Come analizzare gli URL e le pagine indicizzate nel Toolbox SISTRIX

Il Toolbox SISTRIX ti permette di analizzare un URL esattamente come faresti per un dominio, mostrandone la visibilità e i ranking su Google per dispositivi sia desktop, sia Smartphone. Si tratta di una funzione utile per rilevare quali pagine si stanno posizionando particolarmente bene su Google, oppure per controllare la performance online di uno specifico URL a seguito di una migrazione. In questo tutorial ti mostreremo inoltre come usare il Toolbox per valutare il numero di pagine indicizzate del dominio, KPI fondamentale per scoprire eventuali problemi d'indicizzazione di Google.

Dove si trovano le informazioni riguardo agli URL del mio sito nel Toolbox?

Praticamente qualsiasi tabella del Toolbox SISTRIX mostra anche gli URL che si posizionano per le keyword corrispondenti.

Se però desideri avere una panoramica dettagliata di tutti gli URL di ranking (sia per dektop, sia per mobile), la sezione “URL” è quella che fa per te.

Per raggiungerla dovrai semplicemente digitare il dominio che desideri nella barra di ricerca del Toolbox 1 e poi cliccare sulla voce “URL” nel menù a sinistra dello schermo 2 .

Ricorda che in questa sezione avrai a disposizione l’intero database del Toolbox SISTRIX, quindi potrai lavorare con più dati possibili.

Panoramica delle funzioni disponibili

La sezione “URL” del Toolbox offre numerose opzioni differenti così che tu possa trovare e valutare i dati nel modo più veloce ed efficiente possibile.

Tuttavia, prima di cominciare la valutazione, ci focalizzeremo prima di tutto sulle opzioni nell’angolo in alto a destra della pagina, che hanno l’obiettivo di definire gli URL nella tabella in base a:

  • Data: di default il Toolbox riporta i dati relativi alla settimana corrente: modifica questa opzione per selezionare una data passata.
  • Opzioni: seleziona ulteriori opzioni per la tabella (vedi sotto).
  • Mobile/ Desktop: scegli tra dati mobile o desktop e raggiungi la sezione relativa alle pagine indicizzate.
  • Esporta: esporta la tabella come file CSV. Per farlo dovrai utilizzare dei crediti.
  • Shortlink : condividi la tabella sui Social Media.

Cliccando sul menu “Opzioni” potrai modificare alcune impostazioni della tabella o personalizzare dei filtri:

  • Seleziona colonne: cambia le colonne nella tabella scegliendo solo quelle che t’interessano. Il Toolbox salverà le tue preferenze, mantenendo anche quelle di default.
  • Salva filtro: se hai creato una combinazione di filtri particolarmente utile, potrai salvarla per il futuro in modo da risparmiare del tempo.
  • Carica filtro: seleziona una delle combinazioni di filtri che hai salvato, o cancellala.

Cliccando sulla freccia grigia posta di fianco all’opzione Mobile/ Desktop troverai il link verso la sezione dedicata alle pagine indicizzate.

Al suo interno potrai vedere la quantità di pagine del dominio che sono state indicizzate da Google. Tratteremo nel dettaglio questa funzione in seguito.

Ricorda che puoi salvare tutti gli elementi di questa sezione in una Dashboard o in un Report. Leggi gli articoli seguenti per maggiori informazioni:
  • Report in PDF: configurazione e modifica
  • Creazione di panoramiche con la Dashboard
  • Informazioni generali sui dati degli URL

    Subito sotto all’intestazione vedrai quattro riquadri contenenti informazioni generali riguardo agli URL del dominio analizzato.

    Il primo riquadro indica la quantità di URL del dominio che si posizionano con almeno una keyword nelle prime 100 posizioni di Google (Top-100). La freccia mostra il cambiamento in percentuale in confronto alla settimana precedente.

    Un improvviso cambiamento di questo valore potrebbe essere un allarme di possibili problemi d’indicizzazione del sito.


    Il secondo riquadro ti permetterà di avere una panoramica relativa alla quantità media di keyword per i quali i singoli URL si posizionano nelle prime 10 (Top-10) o 100 (Top-100) posizioni di Google. Un dominio con una buona performance dovrebbe posizionarsi con almeno il 20% dei suoi URL nella prima pagina di Google.


    Questa metrica ti permette di scoprire quanti URL di ranking usano un protocollo HTTPS (SSL) e quanti invece sono ancora in HTTP.

