Come sfruttare la visibilità delle directory per le tue attività SEO

Analizzare la visibilità a livello di directory può aiutarti ad individuare delle strategie di contenuti funzionali per la ricerca su Google, e di conseguenza migliorare la performance del tuo sito. I dati storici possono essere utili per rilevare quali directory di un dominio non si stanno più posizionando nelle pagine dei risultati, o per approfondire lo "stato di salute" di un sito prima di un eventuale acquisto (la cosiddetta "Due Diligence"). Potrai inoltre visualizzare tutti i concorrenti a livello di dominio o di directory senza alcuna limitazione.

Dove posso trovare la visibilità delle directory del mio sito?

Il Toolbox SISTRIX ti permetterà di analizzare una directory esattamente come faresti per un dominio, mostrandoti l’Indice di Visibilità e le keyword posizionate, insieme a tutti i dati storici. Tutte le funzioni disponibili per l’analisi del dominio (come i concorrenti, la distribuzione del ranking, i cambiamenti di URL e di ranking) possono essere visualizzate anche a livello di directory.

La sezione “Directory” fa parte del modulo SEO del Toolbox SISTRIX.

Troverai un primo grafico a torta, indicante le directory che portano maggiore visibilità al dominio, all’interno della sua pagina di panoramica. Essa apparirà subito dopo averlo digitato nella barra di ricerca.

Se invece desideri raggiungere la sezione dedicata unicamente alle directory, dopo aver inserito il dominio 1 dovrai cliccare sulla voce “Directory” nel menù a sinistra dello schermo 2.

Dati disponibili

In questa sezione avrai anche modo di personalizzare i dati disponibili.

  • Mobile/ Desktop: scegli se analizzare i dati relativi alla visibilità desktop o Smartphone
  • Esporta: esporta la tabella sotto forma di file CSV (utilizzando dei crediti)
  • Shortlink ( ): condividi la tabella sui Social Media

Troverai queste funzioni nell’angolo in alto a destra della pagina. Non dimenticare, però, che anche l’icona ( ) nell’angolo in alto a destra del grafico ti offrirà ulteriori opzioni per i tuoi dati.

Seleziona una data differente: per quanto riguarda l’Italia, i dati relativi alla visibilità desktop sono stati scansionati e raccolti a partire dal 2010, dandoti la possibilità di controllarne lo stato nel passato. Cliccando su questa voce aprirai un menù a tendina contenente tutte le date disponibili: seleziona quella che t’interessa e il grafico cambierà a seconda della tua scelta. Ricorda che per alcuni Paesi sono disponibili solo i dati mobile, mentre per altri la cronologia dei dati storici potrebbe variare.

Mostra altri pin: il Toolbox aggiungerà automaticamente un pin nel grafico solo nel caso reputi che un cambiamento nella visibilità del dominio sia dovuto ad un aggiornamento di Google avvenuto in quella specifica data. Tuttavia ti sarà possibile vedere tutti i pin (cioè tutti gli aggiornamenti annunciati ufficialmente da Google) cliccando sulla voce “Mostra altri pin“. Al contrario, “Nascondi tutti i pin” farà scomparire tutti i pin disponibili, mentre “Modifica pin” ti permetterà di decidere quali pin visualizzare nel grafico.

Aggiungi pin: aggiungi il tuo pin personale al grafico. Esso sarà visibile solo nel tuo account e nei tuoi account secondari, rivelandosi molto utile per tracciare determinati interventi SEO all’interno del tuo progetto. Per saperne di più sui pin del Toolbox ti consigliamo il tutorial seguente: “Documentare lo sviluppo cronologico con i pin-evento“.

Scarica grafico: ti permette di scaricare il grafico (e, se necessario, anche la tabella) sotto forma di file PDF, PNG o CSV, in modo da analizzarlo in un secondo momento oppure condividerlo con i tuoi collaboratori o clienti.

Confronta grafico: di default, il Toolbox confronterà nel grafico le directory maggiori del dominio. Grazie a questa voce potrai aggiungere o modificare le directory del tuo sito, oppure confrontare le directory di domini differenti in modo da rilevarne eventuali cambiamenti nella visibilità e lo sviluppo storico. Analizzeremo questa opzione più tardi.

