Come sfruttare la visibilità dei sottodomini nel Toolbox SISTRIX

I dati relativi alla visibilità dei sottodomini possono rivelare molto del business e delle attività online di un'azienda: grazie ad essi potrai scoprire quali strategie online e aziendali stanno funzionando e analizzare la visibilità di singole parti dell'intero sito. I dati del Toolbox SISTRIX, aggiornati e archiviati dal 2010, ti offriranno una lista completa di sottodomini per permetterti di effettuare analisi veloci di ogni dominio desideri.

Dove posso trovare i sottodomini che si posizionano per il mio sito?

I sottodomini (anche chiamati Hostname o Nomi Host) sono parte integrante del modulo SEO del Toolbox SISTRIX e si trovano in due diverse sezioni.

Prima di tutto, nella pagina di panoramica del dominio troverai un grafico a torta che indicherà i sottodomini che stanno avendo maggior successo su Google. Esso apparirà subito dopo aver digitato il dominio che t’interessa nella barra di ricerca.

Tuttavia, per raggiungere la sezione dettagliata, dopo aver inserito il dominio nella barra di ricerca 1 dovrai cliccare sulla voce “Sottodomini” nel menù a sinistra dello schermo 2.

Opzioni per i dati

Questa sezione ti offrirà anche alcune opzioni per personalizzare i dati disponibili.

  • Mobile/ Desktop: scegli tra i dati e la visibilità desktop o mobile
  • Esporta: esporta la tabella sotto forma di file CSV, usando dei crediti
  • Shortlink : condividi la tabella sui Social Media

Tutte queste funzioni sono disponibili nell’angolo in alto a destra della pagina, ma non dimenticare che anche l’icona , nell’angolo in alto a destra del grafico, ti permetterà di selezionare ulteriori opzioni.

Seleziona una data differente: per quanto riguarda l’Italia, i dati relativi alla visibilità desktop sono stati scansionati e raccolti a partire dal 2010 (e quelli mobile dal 2015), dandoti la possibilità di controllarne lo stato nel passato. Cliccando su questa voce aprirai un menù a tendina contenente tutte le date disponibili: seleziona quella che t’interessa e il grafico cambierà a seconda della tua scelta. Ricorda che per alcuni Paesi sono disponibili solo i dati mobile, mentre per altri la cronologia dei dati storici potrebbe variare.

Mostra altri pin: il Toolbox aggiungerà automaticamente un pin nel grafico solo nel caso reputi che un cambiamento nella visibilità del dominio sia dovuto ad un aggiornamento di Google avvenuto in quella specifica data. Tuttavia ti sarà possibile vedere tutti i pin (cioè tutti gli aggiornamenti annunciati ufficialmente da Google) cliccando sulla voce “Mostra altri pin“. Al contrario, “Nascondi tutti i pin” farà scomparire tutti i pin disponibili, mentre “Modifica pin” ti permetterà di decidere quali pin visualizzare nel grafico.

Aggiungi pin: aggiungi il tuo pin personale al grafico. Esso sarà visibile solo nel tuo account e nei tuoi account secondari, rivelandosi molto utile per tracciare determinati interventi SEO all’interno del tuo progetto. Per saperne di più sui pin del Toolbox ti consigliamo il tutorial seguente: “Documentare lo sviluppo cronologico con i pin-evento“.

Scarica grafico: ti permette di scaricare il grafico (e, se necessario, anche la tabella) sotto forma di file PDF, PNG o CSV, in modo da analizzarlo in un secondo momento oppure condividerlo con i tuoi collaboratori o clienti.

Confronta grafico: di default, il Toolbox confronterà nel grafico i sottodomini maggiori del dominio. Grazie a questa voce potrai aggiungere o modificare i sottodomini del tuo sito, oppure confrontare quelli di domini differenti in modo da rilevarne eventuali cambiamenti nella visibilità e lo sviluppo storico. Analizzeremo questa opzione più tardi.

Aggiungi a Dashboard: aggiungi il grafico o la tabella ad una dashboard

Aggiungi a Report: aggiungi il grafico o la tabella ad un report

Esporta tabella: scarica i dati sotto forma di file CSV, che potrai poi importare su Excel, Google Sheets o Google Data Studio.

Analisi dei sottodomini

Il grafico mostra la visibilità su Google dei tre maggiori sottodomini del sito analizzato, in base al Paese selezionato. I dati vengono raccolti su base settimanale e ti permetteranno di venire a conoscenza di tre punti principali:

  • Come si posiziona ogni sottodominio su Google
  • Sono presenti problemi di visibilità causati da errori tecnici (ad esempio, durante una migrazione)
  • Come si sono sviluppati i sottodomini in passato e quali modifiche alla struttura del sito sono avvenute

Tutte queste domande sono fondamentali non solo per il tuo sito, ma anche per quelli dei tuoi concorrenti.

Passando il mouse sul grafico, il Toolbox ti mostrerà i dati dell’Indice di Visibilità di quella specifica settimana.

Cliccando sul tasto destro del mouse potrai anche visualizzare nel dettaglio le keyword posizionate di ciascun dominio per la data selezionata.