    Ricorda che una pagina senza protocollo HTTPS viene marcata da Google come “non sicura”, il che potrebbe convincere velocemente l’utente ad abbandonarla in favore di una concorrente. Inoltre l’SSL può dare un leggero vantaggio nei ranking.


    Infine, il quarto riquadro riporta la lunghezza media, la profondità (directory) e la quantità dei parametri degli URL di ranking.

    Filtri

    I filtri ti permetteranno di definire ulteriormente la lista di URL ed eventualmente di scoprire delle caratteristiche che potrebbero essere ottimizzate.

    Alcuni di essi sono immediatamente disponibili nell’interfaccia (filtri veloci), mentre altri possono essere selezionati cliccando sul riquadro verde “Filtra adesso“.

    Di seguito riportiamo una breve spiegazione per ogni filtro disponibile in questa sezione:

    URL: trova tutti gli URL che contengono (o non contengono) una o più parole. Ad esempio, il filtro veloce “Contiene trattini bassi” ti permetterà di trovare tutti gli URL aventi questa caratteristica: si tratta di una funzione da non sottovalutare, in quando Google consiglia di usare i trattini normali piuttosto di quelli bassi.

    Numero di parametri: filtra gli URL che contengono una specifica quantità di parametri. Tieni presente che è sempre meglio evitare di avere 3 o più parametri, in quanto tali URL possono essere estremamente vulnerabili a problemi di contenuti duplicati: per questo motivo abbiamo creato il filtro veloce “Almeno 3 parametri“.

    Numero di directory: filtra gli URL in base al numero specifico di directory. Grazie al filtro veloce “Almeno 3 directory” potrai trovare tutti gli URL che si trovano in profondità nell’architettura del sito, i quali possono correre il rischio di non essere scansionati spesso (o per niente) da Google rispetto agli altri.

    Rapporto Top-10: indica quante keyword Top-100 si posizionano anche nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google. Il filtro veloce “Pochi top ranking“, ad esempio, mostra tutti gli URL che si posizionano nella prima pagina solo con il 3% delle loro keyword Top-100, e che quindi sarebbe meglio controllare ed eventualmente togliere dall’Indice di Google.

    Contiene Session-ID: filtra gli URL che contengono (o non contengono) Session ID. Ricorda che questa caratteristica può causare problemi di contenuti duplicati, per cui sarebbe preferibile indagare sul perché il tuo sistema la stia mostrando agli utenti e a Googlebot.

    Contiene caratteri maiuscoli: mostra solo gli URL contenenti caratteri maiuscoli, cosa preferibilmente evitabile in quanto i caratteri maiuscoli o minuscoli creano URL tecnicamente differenti che potrebbero metterti nei guai quando si tratta d’impostare dei Redirect 301.

    Crittografia SSL: mostra gli URL che usano (o non usano) un protocollo HTTPS: si tratta di un filtro particolarmente utile per individuare gli URL marcati ancora come non sicuri (filtro veloce: “Senza SSL“).

    AMP: filtra tutti gli URL mobile che sono AMP.

    Tabella degli URL di ranking

    Possiamo ora proseguire con la parte più importante di questa sezione: la lista degli URL relativi al dominio valutato.

    Per ogni URL 1 il Toolbox mostra la quantità di keyword posizionate nei primi 10 (Top-10) 2 e 100 (Top-100) 3 risultati di Google.

    Di default la tabella è ordinata in base alla quantità di ranking Top-100: per modificare questo elenco clicca sull’intestazione della colonna che t’interessa. Se invece desideri visitare un determinato URL ti basterà cliccare sull’icona e il Toolbox ne aprirà la rispettiva pagina in una nuova tab.

    Analisi dettagliata di un singolo URL

    Se desideri analizzare singolarmente un URL nel Toolbox potrai digitarlo nella barra di ricerca oppure selezionarlo dalla tabella degli URL.

    In questo secondo caso dovrai semplicemente passare il mouse sull’ultima parte dell’URL e cliccarci sopra.

    A seconda di dove cliccherai, il Toolbox prenderà in considerazione il sottodominio, la directory o l’intero URL (la parte selezionata sarà comunque evidenziata).

    Dopo aver cliccato sull’URL ti troverai nella pagina di panoramica contenente i tuoi KPI più importanti, come l’Indice di Visibilità, la quantità di keyword di ranking, i link e le interazioni sociali.