Aggiungi a Dashboard: aggiungi il grafico o la tabella ad una dashboard

Aggiungi a Report: aggiungi il grafico o la tabella ad un report

Esporta tabella: scarica i dati sotto forma di file CSV, che potrai poi importare su Excel, Google Sheets o Google Data Studio.

Esempi di utilizzo dei dati a livello di directory

Prima di mostrarti alcuni casi d’uso, ecco una lista di come potresti utilizzare i dati relativi alle directory per le tue attività SEO:

  • Rileva le aree di un sito la cui visibilità è in aumento o in declino, visualizzandone i dati storici
  • Domain Intelligence: traccia le attività dei tuoi concorrenti a livello contenutistico, oppure le azioni attuate da altri fornitori per determinati prodotti
  • Trova directory simili ad altri siti basandoti sulle keyword posizionate
  • Verifica le modifiche di contenuti sulla base di più directory

Semplice analisi di directory

Il grafico mostra la visibilità su Google delle tre directory più grandi del sito. I dati sono riportati su base settimanale e ti daranno la possibilità di valutare tre punti principali:

  • Quanto è visibile ogni directory su Google
  • Sono presenti dei problemi di visibilità causati da errori tecnici (durante una migrazione, ad esempio)
  • Come si sono sviluppate le directory in passato e quali cambiamenti ci sono stati a livello di struttura del dominio

Tutte queste domande sono fondamentali non solo per il tuo sito, ma anche per quelli dei tuoi concorrenti.

Passando il cursore del mouse sopra al grafico, il Toolbox ti mostrerà i valori dell’Indice di Visibilità specifici per quella settimana.

Potrai anche cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare i dati da analizzare separatamente per quella specifica data.

Se preferisci focalizzarti su un dato periodo di tempo, potrai effettuare lo zoom tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e selezionando l’intervallo che t’interessa.

Subito sotto al grafico vedrai la tabella contenente tutte le directory del sito 1 , il loro Indice di Visibilità 2 , il numero di keyword posizionate nelle prime 10 (Top-10) e 100 (Top-100) posizioni 3 e la quantità di URL posizionati nelle prime 10 (Top-10) e 100 (Top-100) posizioni 4 . Questo ti permetterà di controllare velocemente quali sono le directory del sito e qual è la loro performance al momento.

L’ordine della tabella dipende dalla quantità delle keyword Top-100 che si posizionano per ogni directory. Per modificarlo, ti basterà cliccare sull’intestazione della colonna relativa al valore che t’interessa.

Spunta i quadratini colorati posti di fianco alle tre directory maggiori per vedere o nascondere il relativo andamento nel grafico soprastante.

Come detto in precedenza, se desideri modificare le directory mostrate nel grafico, dovrai cliccare sul menu nell’angolo in alto a destra del grafico e selezionare la voce “Confronta grafico”.

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Digita le directory che desideri confrontare, ricordandoti d’indicare l’intero protocollo. In questo riquadro potrai comparare anche directory di domini differenti.

Confronto di directory di domini differenti

La funzione “Confronta grafico” spiegata in precedenza può essere anche utilizzata per comparare directory di siti diversi.

Nel caso in cui condividessi con i tuoi concorrenti un determinato prodotto o tema, potrebbe infatti essere utile valutare quale directory stia funzionando meglio su Google e quale invece stia avendo dei problemi di visibilità che potrebbero essere sfruttati a proprio vantaggio.

Nell’esempio precedente abbiamo confrontato le directory di quattro siti diversi relativi che offrono consigli di bellezza. Per ogni data specifica, il Toolbox ci mostra la visibilità di ciascuna directory sia nel grafico, sia nella tabella.

Analisi delle sottodirectory

Il Toolbox SISTRIX ti permetterà di approfondire la tua analisi e valutare i KPI più importanti anche a livello di sottodirectory.

Per cominciare questo tipo di analisi potrai scegliere tra due modalità.

