioè quelle parole chiave per cui il sito si posizionava all’interno delle prime dieci pagine di Google, e che ora sono andate perse.

Nel caso del dominio movimento5stelle.it notiamo che il sito ha perso o peggiorato moltissimi ranking importanti, che portavano traffico e visibilità.

Controllo della disponibilità dei contenuti

Il motivo di un peggioramento nei posizionamenti, nella maggior parte dei casi, riguarda il fatto che l’URL posizionato non sia più accessibile e quindi invii un codice di errore 404 oppure che sia stato impostato come Noindex.

Ora quindi controlleremo l’URL di “no caccia”, per confutarne l’accessibilità.

Nella tabella dei cambiamenti di ranking, insieme alla keyword troverai anche l’URL posizionato. Nel nostro caso, il dominio movimento5stelle.it si posizionava con l’URL http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/03/caccia-bene-no-ispra-su-deroghe-avanti-con-piano-anti-bracconaggio-1.html. Clicca sul simbolo della freccia posto vicino all’URL e la pagina corrispondente verrà aperta in una nuova scheda.

Non siamo finiti su una pagina d’errore e, grazie all’estensione di Google Chrome chiamata SeeRobots, possiamo anche notare che la pagina non è stata impostata come “noindex”. La ragione di un tale calo di visibilità deve essere quindi un’altra.

Controllo dell’archivio SERP

Una causa comune di un grande arretramento del ranking di un dominio è la rielaborazione della struttura di un URL senza applicare un Redirect-301.

Per controllare se questo riguarda anche il dominio movimento5stelle.it, controlliamo la keyword “no caccia” all’interno dell’archivio SERP. Puoi farlo cliccando sull’ultima icona della riga corrispondente.

Ora che ti trovi nell’archivio SERP per la keyword “no caccia”, seleziona prima di tutto la data precedente al crollo di visibilità del dominio utilizzando il filtro nella parte superiore dello schermo. Nel nostro caso, selezioneremo la settimana del 15 gennaio 2018.

Ora ti trovi nell’archivio SERP relativo alla keyword “no caccia” per la data selezionata. Salta subito all’occhio che, prima del cambiamento di ranking, il dominio movimento5stelle.it era in posizione 16 per la keyword cercata.

Cliccando sul simbolo “Visualizza cronologia della keyword” (penultima icona della riga) potrai vedere come si posizionava movimento5stelle.it per la keyword “no caccia” nel tempo.

Il drastico cambiamento di ranking è simboleggiato dal punto arancione, ed è ben visibile anche da questo grafico.

Il motivo del crollo

Ricorderai che l’URL che abbiamo aperto per la keyword “no caccia” quando abbiamo analizzato i cambiamenti di ranking era http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/03/caccia-bene-no-ispra-su-deroghe-avanti-con-piano-anti-bracconaggio-1.html.

Se compariamo l’URL nell’archivio SERP del 15 gennaio (quando il dominio movimento5stelle.it era in posizione 16 per la keyword “no caccia”) e l’URL trovato nella tabella relativa ai cambiamenti di ranking “Keyword perse” del 22 gennaio, noteremo, però, che questi sono diversi:

  • Fino al 15 gennaio 2018: https://www.movimento5stelle.it/listeciviche/forum/2013/02/caccia-no.html
  • Dal 22 gennaio in poi: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/03/caccia-bene-no-ispra-su-deroghe-avanti-con-piano-anti-bracconaggio-1.html

Ora possiamo controllare se il vecchio URL è stato indirizzato al nuovo attraverso un reindirizzamento:

Aprendo l’URL ci viene mostrata una pagina di errore 404. L’URL precedentemente ben posizionato non è stato reindirizzato alla nuova pagina. Questo implica che né gli utenti, né Google riescono a trovare il contenuto, e questo ha causato la perdita di visibilità e ranking.

Conclusione

La perdita di un così alto punteggio nell’Indice di Visibilità per il dominio movimento5stelle.it tra il 15 e il 22 gennaio 2018 è stata causata dall’inserimento di nuovi URL che hanno influenzato numerose valide keyword ben classificate. Il fatto di non aver impostato dei Redirect-301 dai vecchi ai nuovi URL, porta Google ad arretrare tali contenuti (che non possono più essere trovati) molto più indietro nelle pagine dei risultati di ricerca.

Per trovare tutte le keyword colpite da questo problema, e le pagine che non sono state reindirizzate ai nuovi URL, ti consigliamo di usare i filtri della sezione dei cambiamenti di ranking, come abbiamo visto in uno dei paragrafi precedenti.

Soluzione consigliata

Dopo aver cambiato la struttura degli URL di un sito oppure una parte di contenuto specifico, gli URL precedenti devono essere reindirizzati con un Redirect-301 verso i nuovi appena creati.

Consiglio: documenta i tuoi progressi con dei pin-evento

Per tenere a mente i cambiamenti di visibilità o i progressi nella tua strategia SEO, ti consigliamo di documentare le tue scoperte con dei pin-evento.

Per creare un pin-evento, sposta il mouse sul menù delle impostazioni del tuo account nell’angolo in alto a destra, e seleziona la voce “Pin-evento”.

Nella finestra “Aggiungi Pin” puoi aggiungere un nuovo pin-evento: nel nostro caso, potresti indicare la data della perdita di visibilità, cioè il 22 gennaio 2018, compilando il testo di descrizione come preferisci. Per quanto riguarda il nome del dominio, consigliamo d’inserire il sito al quale il pin-evento si riferisce, in quanto verrà visualizzato all’interno del suo grafico dell’Indice di Visibilità. Se la voce “Dominio” rimarrà vuota, il pin sarà visibile nell’Indice di Visibilità di tutti i siti.

Dopo aver aggiunto il pin-evento per il dominio, digita il sito nella barra di ricerca del Toolbox (in alto a destra), e vedrai che un pin-evento verde con la tua annotazione sarà comparso all’interno del grafico dell’Indice di Visibilità. Questo pin-evento sarà visibile solo a te.

Per saperne di più sugli andamenti dell’Indice di Visibilità puoi leggere gli articoli della nostra banca dati SEO “Chiedi a SISTRIX“.

12.02.2021