    Ricorda che questi KPI prendono in considerazione i dati desktop, mobile, settimanali e giornalieri. Per saperne di più riguardo a questa sezione del Toolbox ti consigliamo di leggere l’articolo “Valutare velocemente un dominio con la pagina di panoramica del Toolbox“.

    Se preferisci valutare un altro “livello” dell’URL (ad esempio la sua directory), potrai cliccare sul link contenuto nell’avviso in giallo nella parte superiore della pagina.

    Usa il menù a sinistra dello schermo per analizzare ulteriormente l’URL. Se non sai da dove cominciare, le valutazioni seguenti potrebbero esserti d’aiuto.

    Indice di Visibilità dell’URL

    All’interno della sezione “Indice di Visibilità” potrai analizzare la visibilità giornaliera e settimanale sia per desktop, sia per mobile: l’URL presenta dei problemi tecnici che stanno danneggiando la sua performance online? La sua visibilità su Smartphone risulta allo stesso livello di quella desktop o necessita di miglioramenti?

    Per saperne di più sull’Indice di Visibilità ti consigliamo di leggere l’articolo seguente: “Cos’è l’Indice di Visibilità di SISTRIX“.

    Keyword di ranking di un URL

    Un URL può (e dovrebbe) posizionarsi con più di una keyword su Google: la sezione “Keyword” te le mostrerà tutte, in modo che tu possa avviare la tua analisi di Keyword Research.

    Potrai anche visitare la sezione “Cambiamenti di ranking” per vedere se l’URL ha guadagnato o perso delle keyword e, in generale, se ci sono stati dei cambiamenti nei suoi ranking organici.

    Infine, puoi ancora dare un’occhiata alla “Distribuzione del ranking” dell’URL, che ti mostrerà dove sono posizionati i suoi ranking Top-100 nelle pagine di ricerca di Google.

    Link di un URL

    Può essere anche interessante sapere quanti backlink possiede un URL, da dove arrivano e se sono effettivamente un beneficio per il dominio. Queste informazioni ti saranno fornite dal modulo Link del Toolbox.

    Come vedere le pagine indicizzate di un dominio

    Grazie al Toolbox potrai anche valutare la quantità di pagine indicizzate di un sito, metrica molto utile per scoprire se Google sta avendo problemi d’indicizzazione. Questa sezione ti permetterà infatti di scoprire lo sviluppo storico delle pagine indicizzate di un dominio nel passato, e può essere attivata anche per una directory, un sottodominio o un host.

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    Come detto in precedenza, puoi raggiungere le pagine indicizzate di un dominio a partire dalla sezione “URL”: dopo aver digitato il dominio nella barra di ricerca 1, seleziona la voce “URL” dal menù a sinistra dello schermo 2 . Clicca ora sul riquadro “Opzioni” posto nell’angolo in alto a destra dello schermo 3 , “Fonte dei dati” 4 e infine “Pagine Indicizzate” 5 .

    All’interno della sezione “Pagine indicizzate” è contenuto un grafico che riporta la quantità di pagine del dominio indicizzate da Google.

    I valori derivano direttamente da Google e sono estrapolati attraverso una query site: (nell’esempio dello screenshot sarebbe quindi site:zalando.it).

    Come ammesso anche da Google, questi valori sono solo delle stime soggette a variazioni. Per cercare di ridurre al minimo i valori anomali, scansioniamo questi dati più volte, calcolandone una media.

    In ogni caso, questo grafico è molto utile per capire se Google sta avendo dei problemi con l’indicizzazione del sito: nel caso, infatti, il numero di pagine indicizzate crollasse improvvisamente è consigliabile controllare subito che qualcosa non stia vietando a Googlebot l’indicizzazione del sito.

    Puoi anche usare l’icona nell’angolo in alto a destra del grafico per modificare i pin-evento, scaricare il grafico come PDF, PNG o CSV, compararlo con un altro grafico o aggiungerlo ad una Dashboard o ad un Report.

    La lista di URL indicizzati del dominio non è purtroppo disponibile, ma potrai scaricare l’intera pagina come PDF o esportare il grafico e il numero di pagine indicizzate.

    La tabella sotto al grafico mostra la quantità massima, minima e corrente delle pagine indicizzate del dominio in base all’ultima scansione eseguita.

    Infine, usando la funzione “Aggiungi alla Watchlist“, potrai fare in modo che le pagine indicizzate vengano scansionate almeno una volta a settimana, anche nel caso di domini più piccoli.