Se ti trovi nella sezione “Directory” del Toolbox, clicca semplicemente sulla directory che t’interessa per raggiungere la sua pagina di panoramica.

Potrai usare questo metodo in qualsiasi tabella del Toolbox che contiene una lista di URL: passando il cursore del mouse sopra l’URL, infatti, le parti che lo compongono verranno evidenziate, per cui potrai facilmente scegliere quali di esse approfondire (ad esempio, la directory).

Puoi però anche digitare la directory che desideri analizzare direttamente nella barra di ricerca (ricordandoti sempre di aggiungere l’intero protocollo, completo di slash finale).

Qualsiasi modalità tu scelga, raggiungerai la pagina di panoramica specifica per quella directory, dove potrai vederne i KPI più importanti a livello sia desktop, sia mobile (ad esempio, il suo Indice di Visibilità, ranking, link e interazioni sociali).

Durante questa valutazione, tutte le funzioni all’interno del menù a sinistra dello schermo si riferiranno unicamente alla directory che stai analizzando.

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Dopo aver digitato la directory nella barra di ricerca 1, potrai nuovamente selezionare la voce “Directory” 2 per visualizzarne le sottodirectory. Anche in questo caso, il Toolbox ti mostrerà i relativi Indici di Visibilità e i ranking Top-100.

Clicca su una sottodirectory per estendere ulteriormente la tua analisi e raggiungere i livelli più profondi dell’architettura del tuo sito (o di quello dei tuoi concorrenti), in modo da scoprire quali contenuti si stanno posizionando meglio su Google e quali invece necessitano ancora di miglioramenti.

Domain and business intelligence

Che si tratti di acquistare un dominio concorrente o quello di un’azienda che desideri controllare, i dati a livello di directory ti permetteranno di estrarre le informazioni relative ad un dato tipo di prodotti, lanci e passate pratiche di business del sito in questione.

Prendiamo come esempio la struttura delle directory di coca-colaitalia.it, da cui possiamo estrarre dei dati interessanti.

Le directory sono ordinate secondo la quantità di keyword posizionate nelle prime 100 posizioni di Google. Vediamo subito che /storie/ è la directory di maggior successo, al contrario, ad esempio, di quella chiamata /la-nostra-azienda/. Tuttavia, la directory /prodotti/ è quella che ci può dare maggiori informazioni: cliccandoci sopra scopriamo un range di dieci brand primari appartenenti al marchio Coca Cola. Per un concorrente potrebbe essere utile inserire questa tabella in una Dashboard in modo da tenere sotto controllo il posizionamento di eventuali nuove directory.

Apple è famosa per i suoi lanci di prodotti, per cui qualsiasi dato a riguardo è sicuramente fondamentale per i concorrenti. Potresti quindi tenere sotto controllo le sottodirectory di /buy-iphone/ nel caso Apple mostrasse erroneamente delle informazioni prima a Google, rispetto ai suoi clienti.

Oppure potrebbe essere interessante dare uno sguardo ai punti vendita di Amazon per scoprire quali di essi sta ottenendo maggiore visibilità: potrai vederne lo sviluppo nel grafico, approfondire l’analisi nel sito o usare i dati degli URL per rilevare maggiori informazioni sui ranking.

Infine, prendendo in considerazione un esempio di livello minore, come si potrebbe attrarre più utenti su un sito di auto? Prima di tutto è utile analizzare i concorrenti e poi dare un’occhiata alla struttura delle directory per vedere cosa sta effettivamente funzionando. Di seguito abbiamo riportato un esempio di un sito che contiene un blog incentrato sui motori. Guardando le directory possiamo vedere che la visibilità dell’intero sito non deriva proprio da quest’ultima sezione.

Il grafico mostra infatti che la directory /news/ non sta aumentando così tanto come quella /listino/, cioè la pagina di categoria relativa alle marche di auto.

Immergendoci maggiormente nella struttura delle directory possiamo vedere quelle che funzionano meglio. Tale informazione può essere utilizzata per approfondire l’analisi e aiutare a creare una strategia di contenuti più competitiva.