Se preferisci focalizzarti su un dato periodo di tempo, potrai effettuare lo zoom tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e selezionando l’intervallo che t’interessa.

Subito sotto al grafico vedrai la tabella contenente tutti i sottodomini del sito 1 , il loro Indice di Visibilità 2 , il numero di keyword posizionate nelle prime 10 (Top-10) e 100 (Top-100) posizioni 3 e la quantità di URL posizionati nelle prime 10 (Top-10) e 100 (Top-100) posizioni 4 . Questo ti permetterà di controllare velocemente quali sono i sottodomini del sito e qual è la loro performance al momento.

L’ordine della tabella dipende dalla quantità delle keyword Top-100 che si posizionano per ogni sottodominio. Per modificarlo, ti basterà cliccare sull’intestazione della colonna relativa al valore che t’interessa.

Spunta i quadratini colorati posti di fianco ai tre sottodomini maggiori per vedere o nascondere il relativo andamento nel grafico soprastante. Come indicato in precedenza, se desideri cambiare i sottodomini mostrati nel grafico, ti basterà cliccare sul menù nell’angolo in alto a destra dello stesso e selezionare la voce “Confronta grafico”, digitando i sottodomini che vuoi confrontare.

Per approfondire l’analisi

Ogni sottodominio che vedi nella tabella può anche essere analizzato nel dettaglio con un semplice click.

Potrai usare questo metodo in qualsiasi tabella del Toolbox che contiene una lista di URL: passando il cursore del mouse sopra l’URL, infatti, le parti che lo compongono verranno evidenziate, per cui potrai facilmente scegliere quali di esse approfondire (ad esempio, il sottodominio).

Puoi però anche digitare il sottodominio che desideri analizzare direttamente nella barra di ricerca.

Qualsiasi modalità tu scelga, raggiungerai la pagina di panoramica specifica per quel sottodominio, dove potrai vederne i KPI più importanti a livello sia desktop, sia mobile (ad esempio, il suo Indice di Visibilità, ranking, link e interazioni sociali).

Durante questa valutazione, tutte le funzioni all’interno del menù a sinistra dello schermo si riferiranno unicamente al sottodominio che stai analizzando.

Caso studio sulla visibilità dei sottodomini: tesco.com

Tesco è una catena di negozi britannica incentrata sui generi alimentari, attiva a livello internazionale. Il dominio tesco.com ci fornirà interessanti informazioni riguardo alle sue attività di business presenti e passate.

Le attività correnti e di ecommerce di Tesco vengono effettuate soprattutto nei sottodomini www e realfood, ma diamo un’occhiata a cos’altro si sta posizionando oggi. Guardando gli URL posizionati del sottodominio, si potrebbe presumere che secure.tesco.com sia il vecchio sottodominio Tesco Clubcard: al momento il sito non è ben funzionante, ma si sta posizionando tra i primi 10 risultati per 75 keyword relative alla Clubcard. Peccato che, nel frattempo, Tesco stia provando a lanciare la sua nuova Clubcard Plus: un simile sito sicuramente non aiuterà la campagna.

Altri sottodomini sono storici oppure in leaking, e Tesco potrebbe rischiare di offrire informazioni preziose ai concorrenti e agli hacker. Effettivamente il sottodominio m.tesco.com sembrerebbe essere già stato hackerato in passato.

In questo caso abbiamo scoperto alcuni sottodomini storici utilizzati da Tesco, e non ci sono voluti troppi click per notare che i redirect derivanti da shop.tesco.com (un sottodominio ben posizionato, in precedenza) sono per la maggior parte rotti.

Tornando ulteriormente indietro nel tempo scopriamo che il sottodominio originale direct.tesco.com è stato prima reindirizzato ad una directory e poi definitivamente chiuso nel 2018. Avendo trovato i dati relativi alla directory, possiamo ora ricreare il grafico dell’Indice di Visibilità per il progetto (inclusa la migrazione del sottodominio) e l’implementazione HTTPs negli ultimi 10 anni di dati.

Infine, possiamo dare ancora un’occhiata al sottodominio orchard.tesco.com: Orchard era un sito di product testing che è stato attivo dal 2013 al 2017. Le analisi rivelano che esso presenta numerosi link verso il sito generico di Tesco. Questa informazione potrebbe essere un’opportunità di link building per quest’ultimo, che possiede tuttora un programma di product testing.

Ulteriori idee per sfruttare i dati dei sottodomini

  • Pianificazione e tracciamento di una migrazione da e verso un sottodominio
  • Confronto tra più sottodomini per misurarne la visibilità e scoprire quali contenuti funzionano su Google
  • Ottenimento di maggiori informazioni tecniche e scoperta di pratiche di business dei concorrenti
  • Scoperta e ottenimento d’informazioni da sottodomini che presentano dei leak SEO, ad esempio portali di fornitori o siti in costruzione
  • Individuazione di concorrenti online in base all’analisi dei sottodomini
  • Confronto grafico con altri sottodomini, domini, directory e URL
  • Automatizzazione dei processi all’interno di tool esterni grazie all’API
  • Ottenimento di conoscenze relative a strategie d’internazionalizzazione basate sui sottodomini